Il 1° luglio dello scorso anno è entrato in vigore un nuovo sistema di imposta sul valore aggiunto (IVA) per gli acquisti online nell’ambito degli sforzi volti a garantire condizioni di maggiore parità per tutte le imprese, a semplificare il commercio elettronico transfrontaliero e a introdurre una maggiore trasparenza per gli acquirenti dell’UE per quanto riguarda i prezzi e la scelta dei consumatori.

I dati preliminari pubblicati oggi mostrano che le nuove misure hanno prodotto risultati solidi nei primi sei mesi di attività, con gli Stati membri che hanno già raccolto circa 1,9 miliardi di euro di entrate IVA fino alla fine del 2021, per un totale di 3,8 miliardi di euro all’anno. Tuttavia, le cifre disponibili finora si riferiscono a un solo aspetto delle nuove norme: quelle relative ai pacchi di acquisto online importati di valore inferiore a 150 euro.

Il dato include 690 milioni di euro di ricavi extra relativi a pacchi valutati a meno di 22 euro. Ciò è particolarmente significativo data la loro elevata suscettibilità alle frodi ai sensi del precedente regime IVA, quando i beni con un valore reale superiore a 22 euro venivano spesso sottovalutati per usufruire di una speciale esenzione IVA.

Ulteriori statistiche sulle entrate IVA supplementari riscosse a seguito delle restanti riforme, come le nuove norme applicate alle vendite online all’interno dell’UE e i nuovi obblighi per le piattaforme di shopping online che immagazzinano merci nei magazzini dell’UE, dovrebbero essere disponibili nelle prossime settimane.

Oltre 8000 operatori si sono ora registrati per utilizzare il portale elettronico noto come “Import One-Stop Shop” attraverso il quale possono occuparsi dell’IVA su tutte le loro vendite online nell’UE. Complessivamente, le dogane dell’UE hanno gestito circa 500 milioni di articoli coperti dal nuovo set di dati semplificato nei sei mesi successivi a luglio 2021, di cui il 94% fornito da operatori registrati IOSS.

Il 15 marzo i ministri delle finanze dell’UE hanno adottato conclusioni del Consiglio accogliendo con favore il successo del nuovo sistema e guardando avanti a ulteriori azioni per migliorare il quadro dell’IVA, in particolare attraverso l’imminente “L’IVA nell’era digitale”, che dovrebbe essere adottato dalla Commissione entro la fine dell’anno.

Fonte: Commissione Europea