Sono già arrivate le 19mila Teus di Msc e preannunciate per l’autunno quelle da oltre 20mila-Nuove gru e nuovi servizi nei programmi

Andrea Agostinelli, commissario straordinario dell’Autorità di Gioia Tauro, ha incontrato nei giorni scorsi la stampa per illustrare il piano di rilancio dello scalo, visto che è stato acquisito il terminal container MCT da parte di Terminal Investment Limited (TIL) controllata da MSC.

Il porto di Gioia Tauro è un porto italiano situato tra i comuni di Gioia Tauro e San Ferdinando, in Calabria. Il porto è vicino alla rotta oriente-occidente che si estende dallo Stretto di Gibilterra al Canale di Suez ed è principalmente un hub di trasbordo, collegando le reti globali e regionali che attraversano il Mediterraneo.

Il porto di Gioia Tauro è l’unico porto italiano che vede ogni settimana attraccare alle proprie banchine mega porta container che superano i 19mila Teus. A fine aprile è stato avviato questo piano di trasporti, dove la Msc Miriam, dotata di una portata pari a 19.224 Teus, ha raggiunto Gioia Tauro. Questo piano proseguirà settimanalmente con altre navi portacontainer dello stesso calibro.

Agostinelli afferma: «Andremo avanti di questo passo fino a ricevere, entro il prossimo autunno, portacontainer di oltre 20 mila Teus. Complessivamente, il piano prevede l’arrivo nel nostro scalo di 58 navi di queste capacità, che partendo dal Far East, attraverso il canale di Suez, faranno scalo a Gioia Tauro per poi proseguire nel Mediterraneo e così fare rientro nel mercato asiatico».

Inoltre, il commissario ha specificato l’arrivo di tre gantry crane che giungeranno a Gioia Tauro nel corso della prossima estate. Sono state acquisite dal nuovo concessionario in Cina e altre tre sono state ordinate per essere operative in porto nel corso del 2020.

Ovviamente lo scopo è quello di dotare lo scalo di una serie di infrastrutture all’avanguardia capace di lavorare portacontainer di sempre maggiori dimensioni. Grazie anche al collegamento alla linea ferroviaria, si avrà la piena operatività del terminal. Prosegue molto bene il lavoro del Comitato di Indirizzo della Zona Economica Speciale, la quale ha elaborato la bozza di regolamento che definisce le procedure di inoltro delle domande di istanza dei relativi contributi.

Conclude Agostinelli: «Il piano di investimenti programmato intorno allo sviluppo del nostro porto punta a fare di Gioia Tauro una realtà capace di rispondere alle crescenti richieste di mercato. Tutto questo è reso possibile grazie, anche, alla partecipazione attiva dell’intera comunità portuale, animata dall’alta professionalità delle sue maestranze, e dalla collaborazione istituzionale dell’Autorità marittima e dei servizi tecnico nautici in porto».