L’Unione europea e il Mercosur hanno raggiunto dopo 20 anni di negoziati un accordo politico per un accordo commerciale ambizioso, equilibrato e globale. L’accordo di libero scambio comprende i 28 paesi dell’Ue e le quattro nazioni del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). Il nuovo quadro commerciale è parte di un più ampio accordo di associazione tra le due regioni che consoliderà un partenariato politico ed economico strategico e creerà importanti opportunità di crescita sostenibile per entrambe le parti, nel rispetto dell’ambiente e tutelando gli interessi dei consumatori dell’UE e dei settori economici sensibili.

L’accordo, il quale si è concluso il primo luglio, riguarda 780 milioni di consumatori e rappresenta un chiaro impegno da parte di entrambe le regioni a favore del commercio internazionale. Alle imprese europee verrà offerto un netto vantaggio in un mercato dall’enorme potenziale economico e verranno consolidate le importanti riforme economiche e la modernizzazione in corso nei paesi del Mercosur.

La firma di questo trattato, avvenuta nel mezzo della guerra commerciale tra Cina e gli Stati Uniti, contrasta in pieno l’ondata protezionistica di Donald Trump e apre una nuova era per il commercio mondiale.

Cosa verrà cancellato

  • Una volta pienamente attuato, l’accordo eliminerà le tariffe sul 91% dei prodotti che l’Unione Europea esporta verso il Mercosur in un periodo di 10 anni;
  • Nella direzione opposta, le tariffe del 92% dei prodotti che il Mercosur esporta verso l’Unione Europea saranno ritirate in un periodo di 10 anni;
  • prodotti agricoli brasiliani, come succo d’arancia, frutta, caffè solubile, pesce, crostacei e oli vegetali vedranno eliminate le tariffe previste fino ad oggi;
  • Gli esportatori brasiliani avranno anche accesso preferenziale a manzo, maiale e pollame, zucchero, etanolo, riso, uova e miele;
  • I prodotti industriali brasiliani beneficeranno dell’eliminazione del 100% delle tariffe di esportazione;
  • I dazi su cioccolatini e i dolci, i vini e le altre bevande alcoliche e analcoliche provenienti dall’Unione Europea saranno eliminati gradualmente.

Quote

L’UE liberalizzerà l’82% delle importazioni agricole del Mercosur. Alcuni prodotti saranno soggetti ad un prezzo stabilito in base alle quote:

  1. Manzo: 99 mila tonnellate;
  2. Uccelli: 180 mila tonnellate;
  3. Carne di maiale: 25 mila tonnellate;
  4. Etanolo: 450 mila tonnellate per uso chimico e 200 mila tonnellate per tutti i tipi di utilizzo;
  5. Riso: 60 mila tonnellate;
  6. Miele: 45 mila tonnellate.

Ci saranno anche quote aperte tra Mercosur e UE per vari prodotti:

  1. Formaggio: 30 mila tonnellate;
  2. Latte in polvere: 10 mila tonnellate;
  3. Formula infantile (latte artificiale): 5 mila tonnellate;

Ci sarà una quota transitoria di 50.000 veicoli esportati dall’UE al Mercosur. Il tempo di questa transizione è di 7 anni.

Aspetti non tariffari

  • L’accordo amplierà il grado di liberalizzazione degli scambi di servizi. Incluso in questo gruppo ad esempio ci sono le telecomunicazioni ed i servizi finanziari;
  • Negli appalti pubblici, ci sarà una maggiore concorrenza nelle offerte pubbliche;
  • Le aziende dell’UE e del Mercosur potranno partecipare a gare pubbliche in entrambi i blocchi;
  • I blocchi si impegneranno a ridurre la burocrazia ed a ridurre i costi negli scambi tra le due regioni;
  • I blocchi si impegneranno a rimuovere gli ostacoli all’e-commerce e a garantire un ambiente sicuro per i consumatori;
  • Il Mercosur e l’UE si impegneranno a ridurre gli ostacoli alle misure sanitarie e fitosanitarie;
  • L’accordo prevede un meccanismo di salvaguardia che consentirà l’attuazione di misure temporanee in caso di un aumento imprevisto e significativo delle importazioni che potrebbe causare danni alle società nazionali e ai produttori agricoli;
  • Secondo l’UE, non ci saranno cambiamenti negli standard di sicurezza alimentare e di salute degli animali del continente – cioè, l’UE continuerà ad essere in grado di impedire l’ingresso di prodotti che non soddisfano questi standard;
  • I blocchi si impegnano a riconoscere la proprietà intellettuale di vari prodotti;
  • Mercosur proteggerà i nomi di 357 prodotti europei come indicazioni geografiche (come il prosciutto di Parma e il vino di Porto);
  • L’UE riconoscerà i nomi dei prodotti tradizionali Mercosur, come la Cachaça brasiliana e il vino Mendoza (Argentina);
  • I firmatari si impegnano in questioni come la protezione ambientale, che include la conservazione delle foreste, il rispetto dei diritti dei lavoratori e la promozione di una condotta aziendale responsabile;
  • L’UE e il Mercosur concordano, in accordo con gli europei, di attuare efficacemente l’accordo di Parigi sul cambiamento climatico, che comprende, tra l’altro, la lotta alla deforestazione e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra;
  • L’accordo include anche l’obbligo di attuare efficacemente gli standard fondamentali dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), che si riferiscono alla libertà di associazione, all’eliminazione del lavoro forzato, all’abolizione del lavoro minorile e alla non discriminazione, tra gli altri.

Il timore di spalancare le porte alle importazioni di carne bovina da parte degli Stati del Mercosur resta, mentre permane la resistenza ad aprire settori industriali strategici, come l’auto. Inoltre, è stata superata, se pur con difficoltà, l’opposizione dei gruppi ambientalisti per quanto riguarda la deforestazione del Sud America.

L’accordo tra il Mercosur e L’Ue rappresenterà per il Brasile, secondo le stime del Ministero dell’Economica brasiliano, un aumento del PIL di 87,5 miliardi di dollari in 15 anni e potrebbe raggiungere i 125 miliardi di dollari, vista la riduzione delle barriere non tariffaria e l’aumento positivo della produttività del Paese. In aggiunta, l’aumento degli investimenti previsti in Brasile è di 113 miliardi di dollari e le esportazioni verso l’UE potranno crescere di quasi 100 miliardi di dollari entro il 2035.

Stando alle informazioni del Ministero dell’Agricoltura, il blocco europeo è attualmente il secondo maggior partner del Mercosur, dietro la Cina. I Paesi sudamericani esportano principalmente prodotti agricoli nell’Unione europea, mentre gli europei invece esportano prodotti industriali, come ricambi auto, veicoli e prodotti farmaceutici.

Si attende l’entrata in vigore di quanto sottoscritto e ci si aspetta che le imprese Made in Italy sappiano cogliere le nuove opportunità commerciali che si aprono in America Latina.

Il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha dichiarato: “Quando dico che questo è un momento storico lo faccio con cognizione di causa. In una fase caratterizzata da tensioni commerciali internazionali, oggi insieme ai nostri partner del Mercosur inviamo un forte segnale a favore del commercio basato su regole. Con questo patto commerciale, che consentirà di risparmiare oltre 4 miliardi di € di dazi all’anno, i paesi del Mercosur hanno deciso di aprirsi al commercio con l’UE e questa è ovviamente un’ottima notizia per le aziende, i lavoratori e l’economia su entrambe le sponde dell’Atlantico. Per questo si tratta del più grande accordo commerciale mai concluso dall’UE. Grazie all’intenso e paziente lavoro dei nostri negoziatori, questo accordo porterà anche risultati positivi per l’ambiente e per i consumatori, così da essere vantaggioso per tutti.”