UNIONE EUROPEA E REGNO UNITO: IL VERDETTO DEFINITIVO E L’IRLANDA?

da | Mar 22, 2018 | Mercato interno e comunitario

È stato raggiunto un primo e importante passo per la definizione dei rapporti futuri tra Unione Europea e Regno Unito. Lunedì 19 marzo 2018, il capo-negoziatore per la Brexit dell’Unione europea Michel Barnier, ha annunciato che è stato trovato l’accordo sul periodo di transizione che precede l’uscita definitiva di Londra dalla Comunità. L’unica cosa rimasta ancora irrisolta riguarda l’Irlanda.

L’intesa è stata trovata al termine a Bruxelles dell’incontro tra Barnier e David Davis (politico britannico, membro del Partito Conservatore e attuale Segretario di Stato per l’uscita dall’Unione Europea nel governo di Theresa May). Si tratta di un’intesa completa su diritti dei cittadini, tenendo conto del divorzio anche nel periodo di transizione che durerà dal giorno dell’uscita, il 29 marzo 2019, al 21 dicembre dell’anno 2020.

I cittadini europei che entreranno nel Regno Unito durante questo periodo di transizione, avranno gli stessi diritti di quelli arrivati in precedenza. Per quanto riguarda Londra, essa non parteciperà alle decisioni dell’Ue durante detto lasso di tempo, però resterà legata alle regole del mercato unito. Quando inizierà la fase di transizione, la Gran Bretagna non parteciperà più al processo decisionale dell’Unione Europea in quanto, a partire dal 29 marzo 2019, non ne sarà più membro.

Il ministro britannico David Davis si ritiene per ora soddisfatto per l’accordo circa l’uscita dall’Ue, anche se la questione Irlanda rimane per il momento irrisolto: il confine tra Iralnda del Nord britannica e Repubblica d’Irlanda, diventerà di fatto il confine tra Regno Unito e UE. Per il momento le due parti si impegneranno a “trovare una soluzione” in grado di mantenere “aperta” la frontiera, altrimenti tre decenni di sanguinose guerre civili per raggiungere la pace tra cattolici e protestanti sarebbero state vane. Né Barnier, né Davis sono attualmente in grado di trovare una soluzione per evitare di frapporre tra le due Irlande una vera frontiera. L’Unione Europea ed il Regno Unito si sono accordati per il momento di inserire un meccanismo di “backstop”, ovvero uno spazio regolamentato comune, alla frontiera irlandese dopo la Brexit, nel progetto d’accordo di divorzio.

In ogni caso, per quanto riguarda questo primo accordo, la reazione dei mercati è positiva: la sterlina cresce.

La strada è ancora lunga, in quanto questo primo accordo dovrà ora essere sottoposto all’approvazione dei 27 Stati membri dell’Unione Europea. Per il momento si intravede un traguardo per una separazione consensuale, cercando di limitare al minimo possibile i danni e le ripercussioni negative per l’economia.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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