RIPARTE IL MERCATO RUSSO E INSIEME A LUI IL DESIGN MADE IN ITALY

da | Nov 28, 2017 | Mercati Esteri, Spedizioni Internazionali

Il mercato russo riparte senza problemi e lo dimostrano dati come corsie e stand espositivi pieni, visitatori interessati non solo a guardare, ma anche a comprare e ci sono ordini firmati per nuove forniture e nuovi negozi. La tredicesima edizione dei Saloni WorldWide di Mosca che si è svolta dall’11 al 14 ottobre scorso, ha portato nella capitale russa una selezione delle aziende e dei prodotti presenti lo scorso aprile al Salone del Mobile di Milano e rispetto allo scorso anno, i dati confermano un aumento del 10% di presenze.

La soddisfazione più grande: «È stata una festa – commenta il presidente del Salone del Mobile, Claudio Luti -. Abbiamo percepito la ritrovata fiducia da parte dei buyer russi, che sono arrivati non soltanto da Mosca e San Pietroburgo, dove ormai le aziende italiane sono presenti e radicate, ma anche dalle province più lontane della Federazione russa e dai Paesi confinanti, dove è più difficile farsi conoscere e instaurare contatti».

E’ stata l’edizione della svolta, dove oltre ad aver visto il ritorno di massa dei visitatori, sono arrivati anche nuovi clienti e con loro la voglia di investire. «Il mercato si è sbloccato – conferma il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini – e le prospettive sono buone, sia perché c’è grande attenzione per il made in Italy, sia perché anche gli investimenti immobiliari sono in ripresa: nel 2017 si prevedono nuove abitazioni per 88 milioni di metri quadrati, che saliranno a 94 milioni l’anno prossimo». Una vera e propria ripresa economica del Paese.

Ovviamente non di tratta di una ripresa immediata, ma piano piano si stanno ottenendo buoni risultati. Prima si parlavano di cifre da record, quando le esportazioni italiane di arredamento e illuminazione avevano superato i 900 milioni di euro (contro i 506 del 2016), ora nei primi sette mesi del 2017, si sono create le premesse per una rapida ripresa dell’export. L’Italia rimane nonostante tutto il secondo Paese fornitore di arredamento in Russia, con una quota di mercato del 24,5%, seconda solo alla Cina (che detiene il 36,1%) e ben distante dalla Germania, al terzo posto con il 9,8%.

Le imprese italiane stanno cercando di insidiarsi ora più che mai nel territorio russo e nelle zone limitrofe, tanto che sono stati organizzati oltre tremila incontri B2B tra le aziende italiane e 120 buyer invitati al Salone di Mosca grazie al programma di promozione portato avanti nei mesi scorsi da FederlegnoArredo e Ice in 24 Paesi (oltre alla Russia, anche Bielorussia, Armenia, Georgia, Azerbaijan, Kazakhstan, Uzbekistan e Turkmenistan). Claudio Luti afferma: «C’è un enorme potenziale su questo mercato, non dobbiamo mollare, ma anzi intensificare. Non bastano quattro giorni di fiera, occorre creare relazioni più frequenti e diffuse su tutto il territorio, che è molto vasto. I buyer che abbiamo incontrato ci hanno dimostrato di avere grande interesse per il made in Italy. Vogliono conoscerci meglio e cercano contatti più stretti».

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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