http://www.scsinternational.it https://scsinternational.it SCS Venturini si occupa di spedizioni internazionali import export via mare, aereo e treno; operazioni doganali e servizi logistici. Siamo specializzati nei mercati Cina, Estremo Oriente, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Nord e Sud America Mon, 17 Sep 2018 07:31:48 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.9.8 FORUM ECONOMICO ORIENTALE: RUSSIA – CINA https://scsinternational.it/forum-economico-orientale-russia-cina/ Mon, 17 Sep 2018 07:31:48 +0000 https://scsinternational.it/?p=11135 L'articolo FORUM ECONOMICO ORIENTALE: RUSSIA – CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Al via a Vladivostok, il Forum Economico Orientale, alla presenza del Presidente Cinese Xi Jinping e del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Un vertice ad alto livello per sancire lo spirito di collaborazione tra queste due super potenze che mirano all’incremento dei loro scambi commerciali.

I nuovi scenari geo-politici e le sempre crescenti tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e Cina, stanno spingendo le due super-potenze, Russia e Cina, a rafforzare i loro rapporti economici e non solo……..

Le preoccupazioni del Presidente Cinese Xi Jinping, è di ristabilire nuovi equilibri nel commercio mondiale, al fine di assicurare stabilità e pace nell’interscambio internazionale.

Quale sarà la posizione dell’Europa, in questi nuovi scenari geo-politici e commerciali?

L’auspicio è che anche l’Unione Europea possa giocare un proprio ruolo e che possa avere il giusto peso nei nuovi assetti mondiali e soprattutto che sappia tutelare gli interessi economici, commerciali e finanziari dell’ industria e del commercio dell’Unione.

Mariaester Venturini

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo FORUM ECONOMICO ORIENTALE: RUSSIA – CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
TASK-FORCE ITALIA CINA https://scsinternational.it/task-force-italia-cina/ Wed, 12 Sep 2018 15:35:32 +0000 https://scsinternational.it/?p=11130 L'articolo TASK-FORCE ITALIA CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Il Ministero dello Sviluppo Economico, su impulso del Vicepresidente del Consiglio e Ministro Di Maio e del Sottosegretario Prof. Geraci, ha costituito la Task Force Cina per potenziare i rapporti fra i due Paesi in materia di commercio, finanza, investimenti e cooperazione in Paesi terzi.

La Task Force Cina è un meccanismo operativo di lavoro volto all’elaborazione di una nuova strategia nazionale di sistema, destinata a rafforzare le relazioni economiche e commerciali con la Cina. L’Italia ha così l’opportunità di posizionarsi come partner privilegiato e leader in Europa in progetti strategici, come ad esempio la Belt and Road Initiative e Made in China 2025.

Quest’iniziativa si inserisce nelle linee guida per l’internazionalizzazione definite dalla cabina di regia presieduta da Mise e Maeci (ministero degli Affari economici e Cooperazione internazionale), in concerto con Mef, Miur, Mit, Mipaaft, Ministero degli Interni e Mibac.

L’accordo prefigura un ruolo attivo nel rafforzamento del processo di internazionalizzazione delle imprese italiane in Cina, identificando nuove aree di cooperazione per garantire l’accesso al credito e ai finanziamenti di medio-lungo termine delle imprese italiane esportatrici.

Gli obiettivi sono quelli di incentivare l’ingresso in Italia di capitali strategici e favorire gli investimenti cinesi in titoli di Stato e di imprese private; promuovere l’export italiano, assistendo le imprese del comparto agro-alimentare e facilitare la green-economy, visto che esiste un serio problema di inquinamento legato ad un tasso di sviluppo economico eccezionalmente elevato; aiutare le imprese italiane a partecipare ai programmi di investimenti cinesi.

Lo scopo è anche di valorizzare i meccanismi di collaborazione scientifica e R&D fra istituti e laboratori di ricerca, Università e imprese, anche mediante programmi di interscambio di studenti, ricercatori, scienziati e tecnici allo scopo di facilitare lo scambio di know-how tecnologico e i rapporti culturali fra i due paesi.

Inoltre, la Task Force Cina, è importante per rafforzare la cooperazione con la Cina in Africa. Così facendo, la Cina può aiutare l’Italia a risolvere il problema dell’immigrazione aiutando l’Africa. Per l’Italia sarebbe quindi un’opportunità storica di cooperazione internazionale per la stabilizzazione socioeconomica del continente.

Ricordiamo che la Cina è il paese che più ha investito in Africa: 340 miliardi di dollari, molti di più dei soli 70 miliardi stimati normalmente dagli analisti.

La SCS Venturini offre servizi import/export ed è in grado di assistervi dal punto di vista commerciale per avviare e rafforzare rapporti commerciali con fornitori e/o clienti di varie aziende

Spedizioni da e per tutto il mondo. In particolar modo: Cina e Far East (Korea, Giappone, Taiwan); Indonesia; India; Brasile; Medio Oriente; Nord e Sud America; Eupora.

Clicca qui per la tua quotazione.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo TASK-FORCE ITALIA CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Digitalizzazione procedure nel Porto di Bari – ADM https://scsinternational.it/digitalizzazione-procedure-nel-porto-di-bari-adm/ Tue, 11 Sep 2018 08:51:18 +0000 https://scsinternational.it/?p=11121 L'articolo Digitalizzazione procedure nel Porto di Bari – ADM proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sta realizzando, in collaborazione con l’autorità del sistema portuale del mare Adriatico meridionale, il progetto di Digitalizzazione delle procedure nel porto di Bari.

Il programma è gestito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e costituisce la prima realizzazione sul campo di interventi che riguardano la digitalizzazione delle procedure di imbarco/sbarco, di ingresso/uscita dai nodi portuali, di tracciamento delle merci all’interno dello spazio portuale. Inoltre, grazie alla digitalizzazione dei pagamenti delle tasse portuali e di ancoraggio, è tutto effettuabile online sul portale web dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Le regioni meridionali sono le regioni interessate per l’ottimizzazione del traffico di merci e relative procedure doganali e tutto questo grazie al contributo del fondo europeo. Il progetto in questo caso si rivolge al nodo portuale di Bari, dove annualmente avvengono circa 150.000 dichiarazioni doganali e il suo obiettivo è di velocizzarle, aumentando la sicurezza attraverso il tracciamento automatico di mezzi e merci in entrata e in uscita.

Si garantisce così un’elevata sicurezza ed aumenta la capacità di controllo da parte della Dogana, rendendo allo stesso tempo più snelle le procedure di imbarco e sbarco.

Il progetto è stato ammesso per un importo di euro 1.928.670, co-finanziati dall’Unione Europea.

Con questa iniziativa nel porto di Bari si definisce un modello di interoperabilità applicabile ad altri porti, infatti il progetto sarà poi esteso con il tempo anche ad altri porti del Meridione.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Digitalizzazione procedure nel Porto di Bari – ADM proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
ICE-Alibaba, partnership strategica: il Made in Italy alla conquista della Cina https://scsinternational.it/ice-alibaba-partnership-strategica-il-made-in-italy-alla-conquista-della-cina/ Mon, 10 Sep 2018 08:26:36 +0000 https://scsinternational.it/?p=11112 L'articolo ICE-Alibaba, partnership strategica: il Made in Italy alla conquista della Cina proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

L’accordo tra l’agenzia per l’internazionalizzazione ICE e il colosso dell’e-commerce cinese Alibaba porta alla nascita di helloITA, hub virtuale dedicato al made in Italy.

Si tratta del primo “piano-Paese” integrato di marketing a supporto delle imprese italiane sui canali e-commerce del gigante cinese del commercio elettronico, con lo scopo appunto di dare una maggiore visibilità al Made in Italy sul mercato cinese.

La piattaforma presenta una landing page che fa da vetrina ai prodotti italiana e rimanda alle pagine d’acquisto. Funzionerà come un vero e proprio hub di contenuti curati e personalizzati, volti ad educare gli internauti cinesi sul valore e l’unicità del made in italy.

helloITA è online già da oggi ed è accessibile a oltre 570 milioni di consumatori attivi delle piattaforme B2C di Alibaba, Tmall e Tmall Global.

Già 80 aziende italiane provenienti da diversi settori, hanno prenotato la loro presenza nell’hub virtuale. Tra queste ci sono Lavazza, Illy, Foppapedretti, Moschino, Alessi, Moleskine, Barilla, L’Erbolario e Kiko.

“La partnership con Alibaba – ha sottolineato Michele Scannavini, Presidente dell’Agenzia Ice – rientra appieno nel nuovo percorso omnichannel intrapreso dall’Ice. Negli investimenti delle aziende per l’e-commerce la quota necessaria a generare traffico e visibilità per il proprio e-store è quella più onerosa sia in termini finanziari che di specifiche competenze. helloITA dedicato al Made in Italy è quindi l’occasione per le aziende e Pmi italiane di beneficiare del traffico generato dalle economie di scala di un piano trasversale che, oltre a portare traffico punta a colmare il gap di conoscenza sull’Italia e le sue eccellenze, spesso rilevato in alcune fasce cruciali d’acquisto dai consumatori cinesi.”

Le imprese italiane sono quindi facilitate ad entrare nel mercato cinese, mentre i cinesi potranno apprendere cosa significhi davvero il made in Italy e l’Italia stessa. Rodrigo Cipriani Foresio, managing director di Alibaba Italia, Spagna e Grecia, aggiunge che helloITA è anche un social media che profila gli utenti e può indirizzare al meglio le campagne promozionali.

La Cina è tra i mercati più promettenti per l’e-commerce, dove le vendite retail online sono stimate raggiungere un trend annuo di crescita (CAGR) del +33%1 nel periodo 2014-2021, superando i duemila miliardi di dollari dalla fine del prossimo anno.

L’Ice punta sul concetto di multicanalità per presidiare canali commerciali più evoluti affiancando alle normali attività per la promozione del Made in Italy nel mondo. Dal 2017 ha strutturato un programma di attività fatto di accordi con e-tailer internazionali in grado di gestire il processo di accesso al mercato per le imprese italiane, come quello firmato a dicembre del 2017 con Yoox.

L’ingresso su helloITA non costa nulla, basta farne richiesta, ma le aziende devono già essere presenti su Tmall.  

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo ICE-Alibaba, partnership strategica: il Made in Italy alla conquista della Cina proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
RIFORMA WTO: ALLEANZA TRA EUROPA E CINA https://scsinternational.it/riforma-wto-alleanza-tra-europa-e-cina/ Mon, 10 Sep 2018 08:19:07 +0000 https://scsinternational.it/?p=11107 L'articolo RIFORMA WTO: ALLEANZA TRA EUROPA E CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Il 16 luglio 2018, si è tenuto a Pechino il ventesimo Eu-China summit, dove Cina e Unione Europea hanno convenuto di sviluppare il partenariato strategico UE-Cina.

I leader hanno espresso il loro sostegno comune a un commercio fondato sulle regole e hanno ribadito il loro impegno condiviso a favore della riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio:

“È un dovere comune dell’Europa e della Cina, dell’America e della Russia, non distruggere questo ordine, ma migliorarlo; non avviare guerre commerciali, che così spesso nella nostra storia si sono trasformate in accesi conflitti, ma riformare in modo coraggioso e responsabile l’ordine internazionale fondato su regole.”

I due Paesi intendono quindi incoraggiare un’economica mondiale aperta, rendere in maniera più facile gli scambi e gli investimenti e «resistere al protezionismo e all’unilateralismo».

Come sottolinea il comunicato, «sono anche impegnate a cooperare sulla riforma del Wto per aiutarlo ad andare incontro alla nuove sfide e a stabilire, per questo fine, un gruppo di lavoro congiunto sulla riforma del Wto, presieduto a livello vice-ministeriale». Sul piano delle relazioni bilaterali, Cina e Unione Europea si dicono «impegnate ad assicurare condizioni alla pari e cooperazione di reciproco beneficio nel commercio bilaterale e negli investimenti e lavoreranno assieme per risolvere le questioni di accesso al mercato che incontrano le imprese in entrambe le parti».

Per quanto riguarda l’export italiano, a maggio 2018 c’è stato un calo delle esportazioni (-1,6%), mentre un contenuto aumento delle importazioni (+0,8%). Risultano diminuite le vendite verso i mercati extra Ue (-3,1%) e nell’area Ue la diminuzione è più lieve (-0,5%).

La diminuzione dell’export interessa i seguenti settori:

  • Autoveicoli (-10%)
  • Macchinari e apparecchi (-30%)
  • Articoli sportivi, giochi, strumenti musicali, strumenti medici e altri prodotti (-7,8%)
  • Sostanze e prodotti chimici (-4,2%)

La SCS Venturini offre servizi import/export ed è in grado di assistervi dal punto di vista commerciale per avviare e rafforzare rapporti commerciali con fornitori e/o clienti di varie aziende

Spedizioni da e per tutto il mondo. In particolar modo: Cina e Far East (Korea, Giappone, Taiwan); Indonesia; India; Brasile; Medio Oriente; Nord e Sud America; Eupora.

Clicca qui per la tua quotazione.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo RIFORMA WTO: ALLEANZA TRA EUROPA E CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
UE: VIA LIBERA AI NEGOZIATI COMMERCIALI CON AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA https://scsinternational.it/ue-via-libera-ai-negoziati-commerciali-con-australia-e-nuova-zelanda/ Fri, 31 Aug 2018 14:49:43 +0000 https://scsinternational.it/?p=11101 L'articolo UE: VIA LIBERA AI NEGOZIATI COMMERCIALI CON AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Il 22 maggio 2018 il Consiglio ha autorizzato la Commissione ad avviare negoziati commerciali con l’Australia e la Nuova Zelanda. Il Commissario Europeo Cecilia Malmström ha dichiarato che verranno negoziati accordi commerciali vantaggiosi per tutti, cercando nuove opportunità per le imprese e salvaguardando elevati standard in settori chiave come lo sviluppo sostenibile.

Gli accordi commerciali intendono ridurre ulteriormente gli ostacoli esistenti agli scambi, eliminare i dazi doganali sulle merci e fornire un migliore accesso ai servizi e agli appalti pubblici in Australia e Nuova Zelanda. A beneficiarne innanzitutto saranno i settori che riguardano le apparecchiature a motore, i macchinari, i prodotti chimici, i prodotti alimentari trasformati e i servizi. Non è prevista invece la piena liberalizzazione degli scambi di prodotti agricoli, dal momento che l’indicazione dei mandati è di proteggere settori vulnerabili come l’agricoltura, massimizzando i benefici dell’apertura del mercato senza danneggiare i produttori locali.

L’Australia e la Nuova Zelanda sono alleati importanti e questi accordi offriranno notevoli vantaggi economici eliminando ostacoli e promuovendo ulteriormente gli scambi. I mandati prevedono un quadro articolato e moderno, basato sugli standard più elevati in materia di lavoro, sicurezza, ambiente, clima e tutela dei consumatori.

L’UE coopera già a stretto contatto con questi due Paesi e ha concluso accordi bilaterali con entrambi sul riconoscimento reciproco di alcuni certificati tecnici, facilitando gli scambi di prodotti industriali e riducendo i costi legati al collaudo e alla certificazione delle importazioni ed esportazioni.

Concludere accordi commerciali con l’Australia e la Nuova Zelanda garantirebbe alle imprese dell’UE un valido punto di accesso alla più ampia regione dell’Asia-Pacifico e le metterebbe in condizioni di parità con le imprese di altri paesi della regione che hanno sottoscritto l’accordo globale e progressivo di partenariato transpacifico (Comprehensive and Progressive Agreement for Trans-Pacific Partnership, CPTPP) o che godono già di un migliore accesso all’Australia e alla Nuova Zelanda grazie ad altri accordi commerciali preferenziali.

Link utili: Lista paesi già accordisti

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo UE: VIA LIBERA AI NEGOZIATI COMMERCIALI CON AUSTRALIA E NUOVA ZELANDA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
VINO ALL’ESTERO: MODALITA’ DI CIRCOLAZIONE E DI IMMISSIONE IN CONSUMO https://scsinternational.it/vino-all-estero-modalita-di-circolazione-e-di-immissione-in-consumo/ Tue, 28 Aug 2018 14:48:21 +0000 https://scsinternational.it/?p=11094 L'articolo VINO ALL’ESTERO: MODALITA’ DI CIRCOLAZIONE E DI IMMISSIONE IN CONSUMO proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Vendere vino e bevande alcoliche all’estero ha aspetti legali, fiscali e doganali ben precisi che devono essere rispettati.

Tanti produttori di vino, soprattutto i più piccoli, vorrebbero poter vendere i loro vini direttamente ai consumatori finali in Europa e non, ma non è così semplice, soprattutto nell’Ue. Innanzitutto, l’attenzione deve essere posta alle modalità di circolazione del vino destinato a lasciare il territorio doganale comunitario.

Le opzioni possono essere due:

  • Se il prodotto è inviato direttamente dal luogo di spedizione al confine comunitario, la circolazione sul territorio italiano avviene mediante emissione di normale documento di trasporto.
  • Se, invece, il vino diretto ad un Paese extra-UE deve attraversare uno Stato UE, è necessaria l’emissione del documento e-AD per l’esportazione.

Nel 2017 le esportazioni sono cresciute del 7% rispetto all’anno precedente, che corrispondono a quasi sei miliardi di euro (valore venduto all’estero), a 332 vini a denominazione di origine controllata, a 73 vini di origine controllata e garantita e 118 vini a indicazione geografica tipica.

Nonostante ci siano state performances più significative in Russia e Cina, gli Stati Uniti rimangono il Paese di riferimento per i nostri produttori. Per i produttori di vino, esportare è la parola d’ordine ed è la forma più semplice e veloce di internazionalizzazione. Oltre all’export, esiste il licensing, (accordo con cui un soggetto cede ad un altro il diritto di produrre i propri beni, verso il pagamento di un corrispettivo, fisso o variabile), la conclusione di accordi commerciali con imprese già presenti sul mercato di destinazione, la conclusione di accordi di joint venture con tali soggetti e la creazione di filiali all’estero.

Tornando all’esportazione però, la normativa europea sulle accise obbliga chi vende vino e prodotti alcolici da uno stato all’altro dell’Unione Europea ad emettere un documento chiamato e-AD, anche per tutti quei Paesi che hanno una aliquota accisa pari a zero per il vino tipo la Germania, che per i produttori vinicoli italiani sarebbe un bel mercato.

È necessario sottolineare che i piccoli produttori, ovvero quelli che nel quinquennio precedente hanno prodotto meno di 1.000 ettolitri di vino all’anno, sono esenti dagli obblighi di circolazione e controllo, a differenza dei grandi produttori. Non sono quindi tenuti all’istituzione di un deposito fiscale e di conseguenza possono non emettere il documento e-AD.

Inoltre, particolare attenzione dovrà essere posta alla disciplina dettata dal paese di destinazione in ordine alle formalità necessarie per l’immissione in consumo del vino, non ultima la regolamentazione dell’etichettatura del prodotto.

In vino veritas

Link utili (guide scaricabili):

  • http://mefite.ice.it/settori/documenti/GuidaExportVino2017.pdf

È disponibile online l’edizione 2017 della Guida Export vino, curata da ICE Agenzia. La Guida esamina tutti i mercati stranieri e fornisce con un linguaggio semplice e schematizzato preziose indicazioni in materia legislativa, tecnica, fiscale, doganale, con i rinvii alla legislazione vigente nei diversi mercati.

  • https://assistenza.agenziadogane.it/KnowledgeBases/Tel_Dogane_Procedura/attach/dettaglioarticolo.pdf

TUA (Testo Unico Accise)

 

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo VINO ALL’ESTERO: MODALITA’ DI CIRCOLAZIONE E DI IMMISSIONE IN CONSUMO proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Il protezionismo di Trump spinge Bruxelles nelle braccia di Pechino https://scsinternational.it/il-protezionismo-di-trump-spinge-bruxelles-nelle-braccia-di-pechino/ Mon, 27 Aug 2018 08:06:56 +0000 https://scsinternational.it/?p=11088 L'articolo Il protezionismo di Trump spinge Bruxelles nelle braccia di Pechino proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Bruxelles e Pechino sono sempre più unite a contrastare il protezionismo di Donald Trump e dopo l’introduzione dei dazi da parte degli Stati Uniti sull’importazione di acciaio e alluminio, le due potenze economiche intendono migliorare le loro relazioni commerciali.

Durante il 20° vertice UE-Cina a Pechino, avvenuto il 16 luglio 2018, i temi affrontati da Cina e Unione Europea riguardavano scambi commerciali e investimenti. Hanno partecipato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, i quali hanno incontrato il primo ministro cinese, Li Keqiang. Il commissario europeo del commercio ha commentato: «La Cina si è impegnata a mantenere aperti i mercati e combattere il protezionismo. Questo rassicura l’UE e la sua comunità imprenditoriale. Tuttavia, vorrei che queste parole incoraggianti si traducessero in azioni più concrete per favorire ulteriormente gli investimenti».

Tusk ha affermato che Unione europea, Stati Uniti, Cina e Russia hanno il dovere di collaborare per calmare le tensioni sul commercio ed evitare una spirale di violenti “conflitti e caos”. Continua: «E’ dovere comune dell’Europa e della Cina, ma anche dell’America e della Russia, non distruggere l’ordine commerciale globale ma migliorarlo, non iniziare guerre commerciali che si sono trasformate in conflitti caldi così spesso nella nostra storia».

Dopo gli Stati Uniti, la Cina è il secondo partner commerciale dell’UE e il commercio tra le due parti va ben oltre 1,5 miliardi di euro al giorno. Nel 2017 l’Unione europea ha esportato beni per 198 miliardi di euro, mentre ne ha importati per 374 miliardi.

Negli ultimi decenni invece, la Cina ha aumentato la sua presenza sul mercato europeo. Secondo i dati della Commissione UE tra 2014 e il 2017 gli investimenti europei in Cina sono diminuiti della metà (da 13 a 17 miliardi di dollari).

I leader dell’UE e della Cina hanno espresso il loro fermo impegno a favore del sistema commerciale per la riforma dell’Organizzazione mondiale del commercio, anche se difficilmente Pechino potrà sostituire gli Stati Uniti come partner commerciale privilegiato.

L’Europa vuole dimostrare che può avere ancora relazioni vantaggiose con gli Stati Uniti e con la Cina, anche se la linea dura della Casa Bianca verso l’Unione europea potrebbe congiungersi con Pechino, che cerca di proporsi come un interlocutore più affidabile.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Il protezionismo di Trump spinge Bruxelles nelle braccia di Pechino proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Pasta italiana: l’export sconta la delocalizzazione https://scsinternational.it/pasta-italiana-export-sconta-la-delocalizzazione/ Mon, 27 Aug 2018 07:51:47 +0000 https://scsinternational.it/?p=11082 L'articolo Pasta italiana: l’export sconta la delocalizzazione proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

La delocalizzazione, ovvero l’organizzazione della produzione dislocata in regioni o stati diversi, sta colpendo tutti i settori economici e produttivi e quello agroalimentare non fa eccezione.

Nel 2017 l’export italiano di pasta è calato del 3%, in controtendenza rispetto a tutto il commercio estero. Il settore sta affrontando gli effetti della delocalizzazione che, sottolinea la Coldiretti, «dopo aver colpito la coltivazione del grano sta adesso interessando la trasformazione industriale con pesanti conseguenze economiche e occupazionali».

È importante e indispensabile verificare condizioni e limiti di ammissibilità stabiliti dalla normativa di settore del Paese di destinazione. Ad esempio, per esportate negli USA, è necessario che l’operatore economico nazionale presenti in dogana un certificato ad hoc, chiamato P2.

Ci sono prodotti che vengono identificati immediatamente, dal marchio, dalla scritta e dai colori e il vino è un ottimo esempio made in Italy. Il vino italiano è facilmente riconoscibile dagli italiani, cosi come dai francesi. L’olio senza subbio è un prodotto che rientra nella top ten dei prodotti italiani riconoscibili, ma non è da dimenticare la pasta. La pasta è un prodotto amato da tutto il mondo e rappresenta l’Italia. Nessuno è in grado di copiarla e tanto meno cucinarla.

Come diceva Fellini: «La vita è una combinazione di pasta e magia».

Nonostante il mondo sia innamorato della pasta, nel 2017 l’export italiano di pasta è calato del 3%. Il processo produttivo della delocalizzazione colpisce tutti i settori e non risparmia neanche quello agroalimentare.

Per quanto riguarda la pasta, le procedure di esportazione non sono complicate. Le regole che disciplinano la produzione e la commercializzazione di sfarinati e paste alimentari sono dettate del D.P.R. n. 187/2001.

La pasta nei Paesi SEE (spazio economico europeo che nasce nel 1994 al fine di estendere le disposizioni UE ai Paesi aderenti all’Associazione europea di libero scambio. Paesi membri: Norvegia, Islanda e Liechtenstein) o destinata all’esportazione, per la fabbricazione della pasta secca, è vietato l’utilizzo di sfarinati di grano tenero (art.6, comma 4). Inoltre, è vietato vendere o detenere al fine di vendere, anche negli stabilimenti di produzione (art. 11). L’articolo 12 invece stabilisce che: «Nel rispetto di quanto disciplinato dal Regolamento (CE) n. 852/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, è consentita la produzione di sfarinati e paste alimentari aventi requisiti diversi da quelli prescritti dai capi I e II del presente decreto, quando è diretta alla successiva spedizione verso altri Paesi dell’Unione europea o verso gli altri Paesi contraenti l’accordo sullo spazio economico europeo nonché destinata all’esportazione».

Per quanto riguarda l’igiene dei prodotti alimentari, esiste il regolamento (CE) 29 aprile 2004, n. 852, il quale disciplina appunto l’igiene dei prodotti.

In questo caso, la pasta secca destinata al mercato internazionale (europeo o extraeuropeo) può essere prodotta con sfarinati di grano tenero; le materie prime e il prodotto finito possono essere immagazzinati unitamente a quelli destinati al mercato nazionale, purchè contraddistinti in maniera ben visibile dalla scritta “Materie prime e/o prodotti finiti non destinati al mercato nazionale”.

Particolare attenzione e cautela deve porsi alle esportazioni di pasta ripiena; trattandosi di un prodotto elaborato, dove possono essere presenti sostanze chimiche, additivi, coloranti e conservanti, nonché derivati del latte e della carne, è importante verificare a priori condizioni e limiti di ammissibilità stabiliti dalla normativa di settore del Paese di destinazione.

Per chi esporta negli USA, le merci di cui ai codici NC 1902 11 00 e 1902 19 l’autorità competente dello Stato membro in cui ha luogo l’accettazione, da parte dei servizi doganali, della dichiarazione di esportazione, rilascia su richiesta gli interessati un “Certificate for the exporter of pasta to the USA”, denominato certificato P2. Dal 2 luglio 2012 però, la presentazione del certificato cartaceo è stata sostituita dall’indicazione del codice C012 nel campo 44.7 della dichiarazione doganale, obbligatoria per ciascun singolo, alla quale consegue l’emissione, da parte del sistema informatico doganale, di un certificato P2.

La mancata indicazione del codice C012) comporta il rifiuto della dichiarazione da parte del servizio telematico doganale e l’invio di un messaggio di errore. La dogana di esportazione poi provvederà alla stampa e alla consegna all’interessato dell’originale del certificato e della copia 1, la quale dovrà essere presentata alle autorità doganali statunitensi.

Il certificato P2 non ha scadenza di validità, viene annullato a seguito dell’annullamento della relativa dichiarazione doganale e sostituito nelle ipotesi di rettifica/revisione sempre della correlata dichiarazione di esportazione; può essere “duplicato”, qualora smarrito.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Pasta italiana: l’export sconta la delocalizzazione proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Operatività al Porto di Ancona https://scsinternational.it/operativita-al-porto-di-ancona/ Mon, 30 Jul 2018 17:18:40 +0000 https://scsinternational.it/?p=11069 L'articolo Operatività al Porto di Ancona proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Si segnala che, a causa di un forte aumento del traffico di import ed export, il Porto di Ancona stà registrando dei ritardi allo svincolo delle merci, soprattutto nel caso in cui le merci vengano sottoposte a controllo Doganale.

Suggeriamo a tutte le aziende importatrici/esportatrici che abitualmente utilizzano il Porto di Ancona a non allarmarsi ma a chiamare il proprio spedizioniere per meglio pianificare qualsiasi attività.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Operatività al Porto di Ancona proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>