LA VIA POLARE DELLA SETA: DA SHANGHAI A ROTTERDAM RISPARMIANDO 20 GIORNI Il lato positivo dello scioglimento dei ghiacci

da | Feb 8, 2018 | Mercati Esteri, Mercato Cinese, spedizioni marittime

Xi Jinping, il Segretario Generale del Partito Comunista Cinese e Presidente della Repubblica popolare cinese, lancia il progetto per una Via della Seta Polare, sfruttando l’opportunità del restringimento dei ghiacci dovuto al riscaldamento terrestre. Di conseguenza, il traffico commerciale può accorciare i tempi di navigazione dall’Asia all’Europa: un mercantile salpando da Shanghai e usando il passaggio a Nordest della Russia, risparmierebbe quasi 20 giorni per arrivare al porto di Rotterdam in Olanda. Il percorso tradizionale invece, avrebbe attraversato l’Oceano Indiano, il Canale di Suez e il Mediterraneo, con durata totale di 48 giorni.

La Cina è pronta a sfruttare commercialmente il cambiamento climatico, poiché lo scioglimento dei ghiacci ha liberato una nuova rotta interamente navigabile. Nel 2010 furono solo 4 i mercantili a passare a Nord durante l’estate, con un carico complessivo di 110 mila tonnellate, invece nel 2017 la via polare è stata percorsa da 46 navi, le quali sono riuscite a trasportare 1,26 milioni di tonnellate di prodotti. Tra le 46 navi, una petroliera cinese che dalla Norvegia alla Sud Corea è riuscita ad impiegare solo 19 giorni di navigazione.

La Cina rende quindi ufficiali le proprie ambizioni in un’area che attira l’attenzione internazionale per le risorse naturali che possiede, anche se il circolo polare artico non è effettivamente un corridoio logistico. Il Libro Bianco di Pechino, “La Politica della Cina per il Polo Nord”, è stato pubblicato il 26 gennaio 2018 dall’Ufficio Informazioni del Consiglio di Stato cinese, al fine di valorizzare la regione artica come corridoio per i trasporti e come fonte di materie prime e sottolinea che le rotte marittime nell’artico comprendono il passaggio di Nordest e Nordovest e per questo destinate a diventare importanti (forse anche essenziali) per il commercio internazionale. Nel libro viene svelato quindi il concetto di “Via della Seta Polare”, un progetto di cooperazione internazionale nel quadro dell’iniziativa Belt and Road (BRI).

L’idea cinese è appoggiata dalla Russia, ma vista dai Paesi occidentali come prova che i cinesi vogliono sfruttare le risorse naturali della regione più settentrionale del globo, come ad esempio le risorse di combustibile fossile non ancora utilizzate.

Lo scioglimento dei ghiacciai può gradualmente trasformare le condizioni legate all’esplorazione e allo sviluppo del Polo Nord, offrendo nuove opportunità commerciali.

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Daniele Paolini

Daniele Paolini

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