Trump potrebbe applicare dazi in risposta agli aiuti ad Airbus e nella lista preliminare dei prodotti europei ed italiani compaiono il pecorino e altri formaggi come Emmental, cheddar, ma anche yogurt, burro, vini frizzanti e non, agrumi, olio d’oliva e marmellata. Il tutto è emerso da un tweet:

La tregua commerciale siglata nel luglio 2018 non ha fatto molti passi avanti, dal momento in cui Trump vuole imporre dazi su una serie di prodotti importanti dall’Europa per un valore di 11 miliardi di dollari. Sale quindi la tensione tra Stati Uniti ed Unione Europea. Ad andarci di mezzo c’è inevitabilmente anche l’Italia, visto che nella lista dei prodotti che Donald Trump è pronto a colpire ci sono anche vini e formaggi come il prosecco e il pecorino.

La minaccia degli Usa si inserisce in uno scontro che va avanti da 14 anni e che chiama in causa i due produttori di aerei. Robert Lighthizer, il rappresentante commerciale dell’America, afferma: «Il nostro obiettivo ultimo è raggiungere un’intesa con la Ue che metta fine a tutti i sussidi. Quando la Ue metterà fine a questi sussidi lesivi, i dazi americani addizionali imposti potranno essere rimossi».

Secondo tali parole, due categorie di dazi sono prese in considerazione, in un elenco lungo 14 pagine:

  • Elicotteri a uso civile prodotti in Spagna, Regno Unito, Germania e Francia
  • Pesce, burro, formaggi inclusi il pecorino, olio di oliva, marmellate, vini, liquori, olii essenziali dei 28 Paesi membri dell’Unione Europea.

Tutto questo altro non è che una risposta agli aiuti della Ue ad Airbus, il rivale europeo dell’americano Boeing, che riceve sussidi danneggiando il gruppo statunitense, il quale sta affrontando una crisi legata al fatto che per la seconda volta in cinque mesi un suo jet 737 Max è stato protagonista di un incidente mortale. Non è un caso quindi che nell’elenco dei prodotti che potrebbero subire dazi, ci siano anche gli aerei di Airbus.

«La Ue si è approfittata degli Usa sul commercio per molti anni. Questo finirà presto!» ha affermato Trump su Twitter, definendo intollerabili i sussidi ad Airbus a danno di Boeing. Una battaglia quella tra i due giganti dei cieli che dura oramai da tantissimi anni, dal 2004, e che riprende vigore nel periodo peggiore del colosso americano, travolto dai due recenti incidenti aerei e dalla messa in discussione dei software dei suoi modelli più moderni.

Da Bruxelles la risposta non si è fatta attendere e secondo fonti comunitarie, il volume dei dazi che gli Usa vogliono imporre sui prodotti europei è esagerato. Bruxelles è favorevole e aperta al dialogo con gli Usa, ma senza precondizioni. Il caso riguarda la disputa Boeing-Airbus e non le altre discussioni commerciali Ue-Usa.

I dazi da 11 miliardi di dollari saranno adottati solo dopo il via libera del Wto atteso in estate, continua Lighthizer. La Cina ha intanto sospeso un ordinativo di cento nuovi Boeing 737 MAX 8, il modello coinvolto nei recenti disastri aerei, in attesa di garanzie sulla sicurezza dell’aeromobile.

Restano però i dazi che Trump ha più volte minacciato sulle auto europee e qui si gioca la vera partita tra Washington e Bruxelles.