Il 19 gennaio 2017 è avvenuto il primo trasporto internazionale stradale effettuato con documentazione digitale tra Spagna e Marocco, aumentando così l’efficienza e riducendo i costi.

Ora, all’inizio del 2019, è avvenuto un progetto pilota per l’uso dell’e-CMR in tre Paesi europei. Questo indica il primo attraversamento di tre frontiere europee con questo documento di alcuni veicoli industriali.

L’avvio del CMR digitale è stato promosso dall’Iru, associazione degli autotrasportatori spagnoli Asociación de Transporte Internacional por Carretera e da quella francese Fédération Nationale des Transports Routiers.

L’e-CMR è un documento elettronico ufficiale di trasporto ed è l’unico documento che l’autista dovrà avere a bordo. Il primo viaggio in Europa con l’e-CMR è avvenuto il 19 gennaio 2017 tra Huelva (Spagna) e Perpignan (Francia), percorrendo 1300 chilometri con un carico di arance.

A febbraio e marzo 2019, come citato sopra, si è svolto questo progetto pilota sull’uso dell’e-CMR nel trasporto stradale tra Francia, Paesi Bassi e Regno Unito. La sperimentazione del primo passaggio di frontiera attraverso più paesi dell’Europa continentale con una lettera di vettura elettronica è stata possibile grazie alla partecipazione delle società di trasporto e spedizione Transports Fiolet, in Francia, International Road Ferry nei Paesi Bassi, Brian Yeardley Continental, nel Regno Unito, e sotto la supervisione delle associazioni di categoria Fntr, Fta, Tln/ Beurtvaartadres e del ministero dei Trasporti britannico.

Tale progetto fa parte di un programma di digitalizzazione degli scambi commerciali, offre una migliore produttività, efficienza e visibilità della filiera logistica, capace di ridurre l’impatto ambientale, poiché abbatte l’uso della carta.

La possibilità di utilizzare il CMR in forma digitale aiuta gli spedizionieri e gli operatori di trasporto, i quali potranno inserire, memorizzare e scambiare elettronicamente in tempo reale tutte le informazioni di trasporto.  L’e-CMR è stato accolto e riconosciuto per il momento da Francia e Paesi Bassi e questo progetto è stato utile per trasmetterlo anche in Gran Bretagna. Successivamente, è necessario che Londra valuti la Convenzione e poi ratifichi con le Nazioni Unite il protocollo e-CMR, il quale potrebbe entrare in vigore entro la fine del 2019.