Il Ministero dello Sviluppo Economico nell’agosto del 2009 aveva inviato una circolare, d’intesa con Unioncamere, con la quale erano state diramate le disposizioni per il rilascio dei certificati di origine.

Per attuare misure di facilitazione delle procedure sono state predisposte le nuove disposizioni (pdf scaricabile).

Per le ditte con autorizzazione AEO o Esportatore Autorizzato o REX la presentazione di richiesta del certificato potrà avvenire in maniera telematica, con la possibilità di stampare nei propri uffici il certificato richiesto. Ad oggi, il limite di questa facilitazione risiede nel fatto che alcune autorità doganali estere non riconoscono ancora il timbro telematico della CCIAA e richiedono timbri e firme originali degli uffici camerali. Si sta lavorando attivamente per risolvere questo problema e per ampliare la platea delle aziende che potranno usufruire di questo beneficio.

I certificati di origine sono esclusivamente destinati a provare l’origine non preferenziale (Made In) delle merci. Possono essere utilizzati come documenti giustificativi nel rilascio di ulteriori certificati di origine rilasciati da altre Camere di commercio. Il modulo originale e le copie del certificato di origine rilasciate conformemente all’originale hanno lo stesso identico valore. Non è semplicemente ammesso rilasciare più di un’originale per la medesima spedizione.

I certificati di origine rilasciati dalle Camere di commercio italiane sono quelli utilizzati nei rapporti tra l’Unione europea ed i Paesi Terzi, sulla base di quanto previsto dall’art. 61.3 del Codice Doganale dell’Unione europea. Inoltre, su richiesta dell’utente, quando particolari esigenze commerciali lo necessitano, la Camera di commercio può rilasciare anche certificati di origine destinati ad altri Stati membri dell’Unione europea.

Le regole di origine non preferenziale per i certificati emessi per prodotti all’esportazione sono richiamate nel CDU (Codice Doganale Unionale – Regolamento UE 952/2013) unicamente dall’art. 61.3. In sostanza, quando non è specificatamente richiesto di applicare le regole del Paese di destinazione delle merci in esportazione o altri metodi di individuazione dell’origine, per ultima trasformazione sostanziale, si fa riferimento a quanto previsto dall’art. 60, commi 1 e 2, del CDU in materia di prodotti interamente ottenuti o che hanno subito l’ultima lavorazione sostanziale sufficiente al conferimento dell’origine.

Nell’allegato scaricabile viene illustrato come presentare il documento di Certificato di Origine, la sua utilità, le regole, la gestione dei formulari da parte della Camera di Commercio, la redazione dei formulari, le agevolazioni e molte altre caratteristiche.