Il Vietnam ha raggiunto importanti traguardi in merito alla stabilità macroeconomica, integrazione internazionale, riduzione della povertà (al 13%).

Ricordiamo inoltre che le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina hanno contribuito all’aumento delle filiere produttive e degli approvvigionamenti verso il Vietnam e che le produzioni di aziende multinazionali, già presenti nel Paese, come la Samsung, che ha trasferito il 60% della produzione di smartphone, e la Nike che produce calzature con il suo brand, hanno contribuito all’incremento dello sviluppo economico del paese.  

Situazione economica e sanitaria (Covid-19)

Ancora oggi il settore manifatturiero del Vietnam dipende dalle materie prime provenienti dalla Cina e, con l’attuale pandemia in corso, molte aziende, sia internazionali che locali, si sono ritrovare in seria difficoltà. In particolare, le case automobilistiche Nissan e Toyota, hanno sospeso la propria produzione in Giappone, per via di mancanza di componenti dalla Cina. Hanno risentito della stessa problematica le aziende farmaceutiche indiane e altri produttori occidentali.

Ogni azienda deve pertanto attuare un piano di riserva per la propria produzione e cercare un modo per sostituire la Cina come unica fonte di materie prime. A tal proposito, diversi investitori hanno già approcciato nuovi fornitori, a volte anche risparmiando, ma i costi potrebbero sempre aumentare da un momento all’altro. Alcune aziende locali del settore tessile e calzaturiero, ad esempio, hanno già iniziato a rifornirsi dalla Corea del Sud, India, Bangladesh e Brasile. Non è da meno il Vietnam, il quale può essere considerato un solido paese per investimenti, con un ottimo rapporto tra rischi e benefici.  

Le industrie

Il Vietnam, essendo passato dal settore primario a quello dell’industria e servizi, ha necessità di materie prime, pezzi di ricambio e componenti per le industrie manifatturiere. Per il Paese risulta di vitale importanza sviluppare un’industria di supporto sostenibile, aumentando il tasso di localizzazione e mantenendo una fornitura stabile di materie prime.

Secondo i dati dell’Organizzazione per il commercio estero giapponese JETRO (Japan External Trade Organization), la localizzazione di materiali, componenti e pezzi di ricambio in Vietnam è al 34%, a differenza dei tassi per Thailandia e Cina che corrispondo al 57% e 68%.

The Vietnam Chamber of Commerce and Industries evidenzia che nel Paese sono presenti circa 151 mila imprese nel settore industriale e delle costruzioni, ma solo 1400 rientrano nelle industrie di supporto, in cui solo il 20% di queste PMI hanno competenze nella catena di approvvigionamento globale, mentre il 36% si occupa della produzione export.

Il governo

Nel 2017, per promuovere, sostenere e procurarsi investimenti nazionali ed esteri in industrie di supporto, ed arrivare quindi ad un importante domanda di produzione interna e non solo, il Governo vietnamita ha emesso la Decisione 68/2017 / QĐ-T Tg.

L’obiettivo da raggiungere è quello di soddisfare il 45% e il 65% della domanda iniziale in merito la produzione domestica entro il 2020 e il 2025.

Lo sviluppo delle industrie di supporto si concentra su:

  • Elettronica e ingegneria meccanica:
  • Tessile, abbigliamento, pelletteria e calzature;
  • Hi-tech
  • Automotive

Situazione delle infrastrutture

Il Vietnam, nonostante abbia compiuto passi da gigante per quanto riguarda il proprio sviluppo, necessita una forte rivisitazione del settore delle infrastrutture.

Il paese si posiziona, secondo il Global Competitiveness Report 2019 del World Economic Forum, al 67° posto su 141 paesi, in termini di qualità complessiva delle infrastrutture, al 103° posto in qualità delle strade e 83° posto in qualità delle infrastrutture portuali.

È indispensabile attuare un piano per il miglioramento delle infrastrutture, finalizzato alla crescita del Paese.  

Il Governo del Vietnam quindi sta ora investendo nell’efficientamento delle sue infrastrutture quali: hub di produzione, aeroporti, strade, ferrovie ed infrastrutture portuali.  

Sono inoltre iniziati i lavori per una rete metropolitana nelle due più grandi città del paese: la capitale Hanoi e Ho Chi Minh City.

Si prevede che entro il 2030, il volume totale delle merci movimentate sarà di 2,09 miliardi di tonnellate, di cui il 65-70% su strada, l’1-3% su ferrovia, il 17-20% per le vie navigabili interne, 9-14% via mare e 0,1-0,2 percento via aerea.

Fonte: Vietnam Briefing