Il 26 giugno 2019 si è svolto un convegno a Roma dove l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) hanno perfezionato un progetto per quanto riguarda la completa digitalizzazione delle procedure doganali nei porti italiani.

Il progetto è stato condiviso con i rappresentanti di tutti i principali enti istituzionali in ambito portuale.

L’Agenzia afferma che il progetto è una vera e propria rivoluzione: grazie all’uso di tecnologie avanzate, promette di semplificare la vita alle imprese e alla stessa amministrazione, in modo da poter creare le premesse per attrarre maggiori traffici commerciali nei porti italiani.

È ovviamente previsto il pieno coinvolgimento anche degli attori privati interessati alle procedure portuali, attraverso i loro organismi e associazioni di categoria.

Benedetto Mineo, Direttore dell’Agenzia, ha spiegato che l’obiettivo è quello di arrivare a una catena logistica senza soluzione di continuità in cui, ad esempio merci sdoganate in mare, transitino celermente nel porto grazie alla gate automation, per indirizzarsi quindi a destinazione lungo un fast corridor.

Continua dicendo: «Ciò consentirebbe di liberare rapidamente le aree portuali, spesso congestionate. Per quanto riguarda le operazioni doganali, il progetto mira ad ottimizzare la movimentazione multimodale delle merci al fine di aumentare la competitività del sistema portuale nella rete transeuropea e attrarre nuove correnti di traffico».

La SCS Venturini è in grado di interfacciare il suo software con quello del cliente e sdoganare automaticamente le fatture di vendita extra-UE.

Il portale web SCS monitora, per conto delle aziende esportatrici, tutti i codici MRN evitando l’eventuale recupero dell’IVA da parte delle amministrazioni doganali e/o fiscali italiane. Clicca qui.