Se da un lato l’amministrazione Trump è impegnata nell’escalation dei dazi con la Cina, negli altri fronti aperti con Giappone, Unione Europea, Messico e Canada, ha stabilito una tregua.

Con la firma di un ordine esecutivo, il Presidente americano Donald Trump ha rinviato di sei mesi la minaccia di rafforzare i dazi su auto e componenti importate negli Usa da Europa e Giappone. Più tardi, da Washington è arrivata anche la notizia di un’intesa per rimuovere le tariffe su acciaio e alluminio imposte a Canada e Messico lo scorso anno. Detto passaggio potrebbe preludere alla ratifica dell’accordo di libero scambio NAFTA 2, tra USA, Canada e Messico, già rinegoziato lo scorso anno.

L’Unione Europea ed il Giappone hanno accolto con sollievo la decisione statunitense di rinviare il temuto inasprimento dei dazi sino al 25% sul comparto auto. L’Unione Europea è pronta a negoziare un accordo commerciale con gli USA al fine di evitare l’inasprirsi di una guerra commerciale che potrebbe, a causa di inevitabili ritorsioni, innescare una crisi economica a livello mondiale.

Molti analisti sono concordi nell’affermare che il fulcro di tutte queste tensioni a livello internazionale sono i non facili rapporti tra Cina e USA, che inevitabilmente si ripercuotono su tutto il contesto del commercio internazionale.

Mariaester Venturini