LE SNEAKERS PRODOTTE IN VIETNAM

da | Gen 4, 2018 | Mercati Esteri, Spedizioni Internazionali

Il Vietnam conquista la leadership mondiale triplicando la sua produzione di scarpe da tennis: oltre 300 milioni di scarpe esportate. Nonostante il mercato delle scarpe da tennis abbia subito negli ultimi anni una rapida ascesa, all’inizio di questo decennio il commercio mondiale di sneakers era ancora alle prime armi, vendendo sulle 300 mila paia di scarpe da tennis. Dopo 6 anni, nel 2016, le sneakers vendute sono state 736 milioni ed è considerato un prodotto dinamico del commercio mondiale.

Le sneakers sono un vero e proprio capo d’abbigliamento e nel tempo è riuscito ad adattarsi al cambiamento di mode e tendenze, pur rimanendo un evergreen per i consumatori, specialmente per i giovani.

 

A partire dal 2009, la curva evidenzia una crescita sostanziale (16 miliardi stimati per quest’anno).

Il Vietnam è stato un paese fondamentale in questa evoluzione, tanto da essere considerato nel 2000 uno tra gli esportatori mondiali di scarpe da tennis (462 milioni di dollari esportati) e nel 2014 è riuscito a raggiungere la prima posizione di primo Paese esportatore, con un export che nel 2017 ha raggiunto i 326 milioni di paia (6.1 miliardi di dollari).

Questa crescita ha facilitato il passaggio dai mercati nazionali a quelli mondiali, inserendosi quindi nel processo generale di globalizzazione, con un mercato che è stato abile nell’intensificazione di scambi e investimenti internazionali.

Le scarpe vengono assemblate in Vietnam, ma i materiali con cui esse sono prodotte sono spesso d’importazione (le suole e le tomaie infatti provengono dalla Cina). È ovvio quindi che grazie al boom delle esportazioni di scarpe dal Vietnam, siano aumentate le importazioni di suole e tomaie dalla Cina.

Gli Stati Uniti sono i principali buyer delle sneakers, tanto che nel 2016 hanno importato 100 milioni di paia di scarpe ad un prezzo medio di 15$. Come seconda meta delle esportazione vietnamite si posiziona l’Europa, con un’importazione nel 2016 pari a 93 milioni di paia di scarpe, mentre a grande sorpresa (solo recentemente) segue il Messico, che risulta quarto esportatore di sneakers dal Vietnam. Notevole è come la presenza del Vietnam sul mercato messicano si sia consolidata, e prospetta per il futuro sostanziali margini di sviluppo.

E’ proprio il Vietnam quindi ad essere a capo del forte incremento di produzione di sneakers perché può contare su una popolazione giovane e il costo del lavoro è molto basso (un lavoratore in Vietnam percepisce di media 2 dollari all’ora). Questi due fattori rendono il Vietnam una meta ambita dai grandi produttori mondiali, dove possono spostare la produzione industriale a basso costo e “sfruttare” positivamente questo paese.

L’economia del Vietnam è maturata nel tempo passo dopo passo ed un principale cambiamento è avvenuto nel 1986 quando fu abbandonata l’impostazione centralizzata dell’economia e fu introdotto un pacchetto di riforme economiche denominato Doi Moi (letteralmente ‘Nuova Economia’, o ‘Rinnovamento’), con il quale si diede ufficialmente il via alla transizione verso il libero mercato. Inoltre, nel 2007 il Vietnam entra nel WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio), e ciò ha permesso una maggiore crescita dell’export nazionale.

Le conseguenze di questa crescita economica sono state la diminuzione del tasso di disoccupazione e l’aumento delle prospettive di crescita del paese, portando il Fondo Monetario Internazionale a prevedere per il 2018 un aumento del prodotto interno lordo a prezzi costanti del Vietnam pari al +6.3%, collocandolo tra i paesi emergenti con maggior crescita.

2018: Previsioni IMF sul tasso di variazione del PIL a prezzi costanti dei Paesi emergenti (var %)

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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