La Commissione Europea ha deciso di estendere fino al 31 dicembre 2021 la sospensione dei dazi doganali e dell’IVA sulle importazioni dai paesi terzi di dispositivi medici e di protezione per contribuire alla lotta contro il coronavirus. In tal modo si agevolerà sul piano finanziario l’acquisto delle attrezzature mediche di cui hanno bisogno medici, infermieri e pazienti.

Per aiutare le vittime di catastrofi, la vigente legislazione dell’UE dispone di strumenti eccezionali che possono essere impiegati per far fronte alla crisi sanitaria senza precedenti causata dal coronavirus. La legislazione doganale dell’UE contempla la possibilità di concedere un’esenzione dai dazi “a favore delle vittime di catastrofi“, è necessaria però una decisione della Commissione, che interviene su richiesta degli Stati membri interessati. Proprio per questo, con il perdurare della situazione emergenziale, a seguito della procedura di consultazione degli Stati membri, la Decisione (UE) n. 491 del 3 aprile 2020 è stata periodicamente modificata per prolungarne gli effetti. Da ultimo, con la Decisione (UE) n.1573 del 28 ottobre 2020, il periodo individuato per l’applicazione del beneficio in parola è stato esteso fino al 30 aprile 2021.

La Commissione europea, acquisito il parere favorevole degli Stati Membri, ha appunto provveduto all’adozione di una ulteriore proroga del termine fino al 31 dicembre 2021 con la Decisione (UE) 2021/660. Una misura che vuole continuare a supportare le finanze degli Stati membri per reperire i beni necessari come mascherine e ventilatori. L’ultima circolare, la 15 / 2021 dell’ADM, ci dice che gli Enti/Organizzazioni che intendono effettuare operazioni ricadenti nell’ambito di applicazione della Decisione UE n.2021/660 dovranno attenersi scrupolosamente alle condizioni previste e seguire le modalità operative già diramate in proposito e che eventuali irregolarità di natura amministrativa e/o penale, che dovessero emergere anche durante i controlli a posteriori a cui sono assoggettate le importazioni in esenzione, saranno sottoposte alle sanzioni previste dallo specifico quadro normativo oltre all’eventuale recupero dei diritti dovuti. Il compito di controllare la documentazione commerciale e la rendicontazione relative alla merce importata è assegnato agli uffici delle dogane.

Per ulteriori informazioni si possono consultare le circolari nr. 43/2020 e nr. 15/2021 dell’ADM.

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Mariaester Venturini