Durante l’assemblea pubblica della più grande associazione territoriale italiana di Confetra, Fedespedi e Fedit, che raggruppa oltre 700 imprese di spedizioni internazionali e dei corrieri della provincia di Milano, Lodi e Pavia e dove è stato presentato il rapporto “Il ruolo dell’Italia nelle catene globali del valore: trend in atto e potenziale dell’e-commerce”, il presidente Alsea (Associazione Lombarda Spedizionieri ed Autotrasportatori), Betty Schiavoni, ha colto l’occasione per esporre il progetto “Sdoganato in Italia”.

La proposta si focalizza sul velocizzare la fase dello sdoganamento delle merci in import/export, partendo dal “comune sentire di importatori e imprese di spedizione e logistica secondo cui l’Italia è svantaggiata nei confronti dei Paesi del Nord Europa perché le merci importate dai nostri porti ed aeroporti subiscono maggiori e più approfonditi controlli”, e proprio per questo ribadisce Schiavoni “la maggiore attenzione che pongono le Autorità italiane nei controlli sui prodotti che entrano nel nostro Paese e nell’UE attraverso il nostro Paese è una garanzia di tutela per imprese, cittadini e consumatori, soprattutto quelli più indifesi. Occorrerebbe puntare sul valore aggiunto in termini di qualità del prodotto entrato nel mercato UE attraverso porti e aeroporti italiani e renderlo riconoscibile creando un nuovo marchio di qualità, facilmente riconoscibile dai consumatori che si potrebbe chiamare ‘Sdoganato in Italia’. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli italiana è una amministrazione efficace ed efficiente. Ha ricevuto nel tempo diversi riconoscimenti nazionali ed internazionali per le innovazioni che ha saputo portare nella sua operatività garantendo così il giusto equilibrio – che non può mai mancare – tra i necessari controlli sulla merce e la fluidità dei traffici. “Sdoganato in Italia” potrà essere un modo per attrarre imprese a sdoganare nel nostro Paese, portando così in Italia produzioni, impianti e, quindi, occupazione e fatturato in Italia”.

Infatti, nonostante la crisi economica generata dalla pandemia ha avuto effetti gravi per il commercio internazionale di tutti i paesi, il 2021 presenta secondo la professoressa Lucia Tajoli però chiari segnali di recupero, in particolare considerando il PIL ed affermando che “uno dei motori di ripresa del commercio internazionale, anche dell’Italia, è l’e-Commerce. A fare da traino in Italia sono state le esportazioni e importazioni digitali, aumentate a ritmi allineati al periodo pre-coronavirus, soprattutto nei comparti dal produttore al consumatore (+14% è la crescita dell’export digitale di beni di consumo nel 2020 e +18% è la crescita dell’import digitale, anche se in valore assoluto l’import resta ancora limitato rispetto all’export). Questi dati assumono ancora più rilevanza se si considera che invece gli scambi di import-export dell’Italia attraverso canali tradizionali si sono ridotti di almeno il 10% nell’ultimo anno”

Grazie alla decennale esperienza e professionalità in campo doganale, la SCS VENTURINI è in grado di assistere il cliente  nel complesso mondo delle dogane (import ed export) e tramite avanzati sistemi informatici, riusciamo a velocizzare lo svincolo delle merci.