Il protezionismo di Trump spinge Bruxelles nelle braccia di Pechino

da | Ago 27, 2018 | Fiscalità Internazionale, Mercato Cinese, Spedizioni Internazionali

Bruxelles e Pechino sono sempre più unite a contrastare il protezionismo di Donald Trump e dopo l’introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti sull’importazione di acciaio e alluminio, le due potenze economiche intendono migliorare le loro relazioni commerciali.

Durante il 20° vertice UE-Cina a Pechino, avvenuto il 16 luglio 2018, i temi affrontati da Cina e Unione Europea riguardavano scambi commerciali e investimenti. Hanno partecipato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, i quali hanno incontrato il primo ministro cinese, Li Keqiang. Il commissario europeo del commercio ha commentato: «La Cina si è impegnata a mantenere aperti i mercati e combattere il protezionismo. Questo rassicura l’UE e la sua comunità imprenditoriale. Tuttavia, vorrei che queste parole incoraggianti si traducessero in azioni più concrete per favorire ulteriormente gli investimenti».

Tusk ha affermato che Unione europea, Stati Uniti, Cina e Russia hanno il dovere di collaborare per calmare le tensioni sul commercio ed evitare una spirale di violenti “conflitti e caos”. Continua: «E’ dovere comune dell’Europa e della Cina, ma anche dell’America e della Russia, non distruggere l’ordine commerciale globale ma migliorarlo, non iniziare guerre commerciali che si sono trasformate in conflitti caldi così spesso nella nostra storia».

Dopo gli Stati Uniti, la Cina è il secondo partner commerciale dell’UE e il commercio tra le due parti va ben oltre 1,5 miliardi di euro al giorno. Nel 2017 l’Unione europea ha esportato beni per 198 miliardi di euro, mentre ne ha importati per 374 miliardi.

Negli ultimi decenni invece, la Cina ha aumentato la sua presenza sul mercato europeo. Secondo i dati della Commissione UE tra 2014 e il 2017 gli investimenti europei in Cina sono diminuiti della metà (da 13 a 17 miliardi di dollari).

I leader dell’UE e della Cina hanno espresso il loro fermo impegno a favore del sistema commerciale per la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio, anche se difficilmente Pechino potrà sostituire gli Stati Uniti come partner commerciale privilegiato.

L’Europa vuole dimostrare che può avere ancora relazioni vantaggiose con gli Stati Uniti e con la Cina, anche se la linea dura della Casa Bianca verso l’Unione europea potrebbe congiungersi con Pechino, che cerca di proporsi come un interlocutore più affidabile.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

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