In data 28 Febbraio 2024 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’ Unione Europea il nuovo Accordo di Libero Scambio tra l’Unione Europea e la Nuova Zelanda (2024/229).

Tale accordo, atteso a lungo dalle parti contraenti, testimonia ancora una volta il ruolo preminente che l’Unione svolge nella promozione del commercio internazionale tramite la conclusione di Accordi di Libero Scambio (ALS/FTA-Free Trade Agreement) nella piena aderenza ai principi internazionali del sistema WTO.

Questo accordo di libero scambio è stato il primo dell’UE a includere impegni esecutivi in linea con quanto stabilito dall’accordo di Parigi e delle norme fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL). I contingenti tariffari previsti dall’accordo, ad esempio sulla carne bovina e su diversi prodotti lattiero-caseari, proteggeranno i prodotti agricoli sensibili dell’UE. Nel dettaglio, l’accordo prevede:

  • L’eliminazione di tutte le tariffe sulle principali esportazioni dell’Ue verso la Nuova Zelanda, quali carne suina, vino e spumante, cioccolato, dolciumi e biscotti;
  • aprire il mercato dei servizi della Nuova Zelanda in settori chiave come i servizi finanziari, le telecomunicazioni, il trasporto marittimo e i servizi di consegna;
  • garantire un trattamento non discriminatorio per gli investitori dell’Ue in Nuova Zelanda e viceversa;
  • migliorare l’accesso delle imprese dell’Ue agli appalti pubblici neozelandesi per beni, servizi, lavori e concessioni di lavori;
  • proteggere quasi 2000 vini e liquori dell’Ue come Prosecco, Vodka polacca, Rioja, Champagne e Tokaji;
  • proteggere 163 dei più rinomati prodotti tradizionali dell’Ue (indicazioni geografiche), come i formaggi e prosciutto;
  • facilitare i flussi di dati, norme prevedibili e trasparenti per il commercio digitale e un ambiente online sicuro per i consumatori;
  • aiutare le piccole imprese a esportare di più attraverso un capitolo dedicato alle piccole e medie imprese;
  • ridurre i requisiti e le procedure di conformità per consentire un flusso più rapido delle merci;
  • proteggere e far rispettare i diritti di proprietà intellettuale, allineandoli agli standard dell’Ue, secondo gli impegni della Nuova Zelanda.

Gli scambi bilaterali di merci tra l’UE e la Nuova Zelanda hanno raggiunto i 9,1 miliardi di EUR nel 2022, e l’UE risulta essere il terzo partner commerciale della Nuova Zelanda. Gli scambi commerciali tra la Nuova Zelanda e l’UE dovrebbero aumentare del 30%, secondo i dati forniti dalla Commissione europea e secondo le stesse proiezioni, i flussi di investimenti dell’UE in Nuova Zelanda potrebbero aumentare di oltre l’80%.

Questa riduzione dei dazi agevola la libera circolazione di merci tra le due regioni, incoraggiando gli scambi commerciali e contribuendo a rafforzare ulteriormente il legame economico tra l’UE e la Nuova Zelanda.

La SCS VENTURINI è a disposizione per consulenze doganali o per ulteriori informazioni e chiarimenti