Affinché gli scambi commerciali internazionali avvengano nel miglior modo possibile è di fondamentale importanza che ogni merce venga definita e catalogata sulla base di una nomenclatura predefinita, la cosiddetta classificazione doganale. La necessità è quella di consentire una chiara e rapida identificazione delle merci che vengono importate ed esportate e l’esatto affrancamento di dazi, ulteriori imposte o le apposite misure di politica commerciale stabilite dall’UE.

Tale classificazione però è tutt’altro che semplice, si tratta di un’operazione complessa che rappresenta la prevalenza delle cause in materia dinanzi la Corte di giustizia rispetto ad altri aspetti doganali. Il pericolo è che la dogana, nel momento della verifica, dissenti dalla classificazione andando incontro a sanzioni o effetti deterrenti sul piano commerciale. L’elemento che determina una sostanziale diminuzione del rischio di contestazioni è l’Informazione tariffaria vincolante (Itv), una decisione amministrativa di rilievo unionale sull’applicazione della normativa doganale, per mezzo delle quali, su richiesta degli operatori economici interessati, le Autorità doganali degli Stati Membri attribuiscono la classificazione doganale ad una determinata merce con l’assegnazione del relativo codice di Nomenclatura Combinata (NC) o Taric.

Ogni richiesta deve far riferimento ad un’unica tipologia di prodotto ed ad una operazione effettivamente prevista (merci che hanno caratteristiche simili la cui distinzione è completamente irrilevante ai fini della loro classificazione doganale sono considerate come un solo tipo di merce) ed il rilascio dell’Itv è gratuito salvo che l’autorità doganale, per poter effettuare la classificazione, debba sostenere spese relative ad analisi o perizie sulle merci; in tal caso le spese potranno essere addebitate al richiedente. Quest’ultimo nel caso in cui non concordi con il parere vincolante può presentare ricorso alla Commissione tributaria provinciale competente.

L’informazione vincolante viene rilasciata entro 120 giorni e secondo la nuova disciplina introdotta dal CDU ha una validità di tre anni, al contrario dei sei previsti sotto la vigenza del Regolamento 2913/92. L’Itv, ai sensi dell’art. 34 del CDU può essere annullata nel caso in cui si basasse su informazioni inesatte o incomplete comunicate dai richiedenti avendo comunque efficacia retroattiva. La decisione comunque è legalmente vincolante soltanto se rilasciata nel quadro del sistema unionale della banca dati EBTI, che raccoglie tutte le Itv emesse dalle Autorità doganali dei Paesi membri. In tale quadro si inserisce il Portale telematico dedicato, il quale consentirà un più puntuale monitoraggio, da parte della Commissione, delle Itv richieste e rilasciate, evitando contraddizioni tra le decisioni.

La Scs Venturini è a disposizione dei propri clienti per assistere ad individuare l’esatta classifica doganale dei prodotti sia per le operazioni in import che in export. In caso di dubbi circa l’esatta classificazione predisponiamo, a nome delle aziende, l’istanza per la richiesta del ITV.

Dal primo ottobre 2019 tutte le formalità per la richiesta di un ITV sono state digitalizzate per il tramite di EU Generic Trader Portal (GTP)

Mariaester Venturini