Il 9 febbraio 2022 è iniziata la raccolta firme dei promotori Cittadini Europei a favore del Green Vat, ovvero un’IVA verde dove ogni Stato membro dell’Unione europea potrebbe sostenere attivamente la protezione del clima e dell’ambiente riducendo l’aliquota IVA sui prodotti “verdi”.

In questo modo le imprese inizierebbero a produrre nel rispetto delle risorse e dell’ambiente e nel futuro prossimo sarà possibile avere una situazione migliore sia per noi cittadini, sia per il nostro pianeta. Si creerebbe un’ulteriore sensibilità tra la popolazione, soprattutto riducendo la differenza di prezzo rispetto ai beni prodotti in modo convenzionale. In base a quanto stabilisce l’art.8 (1) del Regolamento (UE) 2019/788 i promotori hanno 12 mesi di tempo per raccogliere le dichiarazioni di sostegno di almeno un milione di cittadini di non meno sette paesi UE.

Come è partita l’iniziativa?

Roman Maria Koidl, esperto di IVA e CEO di eClear AG, una società paneuropea nell’automazione fiscale end-to-end, ha richiesto una riduzione dell’IVA sui prodotti ecologici, prodotti in modo sostenibile e che rispettino l’ambiente. Egli ha affermato “Una riduzione dell’aliquota IVA per i prodotti verdi crea incentivi all’acquisto. Ecco perché una Green VAT deve essere oggetto dei colloqui fiscali della coalizione e, alla fine, del suo obiettivo”.

Grazie a questa iniziativa, i promotori chiedono alla Commissione europea di avviare in Europa riduzioni fiscali per i prodotti ecologici, fabbricati in modo sostenibile e la Commissione potrebbe utilizzare la flessibilità delle aliquote IVA, decisa dal Consiglio ECOFIN, come base dell’IVA verde. Di conseguenza, ogni prodotto potrebbe godere di un’aliquota IVA individuale compresa tra il 5 e il 25%.

La Green Vat risulterebbe essere un’offerta intelligente per la società dei consumi, consentendo al cittadino, in qualità di consumatore, di sostenere politiche attive per il clima e l’ambiente.  

Fonte: Sito ufficiale dell’Unione Europea