In data 25 giugno 2024, la Commissione europea ha pubblicato un’implementazione dei regolamenti già presenti, in merito all’attuale salvaguardia dell’acciaio. La normativa modificata sarà in vigore, in base alle condizioni di mercato, per una migliore attuazione della precedente versione della stessa, fino al 2026.

Il regolamento è frutto di un’inchiesta, voluta da 14 membri UE, che ha reso nota la necessità di definizione delle condizioni di commercio e protezione per l’industria europea dell’acciaio, così da prevenire o rimediare ai danni che colpiscono questo settore specifico, in cui si è registrata una notevole crescita delle importazioni.

I fattori influenti nell’incremento dell’import sono:

  • Le grandi quantità di materia prima a livello globale, legata all’ondata di esportazioni intraprese dalla Cina verso paesi terzi (particolarmente in Asia), risultando in una maggiore disponibilità di risorse per l’export da tali paesi terzi all’Unione Europea
  • L’aumento di misure di difesa del commercio e altre misure restrittive imposte da altri paesi terzi

Le misure implementate hanno un’essenza duale, in bilanciamento degli interessi delle parti coinvolte: da un lato continuano a permettere ampi scambi d’importazione duty free, dall’altro cerca di proteggere l’industria dove necessario.

I suddetti paesi terzi potranno esportare solo il 15% rispetto al volume del contingente tariffario inizialmente disponibile in ciascun trimestre. Possiamo prevedere facilmente che ciò causerà una contrazione dell’offerta, che non incontrerà la domanda, in UE. Questo andrà a influenzare negativamente l’industria manifatturiera europea che utilizza l’acciaio, come l’automotive e l’ingegneria meccanica, che perderanno di competitività sul mercato, dato l’immaginabile futuro aumento dei prezzi.

La normativa implementata è entrata in vigore in data 01/07/24 e, scadendo il 30 giugno 2026, raggiungerà la massima durata concessa per l’applicazione di regolamentazioni di salvaguardia, secondo gli accordi WTO. Queste regole sono infatti state definite a luglio 2018, che erano volte a prevenire un considerevole danno economico per i produttori di acciaio europei, dato l’aumento della domanda di import connessa, inter alia, all’inizio delle restrizioni commerciali statunitensi sui prodotti in acciaio (volte alla protezione nazionale, a loro volta).

La SCS Venturini è a disposizione per consulenze doganali o per ulteriori informazioni e chiarimenti.