Nonostante i mesi di lockdown causati dal Coronavirus, non tutto l’export si è fermato. Lo dimostrano i settori agroalimentare, meccanica strumentale e infrastrutturale, i quali vendono molto bene, soprattutto in Medio Oriente, Africa e Americhe.

Tramite questi comparti, le aziende italiane hanno continuato a progettare lo sbarco sui mercati esteri, anche se ad ostacolare le aziende c’è stata l’emergenza sanitaria del COVID-19.

Le destinazioni privilegiate dalle imprese italiane sono state Medio Oriente, Africa e il continente americano. A dimostrarlo è il registro delle operazioni supportate dalla Sace, nei primi quattro mesi del 2020. L’Agenzia Italiana di Export conferma che si tratta di un bilancio molto positivo, dove infatti nel primo quadrimestre dell’anno gli impegni deliberati sono passati da 2,6 a 5,9 miliardi di euro. L’incremento è risultato del 130% rispetto all’anno precedente. Quest’importante crescita è confermata anche dal numero di operazioni supportate, ovvero +17% e dal confronto mese su mese, con 700 milioni aggiuntivi realizzati tra aprile e marzo.

Aumentato anche del 3% il numero di imprese sostenute, in particolare del segmento delle Pmi, pari a oltre l’80% del totale delle aziende servite. Le garanzie finanziarie per le piccole e medie imprese sono aumentate sia in termini di volumi (+29%) che di numero di operazioni (+27%).

Tra le aziende italiane che hanno beneficiato da inizio 2020 del supporto dell’agenzia italiana per l’export credit, ci sono la lombarda Camozzi, che progetta impianti di automazione industriale, la pugliese GTS Rail, che opera nel segmento dei trasporti intermodali e la siciliana Mondial Granit, che si occupa di estrazione e lavorazione delle pietre.

Pierfrancesco Latini, Amministratore delegato di SACE, ha dichiarato: «Anche in questa fase, le imprese italiane hanno mantenuto una forte proiezione internazionale e hanno trovato in Sace un sostegno concreto nei propri progetti di crescita. Il forte aumento delle operazioni deliberate in questo tradizionale ambito di attività di Sace è il segno del nostro impegno per la competitività del tessuto imprenditoriale ed economico nazionale, nella prospettiva della ripartenza che tutti auspichiamo».

Sulla stessa linea al sostegno all’export, prosegue l’operatività di Garanzia Italia: il nuovo strumento straordinario per sostenere le attività economiche colpite dall’emergenza COVID-19, previsto dal Decreto Liquidità. Inoltre, le potenziali operazioni di finanziamento continuano a crescere in fase istruttoria da parte delle banche.

Per quanto riguarda il sostenimento delle aziende danneggiate dall’emergenza COVID, Sace ha concesso sia moratorie per i finanziamenti a medio lungo termine garantiti in complementarietà con il sistema bancario, sia un insieme di misure per stabilizzare settori strategici per l’economia italiana quali il crocieristico e aeronautico, in coordinamento con le altre principali agenzie di export credit europee coinvolte.

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