Il 20 dicembre 2019 è avvenuto un perfezionamento nel settore dei trasporti su strada. Tale progresso consiste in una riforma fondamentale dei trasporti su strada dell’UE, approvata dal Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper): un pacchetto sulla mobilità, il quale racchiude una serie di proposte che riguardano le condizioni di lavoro dei conducenti, norme speciali sul distacco dei conducenti nei trasporti internazionali, l’accesso al mercato del trasporto di merci e una migliore applicazione delle norme.

Esistono quindi nuove norme, volte a garantire equilibrio tra migliori condizioni di lavoro per i conducenti e, inoltre, assicura libertà di fornire servizi transfrontalieri per i trasportatori, contribuendo anche alla sicurezza stradale.

Un passo importante in avanti, dal momento in cui queste norme porteranno chiarezza in questo settore che ne ha particolarmente bisogno e annienteranno un’applicazione non uniforme delle norme tra gli Stati membri. Un accordo provvisorio era stato raggiunto l’11 dicembre tra la presidenza del Consiglio e il Parlamento europeo.

Timo Harakka, ministro dei trasporti e delle comunicazioni della Finlandia, presidente del Consiglio, ha affermato in un discorso: «Le norme che abbiamo approvato oggi sono chiare, eque e applicabili: miglioreranno le condizioni di lavoro e sociali per i conducenti in una professione che deve diventare più attraente. Nel contempo, stiamo creando condizioni commerciali più armonizzate e stabili per le imprese di trasporti, molte delle quali sono PMI. Procedure più agevoli e un’applicazione più uniforme semplificheranno la vita di conducenti, imprese e autorità nazionali».

Entrando nel dettaglio, sarà introdotto un grado di flessibilità nell’organizzazione degli orari di lavoro dei conducenti che effettuano servizi di trasporto di merci internazionale, il quale consente loro di trascorrere più tempo a casa. In aggiunta, i conducenti potranno tornare a casa ogni tre o quattro settimane, in funzione del loro orario di lavoro.

Secondo le nuove norme, il periodo di riposo settimanale regolare (almeno 45 ore) deve essere trascorso fuori dal veicolo. Però, se quel periodo di riposo verrà fatto lontano da casa, l’alloggio dovrà essere pagato dal datore di lavoro. Dal momento in cui il periodo di riposo settimanale regolare non può essere svolto in un’area di parcheggio, l’UE provvederà alla costruzione e l’utilizzo di aree di parcheggio sicure e protette e la Commissione dovrà per tali aree di parcheggio, elaborare norme e procedure di certificazione. Per facilitarne la ricerca, verrà sviluppato un sito web.

Attualmente, il sistema delle norme sulle operazioni di trasporto nell’ambito di un mercato nazionale al di fuori del paese del trasportatore (cabotaggio) consente un massimo di 3 operazioni in 7 giorni ed esso non verrà modificato. Al fine di evitare il cabotaggio sistematico, sarà introdotto un periodo di attesa di quattro giorni prima di poter effettuare altre operazioni nello stesso paese con lo stesso veicolo. Uno Stato membro può applicare queste stesse norme a tragitti stradali di trasporto combinato sul suo territorio.

Per quanto riguarda le norme sul distacco dei conducenti, si precisa che i conducenti professionali che effettuano servizi di trasporto di merci o passeggeri beneficeranno del principio della parità di retribuzione a parità di lavoro nello stesso luogo.

Di seguito la regola generale: se un’operazione è organizzata in modo da mantenere intatto il collegamento tra il lavoro del conducente e il paese di stabilimento, il conducente sarà escluso dalle norme in materia di distacco. Questo implica che le operazioni di trasporto bilaterale sono esplicitamente escluse. Nel tragitto verso il paese di destinazione e nel tragitto di ritorno è consentita un’ulteriore attività di carico e/o scarico di merci in entrambe le direzioni senza rientrare nel regime di distacco, oppure nessuna attività nel tragitto di andata e fino a due attività nel tragitto di ritorno. Anche il transito è escluso. Per tutti gli altri tipi di operazioni, incluso il cabotaggio, si applicherà il regime completo di distacco dal primo giorno dell’operazione. Norme analoghe si applicheranno al trasporto di passeggeri, con un’ulteriore sosta durante le operazioni bilaterali. Le norme in materia di distacco creeranno inoltre uno standard di controllo unificato, basato su uno strumento di comunicazione elaborato dalla Commissione, cui il trasportatore può inviare direttamente le dichiarazioni di distacco.

Le norme in materia di accesso al mercato europeo del trasporto delle merci su strada, ovvero le norme relative ai tempi di guida e di riposo, saranno estese per garantire condizioni di parità. Si utilizzeranno i furgoni del trasporto internazionale (veicoli commerciali leggeri di oltre 2,5 tonnellate), con un periodo di transizione di 21 mesi per la vigilanza del mercato e fino alla metà del 2026 per le norme relative ai tachigrafi e ai periodi di riposo.

Rafforzato il collegamento tra il luogo di stabilimento del trasportatore e le sue attività per contrastare il fenomeno delle “società di comodo”. Per accertarsi che tale collegamento sia autentico, gli autocarri utilizzati nei trasporti internazionali dovranno tornare alla sede di attività dell’impresa almeno una volta ogni otto settimane. Questo lasso di tempo di otto settimane è necessario per consentire ai conducenti di tornare a casa (insieme al veicolo) alla fine del secondo ciclo di lavoro di quattro settimane.

Per migliorare il sistema bisognerebbe registrare il luogo e l’ora in cui l’autocarro ha attraversato la frontiera e localizzare le attività di carico e scarico. Il tachigrafo intelligente, che farà tutto questo automaticamente, sarà introdotto in tre fasi differenti per veicoli che effettuano trasporti internazionali. I nuovi autocarri dovranno essere muniti di questo dispositivo nel 2023; i veicoli che hanno un tachigrafo analogico o digitale dovranno essere adattati entro la fine del 2024, quelli dotati della prima versione del tachigrafo intelligente nel 2025.

  • Le norme contenute nelle proposte relative al distacco e all’accesso al mercato (compresa la norma sul ritorno degli autocarri) saranno applicabili 18 mesi dopo l’entrata in vigore degli atti giuridici.
  • Le norme contenute nella proposta relativa ai periodi di guida (compreso il ritorno dei conducenti) si applicheranno 20 giorni dopo la pubblicazione, a eccezione delle scadenze specifiche per i tachigrafi.

Le proposte sono parte integrante del primo pacchetto sulla mobilità, presentato dalla Commissione nel giugno 2017.

Il testo concordato sarà ora messo a punto dai giuristi-linguisti. Dovrà quindi essere adottato formalmente prima dal Consiglio e poi dal Parlamento.