Cosa sta succedendo nel mondo dei trasporti internazionali?

Molti sono i fattori che hanno influito a portare una grande confusione in alcuni settori dell’economia mondiale, tra questi sicuramente la pandemia e la forte ripresa dell’economia, soprattutto con il boom dell’elettronica.

Nel settore dei trasporti internazionali si evidenzia una rottura nelle catene di approvvigionamento delle merci e un grande aumento di prezzi su alcuni prodotti a livello globale del sistema del commercio internazionale.

Sembrerebbe, nonostante il periodo transitorio, che sia addirittura compromessa la consegna delle merci natalizie da parte della Cina al resto del mondo. La Cina appunto, con la sua economia in forte ripresa e con un deciso aumento di produttività, rimane il Paese che spicca e gioca sempre d’anticipo rispetto agli altri.

Parlando di container e navi è da sottolineare che a causa della pandemia e alle sue conseguenze, i loro costi di affitto hanno purtroppo raggiunto livelli record. I costi dei noli transoceanici sono aumentati di circa cinque volte per le navi medio-piccole e non è stato da meno per le navi più grandi. Per i container invece i costi sono aumentati fino a 12 volte.

Attualmente si sta cercando di ampliare in Cina la produzione dei container e il varo di un piano di costruzione di nuove navi, ma alcuni esperti prevedono che la situazione rimanga invariata fino ai primi mesi del 2022.

Con il mondo impotente e fermo a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19 e con il forte aumento delle spedizioni dall’Asia, i flussi di traffico sono andati in crisi. Nei porti occidentali si sono verificati rallentamenti nel flusso di container e molti di quelli spediti dall’Asia verso il Nord America e l’Europa avevano difficoltà a tornare indietro regolarmente per problemi logistici e per mancanza di merci. Risultava quasi impossibile riuscire a riempirli al ritorno e di conseguenza si sono allungati di molto i tempi di consegna delle merci.

Circa il 100% dei container del mondo vengono realizzati da produttori cinesi ed essi stanno operando al massimo della loro capacità produttiva nel settore, cercando di recuperare quelli in via di rottamazione e cercando di far tornare indietro quelli che giacciono nei porti occidentali. Attualmente cinesi e coreani stanno costruendo nuove navi, ma bisognerà aspettare almeno un anno e mezzo per portarle al varo.

Le uniche a festeggiare sono le compagnie di navigazione: le sette principali società del settore prevedono di chiudere il 2021 con profitti tra i 10 e i 15 miliardi di dollari ciascuna (Martini, 2021), e il 2022 non sembrerebbe da meno.

Nel frattempo, i prezzi delle merci tendono a salire e si temono aumenti rilevanti per molti prodotti dopo l’estate, a partire dalle auto, agli elettrodomestici, ai telefonini e agli addobbi natalizi.

Date le difficoltà nel trasporto marittimo, il mezzo alternativo è risultato il treno. I servizi ferroviari merci tra la Cina, l’Asia e l’Europa sono partiti una decina di anni fa, ma solo nel 2020, con un totale di 12.406 convogli, si sono affermati come servizio e hanno avuto un incremento di circa il 50% sull’anno precedente.

Nel primo semestre del 2021 sono stati 7.377 quelli avviati tra la Cina e l’Europa, ottenendo un rialzo del 43% rispetto al 2020 (anno in piena pandemia). Inoltre, la crescita dei carichi trasportati su rotaia è stata del 52%. Ora il servizio riesce a coprire 168 città in 23 paesi.

Come confermato dai dati, il treno è un servizio competitivo, sia in termini di costi rispetto all’aereo, sia in termini di velocità rispetto alla nave. Un convoglio può impiegare 18 giorni per arrivare dalla Cina alla Germania, mentre una nave ne impiega 35. Pertanto, la domanda del servizio è in forte crescita. Il lato negativo è che il treno ha una capacità limitata e non potendo trasportare più di 50-100 container, a differenza della nave che  può imbarcarne anche più di 20.000.

Ad oggi sono in corso progetti per nuove linee ferroviarie, ma persiste ancora un problema: i treni partono pieni dalla Cina, ma spesso tornano vuoti dall’Europa.

La SCS VENTURINI SRL, tra le varie tipologie di trasporto offerte in import ed export da e per tutto il mondo, ha introdotto un nuovo servizio VIA TRENO (LCL – FCL) da e per la Cina. Questo nuovo ponte via terra sarà in grado di portare molteplici benefici alle diverse aziende europee, essendo questa, un’ottima alternativa alle costose spedizioni aeree ed ai lunghi Transit Time marittimi.