Il progetto “Cargo sous terrain” (una rete di trasporto merci sotterranea), dispone dei mezzi necessari per la sua realizzazione?

Il Consiglio Federale della Confederazione ha avviato la consultazione tecnica sulla Legge che rende possibile i trasporti con navette automatiche in tunnel appositamente realizzati. In evidenza, è in programma Il progetto CST, il quale comprende una tratta di 70 chilometri.

Differentemente da Genova, dove la logistica si baserà su navette ferroviarie portacontainer, la Svizzera proverà con il Cargo Sous Terrain (CST), ovvero veicoli semoventi su gomma.

Viene definito come “sistema logistico globale per il trasporto flessibile di merci su piccola scala” e, per questo motivo, non parliamo di container, ma di colli. Il Cargo Sous Terrain è basato su una serie di tunnel che collegano tra di loro le sedi produttive e logistiche direttamente con i centri urbani ed è costituito da un sistema di gallerie a tre corsie dove le merci viaggeranno a una velocità costante di 30 km/h, 24 ore al giorno, su navette gestite in modo completamente automatizzato. L’immissione delle merci avverrebbe attraverso pozzi dotati di montacarichi, dove il carico e lo scarico è tutto in automatico.

Il progetto è rivolto al futuro, ma intanto è stato fatto un piccolo passo in avanti. Il Consiglio Federale, il massimo organo esecutivo di governo della Confederazione Svizzera, ha iniziato la procedura di consultazione tra tutte le amministrazioni e le forze economiche per quanto riguarda l’opportunità di varare una Legge federale che regolamenti il trasporto merci sotterraneo.

Il Cargo Sous Terrain è stato proposto da operatori privati che appartengono a vari settori, dai trasporti al commercio, dalle telecomunicazioni all’energia, e se il progetto sarà approvato, verrà avviato a tappe.

La prima sezione della rete Cargo Sous Terrain condurrà da Härkingen-Niederbipp (a sud ovest del centro strategico di Olten, crocevia delle relazioni economiche della Svizzera centrale) a Zurigo con circa 70 chilometri di tunnel. Su questa tratta sono previsti dieci punti di connessione (hub). Il costo complessivo per questa prima tappa è stimato in oltre 2,5 miliardi di euro.

Si prevede di arrivare entro il 2025 a una rete di 500 chilometri tra il lago di Ginevra e il lago di Costanza, con filiali a Basilea, Lucerna e Thun.

La SCS Venturini Srl, tra le varie tipologie di trasporto offerte attualmente, in import ed export, da e per tutto il mondo, ha introdotto un NUOVO servizio VIA TRENO (LCL – FCL) da e per la Cina; in import arrivo in Europa in circa 14gg (10.450 km).