Il Codice Doganale dell’Unione Europea

| 4月 14, 2016 | Dogane, Mercato interno e comunitario, Spedizioni Internazionali

Dal 1° maggio 2016 troverà piena applicazione il Codice Doganale dell’Unione europea, che abroga sia il Codice Doganale Comunitario, istituito con Reg. CEE n. 2913/1992, che le relative disposizioni di attuazione, di cui al  Reg. CEE n. 2454/1993.

Il nuovo codice doganale dell’Unione è stato adottato con il Reg. Ue n. 952/2013 e successivamente integrato con i Reg. UE n°2446/2015 e 2447/2015, nonché dal Reg. UE n.341/2016, che in deroga a questi ultimi, riporta alcune norme transitorie applicabili nei casi di sistemi elettronici non ancora operativi.

Nella nuova formulazione il Codice Unionale è formato da ben 951 articoli di cui:  288 sono quelli di base contenuti nel Reg. UE n.952/2013;  256  sono gli articoli delegati e 350 quelli di esecuzione, riportati rispettivamente nei Reg.ti UE  n. 2446/2015 e 2447 /2015;  a cui vanno aggiunti altri 57 articoli contenuti nel Reg. delegato (UE) n.341/2016, che riportano le norme transitorie applicabili nei casi in cui i sistemi elettronici previsti per la telematizzazione delle procedure doganali non siano ancora operativi al momento dell’entrata in vigore del nuovo Codice.

Non è stata prevista una riscrittura delle norme nazionali vigenti, ovvero il D.p.r. 23 gennaio 1973, n. 43 (Testo unico delle Leggi doganali), e il D.lgs. 8 novembre 1990, n. 374 e s.m., relativo al riordinamento degli istituti doganali e revisione delle procedure di accertamento e controllo, alle procedure di immissione in libera pratica delle merci e alle procedure di esportazione delle merci comunitarie.

Sono tuttavia previste alcune imminenti modifiche alla disciplina nazionale per l’adeguamento al nuovo Codice Unionale.

Gli obiettivi principali della revisione della normativa doganale comunitaria che hanno portato all’adozione del Codice dell’Unione sono:

  • adeguare la disciplina doganale al Trattato di Lisbona

Con la firma  del Trattato di Lisbona infatti sono state introdotte molteplici innovazioni che interessano i diversi organi comunitari e le loro competenze, al fine rendere il processo decisionale più rapido ed efficace.

Alla Commissione sono state delegate due tipi di competenze, una per l’adozione di misure quasi legislative, e l’altra per l’adozione di misure di mera esecuzione.

Mentre per il passato l’eventuale controllo sulle misure di esecuzione si basava sulla cosiddetta Comitatologia (Comitati composti da rappresentanti dei vari Stati membri), il nuovo meccanismo semplifica le procedure e le rende più trasparenti e più flessibili: soltanto un voto a maggioranza del comitato, contrario ad un atto esecutivo può impedire alla Commissione di adottarlo, mentre se manca la maggioranza qualificata, la Commissione può scegliere se adottare l’atto oppure riesaminarlo.

  • uniformare e modernizzare le procedure doganali

Lo scopo prefissato è quello di rendere le procedure doganali uniformi a livello unionale ed interamente informatizzate entro il 2020, pur nella consapevolezza dei limiti di un’unione doganale che rappresenta il 16% del commercio mondiale e che è affidato alla gestione di 28 Paesi diversi.

Per permettere ciò, è necessario adottare regole più chiare e uniformi per garantire parità di trattamento agli operatori economici nell’Unione europea, stabilire misure transitorie per i Paesi in cui il sistema informatizzato non è ancora operativo e dare l’avvio a progetti pilota di semplificazione per testare le nuove norme.

Le principali novità del Codice doganale dell’Unione sono:

  • Previsione di un quadro più organico e sistematico dei vari istituti doganali
  • Totale telematizzazione delle procedure
  • Centralità della certificazione AEO
  • Semplificazione e razionalizzazione dei regimi doganali
  • Sdoganamento centralizzato entro il 2020
  • Controllo unico delle merci
  • Riforma della rappresentanza in dogana
  • Nuove condizioni di rilascio per Informazioni Tariffarie vincolanti (ITV) e di informazioni Vincolanti sull’origine (IVO)
  • Modifiche in materia di valore in dogana per intangibles e vendite a catena (first sale price)
  • Nuova disciplina in materia di origine delle merci
  • Codificazione del contradditorio preventivo
  • Nuova disciplina del termine di accertamento per la contestazione di un reato
  • Nuovi principi in materia di sanzioni amministrative
Mariaester Venturini

Mariaester Venturini

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