Vigilanza dei prodotti siderurgici

da | Giu 13, 2016 | Dogane, Mercato interno e comunitario, Spedizioni Internazionali

Il settore siderurgico rappresenta l’1,3% del PIL Europeo ed offre lavoro a 328.000 persone, senza contare l’occupazione indiretta creata in tutti quei settori dove i prodotti siderurgici sono fondamentali (ad esempio, quello automobilistico).

Nonostante la sua centralità, in Europa questo settore stà attraversando un periodo di notevole rallentamento. Infatti l’eccesso di produzione nei paesi terzi, soprattutto in Cina, ha spinto i prezzi al ribasso e reso più conveniente importare prodotti siderurgici da paesi extra-UE.

Una delle misure prese dall’Unione Europea per cercare di proteggere i produttori Europei, è quella di monitorare le importazioni di determinati prodotti siderurgici dai paesi non-EU. L’obbiettivo è avere più informazioni possibili sulle importazioni di tali beni in modo da poter anticipare gli sviluppi di mercato a breve termine e prendere le contromisure necessarie per ridurre la vulnerabilità del settore siderurgico in Europa.

Pertanto, dal 3 Giugno 2016 al 15 Maggio 2020, l’importazione di determinati prodotti dovrà essere subordinata alla presentazione di un documento di vigilanza (o di sorveglianza) che rispetti condizioni uniformi.

Tale documento dovrà essere richiesto dall’importatore al Ministero dello Sviluppo Economico – Direzione Generale per la Politica Commerciale DIV. III (Viale America, 341 I-00144 Roma Fax (39) 06 59 93 26 36 E-mail: dgpci.div3@mise.gov.it).

Il documento dovrà essere rilasciato entro 5gg lavorativi dalla presentazione della domanda e avrà validità in tutta l’Unione Europea per un termine di 4 mesi (quelli inutilizzati o utilizzati parzialmente potranno essere rinnovati per un periodo equivalente).

I codici doganali che necessiteranno del documento di vigilanza saranno i seguenti:

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In ogni caso, le norme di vigilanza preventiva non si applicheranno alle importazioni inferiori a 2500 kg e da quelle provenienti da Norvegia, Islanda e Lichtenstein.

La domanda dell’importatore dovrà contenere:

  1. il nome e l’indirizzo completi del richiedente (inclusi i numeri di telefono e di fax, l’indirizzo di porta elettronica e l’eventuale numero d’identificazione presso l’autorità nazionale competente) e la sua partita IVA;
  2. all’occorrenza, il nome e l’indirizzo completo del dichiarante o dell’eventuale rappresentante del richiedente (inclusi i numeri di telefono e di fax e l’indirizzo di porta elettronica);
  3. una descrizione delle merci, che specifichi la denominazione commerciale, il codice TARIC, l’origine e la provenienza;
  4. i quantitativi dichiarati, espressi in kg e, in qualsiasi altra unità supplementare pertinente (paia, unità ecc.). Ai fini dell’immissione in libera pratica saranno presi in considerazione anche gli eventuali precedenti scarichi;
  5. il valore delle merci, in euro, CIF frontiera dell’Unione;
  6. la dichiarazione seguente, datata e firmata dal richiedente con l’indicazione del nome in lettere maiuscole: «Il sottoscritto dichiara che le informazioni contenute nella presente domanda sono esatte e fornite in buona fede e di essere stabilito nel territorio dell’Unione».

Saranno necessari anche una copia del contratto di vendita o di acquisto o della fattura pro-forma. Se richiesto (ad esempio nei casi in cui le merci non siano acquistate direttamente nel paese di produzione) l’importatore dovrà presentare un certificato di produzione rilasciato dall’acciaieria produttrice.

Inoltre bisognerà riportare nella casella 44 del Documento Amministrativo Unico (DAU) il codice documento “I004” e gli estremi del “Documento di sorveglianza” [numero, data, Paese di emissione].

Per concludere, in futuro sarà quindi opportuno verificare se la voce doganale associata al prodotto importato sia presente o meno nell’elenco di cui sopra ed, eventualmente, attivarsi in tempo utile per richiedere il documento di vigilanza.

In caso di eventuali controlli, sarà tollerato uno scostamento massimo (per eccesso o per difetto) del 5% dal prezzo e/o dalla quantità indicata nel documento di vigilanza.

Vi terremo comunque aggiornati in merito e nel frattempo Vi invitiamo a contattare il ns ufficio per eventuali ulteriori informazioni o chiarimenti.

Roberta Castelli

Roberta Castelli

Reparto Spedizioni

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