Ogni anno nell’UE si perdono 15 miliardi di euro per la presenza di prodotti contraffatti sul mercato.

E’ quanto emerge dall’ultimo report dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale sui danni economici e sociali causati dalla contraffazione.

Cosmetici e cura personale il settore più colpito

Stando alle stime dell’EUIPO, ammontano a 19 miliardi di euro le vendite non realizzate ogni anno nell’UE a causa della contraffazione nel settore dei cosmetici e della cura personale, nel settore dei vini e degli alcolici, nel settore farmaceutico e nel settore dei giochi e dei giocattoli.

I prodotti contraffatti non sono soggetti alle stesse rigorose verifiche dei prodotti autentici intese a garantirne la sicurezza per i consumatori o gli utilizzatori.

In particolare, le mancate vendite nel settore dei cosmetici e della cura personale sono aumentate di oltre 2,5 miliardi di euro dall’ultima analisi dell’EUIPO nel 2019, il che rappresenta l’incremento più significativo fra i settori presi in esame.

Nell’UE ogni anno circa il 14,1% delle vendite del settore dei cosmetici e della cura personale (9,6 miliardi di euro) non vengono realizzate a causa della presenza di prodotti contraffatti. In Italia la percentuale è dell’11,9 %, pari a 935 milioni di euro di mancate vendite ogni anno, ossia un aumento di 225 milioni di euro rispetto all’ultima stima.

Inoltre, il 15% di tutti i prodotti contraffatti nel commercio internazionale sequestrati dalle autorità doganali viola i diritti di proprietà intellettuale (DPI) delle imprese ubicate in Italia.

L’EUIPO ha pubblicato anche un altro report realizzato con Europol, che  evidenzia la connessione  tra reati in violazione dei diritti di proprietà intellettuale ed altre forme di criminalità attraverso una raccolta di casi di studio concreti.

“La contraffazione non è un reato senza vittime. I prodotti contraffatti sottraggono alle imprese vendite legittime e privano i governi di entrate più che necessarie, oltre a presentare ovvi rischi per la salute e la sicurezza degli utilizzatori.

La nostra collaborazione con Europol rivela inoltre che i proventi della contraffazione possono sostenere anche forme gravi di criminalità organizzata. Per far completamente fronte a questa situazione è necessaria un’azione internazionale concertata a tutti i livelli”, ha dichiarato il direttore esecutivo dell’EUIPO, Christian Archambeau.