8 Giugno 2022

ROMA – L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con la circolare 20/2022 del 27 maggio 2022 pubblicata nei giorni scorsi, ha emanato nuove procedure operative per l’introduzione nelle acque comunitarie di unità da diporto con bandiera extra-UE da sottoporre a lavorazioni e refitting presso cantieri italiani: è prevista l’esenzione dalle garanzie fideiussorie e dall’imposizione IVA, per le manutenzioni effettuate in regime di Ammissione Temporanea;

riduzione delle garanzie doganali fino al 100% per i cantieri autorizzati AEO per le lavorazioni effettuate in regime di Perfezionamento attivo;

procedura unica a copertura di tutte le lavorazioni previste; queste le principali novità.

Una boccata di ossigeno – dice l’ADM – che arriva in via sperimentale per il solo settore della Nautica da diporto, in attesa dell’estensione ad altri comparti industriali.

“La Circolare, frutto del proficuo lavoro di confronto svolto da ADM con Confindustria Nautica, tiene conto delle esigenze di semplificazione e di riduzione degli oneri amministrativi gravanti sulla cantieristica e restituisce – a legislazione vigente – competitività internazionale alle nostre imprese”, commenta il presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi.

“Ringrazio il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Marcello Minenna, e tutto il suo staff per il lavoro svolto e la sensibilità dimostrata.

Confido – conclude Cecchi – che il legislatore mostri la medesima attenzione, allineando compiutamente la normativa interna a quella dei Paesi europei nostri competitor”.

L’unità iscritta in un registro estero, di proprietà di un soggetto stabilito al di fuori dell’Unione Europea – è una delle novità – può essere sottoposta a riparazione e a operazioni di manutenzione e finalizzate alla sua conservazione.

Lo svolgimento delle attività di riparazione e manutenzione non comporta l’obbligo di prestazione della garanzia fideiussoria sulle obbligazioni doganali, che è invece dovuta ricorrendo al regime di Perfezionamento attivo.

Fonte: Lavori a unità extra-UE senza IVA | La Gazzetta Marittima