INDUSTRIALIZZAZIONE DEL MONDO ARABO: CERCANO IL MADE IN ITALY

da | Nov 28, 2017 | Mercati Esteri, Spedizioni Internazionali

Per intensificare l’interscambio tra Italia e Paesi Arabi, il 12 ottobre si è tenuto a Milano il primo Business Forum Italo Arabo organizzato dalla JIAC (Joint Italian Arab Chamber), il quale ha chiamato a raccolta oltre 300 partecipanti tra Ministri e autorevoli rappresentanti delle Istituzioni e della Comunità economico-finanziaria italiana e araba. Oltre 300 imprenditori erano a caccia di business e le tematiche trattate sono state:

  • Industrializzazione del mondo arabo e strategie regionali: l’italia come partner per l’industrializzazione e la diversificazione economica;
  • Servizi finanziari ed opportunità di investimento
  • Energia ed energie rinnovabili
  • Infrastrutture e turismo quali settori prioritari per uno sviluppo sostenibile delle relazioni italo-arabe

Agli inizi di ottobre, l’ente per lo sviluppo economico del Bahrain (Khalid al-Rumaihi, Ceo di Edb) ha annunciato la nascita di un nuovo fondo di venture capital da 100 milioni di dollari da investire in società innovative e start-up “tecniche”, tentando così di sviluppare un’economia post-petrolio dando spazio alla diversificazione. Angelo Alfano ha dichiarato: «Il business forum ha rappresentato un’occasione importante per riaffermare l’importanza strategica che l’Italia attribuisce ai Paesi arabi. Tra 2009 e 2015 il nostro export verso l’Arabia Saudita è aumentato del 112%, quello verso gli Emirati del 64%, verso il Bahrein del 22 %». Inoltre, lo ribadisce anche il ministro del Commercio, Industria e Turismo del Bahrein Zayed R. Alzayani, il quale ritiene che esista un potenziale per le joint venture in settori come il turismo e l’Ict. Continua dicendo: «Abbiamo varato riforme che aboliscono il requisito minimo di capitale per le start-up e abbiamo corsie preferenziali di business tra Bahrain e Arabia saudita».

Entro il 2020 saranno necessari ulteriori 3mila Mw di interconnessioni solo nel bacino del Mediterraneo, per investimenti nell’ordine dei 20 miliardi di euro e sono numerosi sono i progetti infrastrutturali: dal raddoppio del Canale di Suez al potenziamento dei sistemi portuali e logistici.  «Il 34% delle nostre imprese – ha sottolineato il vice presidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala – è in affari col mondo arabo da più di dieci anni, un altro 33% ha appena iniziato» .

Tuttavia, ci sono ancora grandi ostacoli da superare e lo confermano i dati riportati da un’indagine di Promos su 200 aziende italiane che operano nell’area Mena: la scarsa conoscenza dei mercati (26%), ricerca e rapporto coi partners locali (23%), burocrazia (20%) e credito bancario difficile (18 per cento).

 

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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