A seguito dell’entrata in vigore dei Decreti n. 992 del 30/12/2015 e n. 43 del 16/01/2016 adottati dal governo egiziano, furono introdotte norme e disposizioni per regolare e limitare le importazioni egiziane. I prodotti inseriti nell’elenco dei decreti non possono essere messi in circolazione se l’impresa straniera che li produce non è ufficialmente registrata attraverso il GOIEC (General Organization for Import & Export Control). Tale operazione rientrava nell’ambito della politica di tutela e promozione in Egitto dei prodotti nazionali.

L’UE ha chiesto consultazioni per la risoluzione delle controversie presso l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) con l’Egitto sui suoi requisiti obbligatori di registrazione delle importazioni. L’UE ritiene che questi requisiti violino le regole dell’OMC, perché impongono restrizioni all’importazione su una vasta gamma di beni, dai prodotti agricoli agli elettrodomestici. In seguito all’imposizione di tali requisiti, infatti, le esportazioni di determinati beni dell’UE verso l’Egitto, nel corso degli anni, sono diminuite del 40%. Attualmente, riguardano 29 categorie di merci, tra cui prodotti agricoli e alimentari, cosmetici, giocattoli, tessili, indumenti, elettrodomestici, mobili e piastrelle di ceramica. Le autorità egiziane, inoltre, per lunghi periodi di tempo non hanno elaborato le richieste di molte imprese dell’UE; la registrazione obbligatoria e i relativi ritardi nel trattamento delle domande hanno costituito gravi restrizioni all’importazione, incompatibili con gli accordi dell’OMC sulle tariffe e sul commercio (GATT 1994), sull’agricoltura e sulle procedure di licenza di importazione.

Il vicepresidente esecutivo e commissario UE per il Commercio, Valdis Dombrovskis, ha dichiarato: “L’UE oggi agisce per difendere gli esportatori dell’UE che devono far fronte a restrizioni ingiuste nell’accesso al mercato egiziano. Queste restrizioni all’importazione sono illegali secondo le regole dell’OMC e ci rammarichiamo che l’Egitto non abbia agito per rimuoverle, nonostante le nostre ripetute richieste e sforzi per risolvere questo problema. Questo è il motivo per cui ora stiamo compiendo il passo successivo richiedendo consultazioni all’OMC”. Le consultazioni sulla risoluzione delle controversie richieste dall’UE sono il primo passo, ma se non porteranno ad un risultato soddisfacente l’UE può chiedere all’OMC di istituire un collegio per pronunciarsi sulla questione.

Per far fronte a tale problematica, la SCS Venturini è a disposizione dei propri clienti per fornire informazioni e modalità di esportazione verso l’Egitto.