Il 30 giugno 2019 è avvenuta ad Hanoi, capitale del Vietnam, la cerimonia di firma dei due accordi commerciali di libero scambio e per la protezione degli investimenti tra Unione Europea e Vietnam. Tali accordi prevedono la quasi completa (99%) eliminazione dei dazi doganali tra i due blocchi, permettendo così alle merci europee di beneficiare di un accesso facilitato a uno dei mercati più dinamici del Sud-Est asiatico.

Alla cerimonia di firma era presente la commissaria Ue al commercio, Cecilia Malmstroem, e il ministro del commercio vietnamita Tran Tuan Anh. Cecilia Malmström ha ricordato che il Vietnam è un mercato «promettente e dinamico», popolato da milioni di persone e ha affermato: «Al di là dei chiari benefici economici l’accordo ha come obiettivo di rafforzare il rispetto dei diritti umani, proteggere l’ambiente e i diritti dei lavoratori. Accolgo con favore la recente ratifica da parte del Vietnam di una convenzione internazionale sulla contrattazione collettiva».

Gli accordi entreranno in vigore entro la fine dell’anno, sempre dopo l’approvazione del Consiglio e del Parlamento Ue.

L’Unione europea ha raggiunto l’intesa sul trattato di libero scambio, due giorni dopo quello firmato con i Paesi del Mercosur, Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay, dopo 20 lunghi anni di trattative. «È un momento storico, in una fase di tensioni commerciali internazionali», aveva dichiarato il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker.

L’intesa è stata definita dalla Malmstroem “una pietra militare”, continuando a sottolineare che l’Ue nel documento «ha sancito standard elevati per assicurarsi un impatto positivo del commercio europeo sulla regione».

L’agricoltura resta tra i settori tutelati, infatti per i prodotti agricolo sensibili, l’Ue non aprirà completamente il suo mercato alle importazioni del Vietnam e tra questi prodotti protetti troviamo: riso, mais, aglio, funghi, uova e tonno in scatola.

Per quanto riguarda l’economia del Vietnam, si prevede un aumento sostanziale delle esportazioni verso il mercato Ue, soprattutto tessile, scarpe, tecnologia e componenti informatiche.

Inoltre, come anticipato con le parole della Malmstroem, il patto include anche regole relative allo sviluppo sostenibile, ai diritti dei lavoratori, e alla protezione della proprietà intellettuale e ambientale.

Dopo Singapore, il Vietnam è il più grande partner commerciale dell’UE nell’ambito dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico), con scambi di merci per un valore di quasi 50 miliardi di EUR l’anno, di cui quasi 4 miliardi di EUR solo in servizi.