Grazie ai dati e alle pre-stime formulate da StudiaBo, il quale ha l’obiettivo di fornire una conoscenza documentata e il più possibile oggettiva basata su dati provenienti da fonti pubbliche, di prodotti, mercati, competitori e profili paese a livello internazionale, nel quarto trimestre 2018 l’export UE di Prodotti e strumenti per la Salute ha raggiunto un nuovo punto massimo nei valori trimestrali, per un valore su base annua di 439 miliardi di euro.

Rispetto al 2017, il 2018 si è chiuso con una significativa crescita dell’export con oltre 37 miliardi di euro (pari al +9.3%) e l’elevata dinamicità dell’export europeo del sistema Salute ha registrato, da inizio decennio a oggi, un incremento complessivo pari a 153 miliardi di euro.

La Germania rimane 1° esportatore UE di Prodotti e strumenti per la Salute, raggiungendo i 110 miliardi di euro (+9.7% rispetto al 2017). A seguire l’Olanda, Paese che ha dato prova di avere un’elevata dinamicità del proprio export nel sistema Salute, arrivando a +18.6% (corrispondono ad oltre 9 miliardi di euro, contro i +10 miliardi di euro della Germania).  Nell’ultimo anno i maggiori incrementi delle vendite all’estero sono avvenute grazie all’Irlanda (+12 miliardi di euro, pari ad oltre 28 punti percentuali in più rispetto al 2017).

Punti anche per l’Italia che ha mostrato una dinamica favorevole nelle proprie esportazioni di Prodotti e strumenti per la Salute e la crescita è avvenuta con oltre 1.5 miliardi di euro rispetto al 2017. Record export italiano del comparto, che ha permesso all’Italia di avvicinarsi così nella classifica dei principali paesi esportatori UE del sistema Salute. Per quanto riguarda il Regno Unito, l’export di questi prodotti è calato del 7% e la Francia, nonostante sia in crescita, hanno sperimentato un aumento più moderato, corrispondente a 11 miliardo di euro.