L’agenzia delle Entrate del Regno Unito (HMRC) ha sviluppato nel corso degli ultimi anni un programma per modernizzare il sistema di riscossione delle imposte, rendendolo più efficace ed efficiente: il “Making Tax Digital” (MTD). Esso, introdotto il 1° aprile 2019, rappresenta la scommessa del governo britannico per gli adempimenti fiscali elettronici: per favorire l’efficienza, evitare la frode fiscale e snellire le formalità amministrative. Inoltre, è rivolto anche a tutte le aziende italiane con identificazione fiscale nel Regno Unito con Partita IVA (VAT Number). L’MTD non modifica la responsabilità fiscale o gli obblighi di pagamento delle imprese, ma contribuisce a ridurre la possibilità di errori.

In MTD, le aziende devono presentare in formato digitale le dichiarazioni IVA utilizzando un “software funzionale compatibile” che può connettersi all’API (Application Programming Interface) di HMRC. Inoltre, le aziende devono utilizzare il software per conservare i registri digitali di specifici documenti relativi all’IVA. Lavorare con un software gestionale compatibile con l’HMRC consente di:

  • creare e conservare registri in formato digitale;
  • creare automaticamente i libri IVA in formato strutturato (JSON);
  • comunicare con l’HMRC attraverso il protocollo WebServices via API;
  • ricevere informazioni dall’HMRC tramite API;
  • archiviare elettronicamente i libri IVA.

I registri che devono essere conservati digitalmente secondo il regime dell’MTD devono contenere:

  • la ragione sociale e l’indirizzo, il numero di partita IVA e il regime IVA contabile utilizzato (Flat Rate Scheme, Annual Account Scheme etc.);
  • la data e il valore di tutte le fatture emesse dalla società ai propri clienti e l’aliquota IVA addebitata;
  • la data e il valore di tutte le fatture relative a beni o servizi acquistati dalla società e l’aliquota IVA pagata;
  • “dati riepilogativi”, contenenti: il totale dell’IVA a debito (output VAT) e il totale dell’IVA a credito (input VAT) per ciascuna liquidazione periodica dell’IVA al termine del periodo fiscale.

A partire dal 1° aprile 2021, una volta inseriti i dati nel software, qualsiasi trasferimento all’HMRC deve avvenire tramite collegamenti digitali, denominati “hard link”, senza che vi sia alcun intervento manuale, utilizzando quindi delle soluzioni per lo scambio di dati automatico.

Inizialmente solo le imprese registrate IVA con un fatturato imponibile superiore alle 85.000 sterline erano responsabili per la conservazione di determinati registri in formato digitale (a patto che non si applichino alcune esenzioni) ma a partire da aprile 2022 si prevederà che anche le imprese costituite nel Regno Unito, con un fatturato imponibile inferiore alla soglia di 85.000 sterline, registrate volontariamente all’IVA, dovranno prepararsi ed essere conformi ai requisiti MTD. Nel momento in cui si prevede che da un determinato momento verrà superata la soglia si avranno 30 giorni di tempo per registrarsi all’IVA. Le aziende, invece, costituite al di fuori del Regno Unito (quindi anche le aziende costituite in Italia) che hanno effettuato la registrazione all’IVA UK per altri motivi non saranno tenute a rispettare i requisiti MTD a patto che non superino la soglia delle 85.000 sterline.

 

Per ulteriori approfondimenti in materia consultare la comunicazione dall’Agenzia ICE di Londra.