L’Agenzia delle Entrate, con risposta numero 117 del 23 Aprile 2020 ha espresso un parere che chiarisce in maniera esaustiva la documentazione necessaria per ottemperare alla prova della cessione intracomunitaria.

Il quesito posto all’Agenzia delle Entrate contiene una soluzione proposta dall’istante, ovvero poter dimostrare la cessione intracomunitaria, presentando i seguenti documenti:

  • Fattura di vendita emessa ai sensi dell’art. 41
  • CMR firmato dal trasportatore e dal cessionario per ricevuta – in mancanza della firma del cessionario, una dichiarazione di avvenuta ricezione della merce da parte dello stesso cessionario
  • Documentazione bancaria attestante il pagamento della merce
  • Dichiarazione del cessionario che la merce è giunta nel Paese di destinazione
  • Elenchi riepilogativi Intrastat

Il parere dell’AdE ha condiviso la proposta dell’istante e ha specificato che, con la risposta all’interpello n. 100 pubblicata l’8 aprile 2019 nell’apposita sezione ( https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/normativa-e-prassi/risposte-agliinterpelli/interpelli), nell’ipotesi di cessione di beni intracomunitari franco magazzino (EX-Works), gli ulteriori documenti utilizzati a corredo del documento di trasporto attestante la destinazione dei beni e normalmente firmato dal trasportatore per presa in carico possono “costituire prova dell’avvenuta cessione a condizione che:

– dai descritti documenti siano individuabili i soggetti coinvolti (ovvero cedente, vettore e cessionario) e tutti i dati utili a definire l’operazione a cui si riferiscono;

– si provveda a conservare le relative fatture di vendita, la documentazione bancaria attestante le somme riscosse in relazione alle precedenti cessioni, la documentazione relativa agli impegni contrattuali assunti e gli elenchi Intrastat”.

Sempre nel sopra citato documento è stato chiarito che “Tale indirizzo è, peraltro, conforme a quanto previsto dal recente Regolamento di Esecuzione del 4 dicembre 2018, n. 2018/1912/UE che è intervenuto nel corpus del regolamento di esecuzione (UE) n.282/2011, inserendo il seguente articolo 45 bis applicabile dal 1° gennaio 2020“.

Nel caso di specie, quindi, la seguente documentazione indicata dall’istante:

1) fattura di vendita emessa ai sensi dell’articolo 41 del decreto-legge n. 331 del 1993;

2) CMR firmato dal trasportatore e dal cessionario per ricevuta, ovvero integrato dalla dichiarazione del cessionario di avvenuta ricezione della merce nel Paese di destinazione;

3) documentazione bancaria attestante il pagamento della merce;

4) dichiarazione del cessionario che la merce è giunta nel Paese di destinazione;

5) elenchi riepilogativi Intrastat

risulta conforme e valida per comprovare le cessioni intracomunitarie.