La Commissione europea ha pubblicato il 25 agosto 2021 una Guida sulle regole di origine transitorie applicabili nella zona Paneuromediterranea (PEM). La convenzione PEM originaria del 2013 fu ratificata dai seguenti paesi: UE, Svizzera, Islanda, Norvegia, Isole Faroe, Turchia, Algeria, Tunisia, Marocco, Israele, Palestina, Egitto, Giordania, Libano, Siria, Macedonia del Nord, Albania, Bosnia ed Erzegovina, Montenegro, Serbia, Kosovo, Moldavia, Georgia, Ucraina. Il 24 agosto dello scorso anno, invece, la Commissione adottò un pacchetto di proposte mirate ad aumentare gli scambi tra l’Unione europea e i paesi limitrofi PEM in modo da rendere le “norme di origine” più flessibili e favorevoli alle imprese. Paolo Gentiloni, Commissario per l’Economia, dichiarò: “Dobbiamo fare tutto il possibile per agevolare gli scambi e le attività economiche tra l’UE e i paesi vicini dell’area euromediterranea e per promuovere l’integrazione regionale. In tal modo si contribuirà anche alla ripresa e alla ricostruzione di paesi come il Libano, sostenendo allo stesso tempo l’accesso delle imprese europee a nuovi mercati”.

Le nuove regole transitorie hanno come termine previsto per l’applicazione il primo settembre del 2021 per gli scambi tra UE e: Svizzera, Norvegia, Islanda, Albania, Giordania e Isole Faroe (c.d. Parti contraenti applicatrici). Per gli altri Paesi che applicano le regole della Convenzione PEM, il processo di applicazione delle nuove regole è in fase di avanzamento. Esse saranno poi applicabili insieme a quelle già esistenti. Quelle che verranno applicate, per poter distinguere i prodotti originari in virtù appunto delle nuove regole, devono essere incluse in una dichiarazione all’interno dei certificati di origine o delle dichiarazioni su fattura. Gli operatori economici che richiedono il rilascio di un Certificato EUR.1 ai sensi delle regole di origine transitorie PEM devono indicare “transitional rules” (in inglese) nella casella 7 dello stesso formulario EUR.1 e nel TARIC sono state creati due nuovi codici: l’U075 e l’U076, rispettivamente per l’EUR.1 e per la dichiarazione di origine sempre nel contesto delle regole transitorie di origine Paneuromediterranee.

Le principali modifiche apportate dalle nuove regole transitorie riguardano gli istituti relativi alla determinazione e alla certificazione dell’origine preferenziale come, ad esempio, la soglia di tolleranza, che vede l’aumento dal 10 al 15% del peso netto per i prodotti agricoli o del valore del prezzo EXW per i prodotti industriali. Anche le imprese e gli operatori che attuano scambi con questi paesi devono adattarsi alle nuove modifiche, cercando di verificarne i possibili benefici adeguando, se necessario, il proprio sistema gestionale.

La SCS Venturini srl offre attività di supporto e consulenza sul tema dell’origine preferenziale.

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