Il Ministero dello Sviluppo Economico sta lavorando al piano Industria 4.0 Plus, ovvero un piano governativo che da alcuni anni si trova al centro della trasformazione economica in Italia e nel mondo.

L’Industria 4.0 è, più precisamente, un processo che scaturisce dalla quarta rivoluzione industriale e che sta traghettando il settore industriale alla completa digitalizzazione ed automatizzazione, nonché alla inter connettività.

 Il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0 è in via di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale ed esso mobiliterà 7 miliardi di euro per avviare, da qui al 2022, la nuova politica industriale del Paese. A tal proposito saranno previsti tre distinti crediti d’imposta per:

  • Ricerca, sviluppo e innovazione,
  • Investimenti in beni strumentali per l’ innovazione tecnologica.
  • formazione 4.0 altre attività innovative.

Il piano a cui sta lavorando il Ministero dello Sviluppo Economico avrà al centro un incremento sostanziale delle percentuali di credito di imposta per gli investimenti in tecnologie emergenti.

L’annuncio, che a partire da gennaio 2021 si darà il via al piano Industria 4.0, arriva dal ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, in un’intervista rilasciata all’Ansa.

Egli ha dichiarato: “Si incentiverà chi utilizzerà le migliori tecnologie emergenti come: la blockchain, l’intelligenza artificiale e l’internet delle cose, per raggiungere determinati obiettivi soprattutto nei settori  green e cybersicurezza.

Transizione 4.0 mobiliterà 7 miliardi di euro per avviare, da qui al 2022, la nuova politica industriale del Paese. Verranno premiate le imprese che punteranno maggiormente sull’innovazione, sugli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica.

Sono questi i settori decisivi nei quali sarà sempre più fondamentale investire nei prossimi anni per favorire il processo di transizione digitale del nostro sistema produttivo.