QUALI SONO LE ESATTE REGOLE PER IL “MADE IN”?

da | Lug 23, 2018 | Dogane

Un chiarimento in merito all’origine non preferenziale, ovvero in merito all’esatto concetto del “Made In”, è arrivato dall’Agenzia delle Dogane con nota Nr. 70339 del 16.07.2018.

Il concetto di origine dal punto di vista doganale ha una doppia valenza:

  • Origine preferenziale: sono regole di origine ben determinate in base agli accordi di libero scambio che l’Unione Europea sottoscrive con alcuni paesi o gruppi di paesi. L’ottenimento dell’origine in base a dette regole, determinano facilitazioni daziarie all’importazione delle merci.
  • Origine non preferenziale: sono regole legate prettamente all’ origine geografica e determinano il “Made In” di un prodotto.

Le regole che disciplinato il “Made In” si basano esclusivamente su norme di diritto doganale, ed i punti cardini sono due, come previsto dall’art. 60 del CDU (Reg. 952/2013)

1 – Le merci interamente ottenute in un solo Paese o territorio sono considerate originarie di tale Paese o territorio.

2 – Le merci alla cui produzione contribuiscono due o più Paesi sono considerate originarie del Paese in cui hanno subito l’ultima trasformazione o lavorazione sostanziale ed economicamente giustificata, effettuata presso un’impresa attrezzata a tale scopo, che si sia conclusa con la fabbricazione di un prodotto nuovo o abbia rappresentato una fase importante del processo di fabbricazione.

Mentre i prodotti che possono essere inquadrati al punto 1, non presentano difficoltà, le merci invece di trasformazione, di cui al punto 2, presentano spesso criticità di interpretazione.

Alcuni prodotti di trasformazione, di cui all’allegato 22-01 del Reg. 2446/2015, hanno punti di riferimento normativi circa le regole di trasformazione; altri prodotti purtroppo no, in quanto non compresi nell’allegato e di conseguenza è spesso difficoltoso attribuirne l’esatta origine.

Per colmare questa lacuna, l’Agenzia delle Dogane con la citata nota, invita l’utenza ad avvalersi anche delle norme interpretativi circa l’origine elaborate dalla UE in sede di negoziati OMC.

In casi di particolari difficoltà di interpretazione per lavorazioni complesse, viene in soccorso l’istituto dell’IVO; ovvero una sorta di interpello da inoltrare alla Direzione Centrale delle Dogane.

Il nostro Ufficio Consulenza è a disposizione per qualsiasi chiarimento in materia di origine e per supportare le aziende nell’effettuare lo screening delle lavorazioni al fine di individuare l’esatta origine dei loro prodotti.

Doganalista

Mariaester Venturini

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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