Mercati in tempo reale. Gennaio – Marzo 2018

da | Mag 24, 2018 | Mercati Esteri, Mercato interno e comunitario

Rispetto a febbraio 2018, a marzo si stima un aumento congiunturale sia per le esportazioni (+1,2%) sia per le importazioni (+1,9%), mostrando così un andamento positivo delle vendite verso i mercati extra Ue (+4,6%) e della flessione verso l’area Ue (-1,4%).

L’andamento dell’export invece, rispetto a marzo 2017, è stato negativo, infatti si è registrata una diminuzione pari a -1,8% e ha coinvolto sia l’area extra Ue (-2,2%), sia i paesi Ue (-1,5%). Le perdite più rilevanti dell’export sono state registrate dal Belgio (-12,3%) e dai paesi OPEC (-11,5%). Sorprendentemente anche le vendite verso la Cina sono calate del 3,1%.

I settori che hanno contribuito in misura più rilevante al calo dell’export nel mese di marzo, sono settori che riguardano metalli di base e prodotti in metallo, esclusi macchine e impianti (-4,8%), autoveicoli (-7,5%), macchine e apparecchi (-19%).

I prodotti petroliferi raffinati invece, hanno contribuito positivamente, tanto da raggiungere un +7,2% e gli articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici con +3,0%. I paesi del MERCOSUR, ovvero il mercato comune dell’America meridionale, sono in positivo con +12,9%, altrettanto in positivo i Paesi Bassi con +8,3. In aumento rispetto a marzo 2017 sono anche le esportazioni verso gli Stati Uniti (+1,6%).

Per quanto riguarda le importazioni, diventa più solido il legame con la Russia, il cui contributo all’import è cresciuto del 24,9%, mentre la Turchia ha raggiunto una variazione positiva pari a 9,6%. Diminuisce invece il contributo all’import fornito da Svizzera (-24,4%), Stati Uniti (-21,3%) e paesi dell’area ASEAN (-20,9%). 

In merito al mese di marzo, sono aumentate le esportazioni nei seguenti settori:

  • Raffinazione (+7,2%)
  • Farmaceutica (+3,0%)
  • Prodotti alimentari (+0,7%)

Nelle importazioni il petrolio greggio ha raggiunto il +14,3%, il gas naturale il +19,8% e i macchinari il +3,4%. Rimane comunque positivo il dato riferito al primo trimestre del 2018, periodo in cui le esportazioni e le importazioni italiane sono cresciute rispettivamente del 3,3% e del 2,6%, rispetto al primo trimestre del 2017.

Il settore dei beni intermedi ha guidato l’incremento dell’export, visto che ha raggiunto +5% rispetto ai primi tre mesi del 2017. Fanno parte dell’aumento dell’export anche i settori di beni di consumo, le cui esportazioni sono cresciute del 3,8%, i beni energetici e i beni strumentali, settori in cui la crescita dell’export è stata rispettivamente pari a 1,6 e 1,5 per cento.

Il saldo commerciale nel primo trimestre del 2018 è pari a 7,5 miliardi di euro, in aumento di quasi 1 miliardo rispetto allo stesso trimestre del 2017, grazie al buon andamento nei confronti dei paesi extra Ue, il cui saldo si è attestato a +5,3 miliardi di euro.

La differenza tra esportazioni e importazioni nei confronti dei paesi dell’Ue è stata pari a 2,2 miliardi di euro. Al netto della componente energetica il saldo è stato attivo per quasi 17 miliardi di euro.

Fonte: comunicato Istat sul commercio con l’estero del 17 maggio 2018.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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