http://www.scsinternational.it https://scsinternational.it SCS Venturini si occupa di spedizioni internazionali import export via mare, aereo e treno; operazioni doganali e servizi logistici. Siamo specializzati nei mercati Cina, Estremo Oriente, Sud Est Asiatico, Medio Oriente, Nord e Sud America Thu, 29 Nov 2018 11:02:26 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.0 Cina: la nuova America del Made in Italy? https://scsinternational.it/cina-la-nuova-america-del-made-in-italy/ Thu, 29 Nov 2018 11:02:26 +0000 https://scsinternational.it/?p=11229 L'articolo Cina: la nuova America del Made in Italy? proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

La Cina si trova ai primi posti tra i mercati di destinazione del Made in Italy. Quali sono le sue previsioni economiche?

Innanzitutto, per quanto riguarda le esportazioni italiane, sono aumentate le vendite di prodotti per la persona di fascia alta verso la Cina, a differenza di dieci anni fa dove le esportazioni delle imprese italiane del sistema moda di fascia alta non arrivavano ai 100 milioni di euro. Attualmente tali esportazioni sono stimate superare i 2 miliardi di euro.

La Cina ha raggiunto quindi la sesta posizione nel ranking dei principali mercati di esportazioni italiane, entrando in competizione con la Germania che si posiziona quinta. Potrebbero inoltre insidiare l’attuale terza posizione degli Stati Uniti nel caso in cui ci fosse, come è molto probabile, un incremento dei flussi di vendita dall’Italia alla Cina di prodotti per la persona previsti nell’arco dei prossimi 3 anni. Nelle due prime posizioni delle esportazioni italiane di prodotti per la persona di fascia alta si collocano, rispettivamente, Svizzera e Francia.

Il mercato cinese sta avendo una grande influenza per le esportazioni italiane di fascia alta e non riguarda solo il sistema moda, ma coinvolge tutto il Made in Italy. 

Di seguito i grafici che illustrano le esportazioni italiane verso gli Stati Uniti e Cina, scomposte per fascia di prezzo/qualità, rispettivamente per i prodotti per la persona e per la casa: 

Esportazioni italiane verso Stati Uniti e Cina

Prodotti per la persona
                        verso gli Stati Uniti                                                                              verso la Cina 
Prodotti per la casa
                        verso gli Stati Uniti                                                                             verso la Cina

Il primo schema è un esempio di come il fenomeno della crescita delle esportazioni sia stato particolarmente intenso per i prodotti per la persona e non solo. Infatti, nel terzo schema, le esportazioni risultano significative anche per i prodotti per la casa, soprattutto si considera che nel 2018 la Cina ha raggiunto la terza posizione (dopo Svizzera e Germania), superando, negli ultimi 3 anni, Francia, Stati Uniti e Russia.

Il Fondo Monetario Internazionale prevende nei prossimi tre anni un’espansione significativa del Prodotto Interno Lordo (PIL) cinese. Esiste però il rischio che l’attuale dirigenza cinese commetta errori nel dirigere quest’elevata crescita, ma non esistono analisi o prove che indichino questa possibilità.

Questo periodo sarà caratterizzato dalla guerra commerciale avviata dall’amministrazione Trump per riequilibrare il deficit commerciale USA e l’esistenza di un ampio surplus commerciale cinese nei confronti dell’UE suggerisce che la Cina farà il possibile per migliorare nel prossimo futuro le relazioni commerciali con UE e Italia.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Cina: la nuova America del Made in Italy? proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Vertice UE-Sud Africa, 15.11.2018 https://scsinternational.it/vertice-ue-sud-africa/ Tue, 20 Nov 2018 08:32:54 +0000 https://scsinternational.it/?p=11220 L'articolo Vertice UE-Sud Africa, 15.11.2018 proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Precisamente cento anni dopo la nascita di Nelson Mandela, si è svolto il settimo vertice tra Ue e Sud Africa, dove i rispettivi leader hanno fatto il punto sulle loro relazioni e hanno discusso dei modi per intensificare e ampliare la loro cooperazione.

L’Ue era rappresentata dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Junker e il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, mentre il Sud Africa era rappresentato dal Presidente Cyril Ramaphosa. Hanno partecipato al vertice anche alcuni Ministri del Sud Africa, l’Alta Rappresentante/Vicepresidente Federica Mogherini, il Vicepresidente responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività Jyrki Katainen e la Commissaria per il Commercio, Cecilia Malmström.

I rappresentanti dell’Unione Europea e del Sud Africa si sono incontrati quindi a Bruxelles per un summit bilaterale volto a rafforzare la cooperazione per lo sviluppo e promuovere le relazioni di tipo economico, commerciale e sociale.

Al centro delle discussioni, cinque temi principali:

  • la collaborazione nei settori di economia, commercio e investimenti,
  • la cooperazione allo sviluppo,
  • le sfide globali, quali i cambiamenti climatici, la migrazione e i diritti umani,
  • il multilateralismo e la cooperazione nei consessi multilaterali,
  • la situazione nel vicinato dei due partner.

Il vertice si è svolto nell’ambito del partenariato strategico UE-Sud Africa firmato nel 2007.

L’Unione Europea è il principale partner del Sudafrica per gli scambi e gli investimenti e le esportazioni sono in netta crescita. Il Paese esporta in Europa principalmente carburanti e prodotti minerari, macchinari e attrezzature di trasporto e altri semilavorati.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Vertice UE-Sud Africa, 15.11.2018 proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Dal 2019 sarà in vigore in Cina la regolamentazione relativa all’E-Commerce https://scsinternational.it/dal-2019-sara-in-vigore-in-cina-la-regolamentazione-relativa-all-ecommerce/ Tue, 13 Nov 2018 08:23:00 +0000 https://scsinternational.it/?p=11213 L'articolo Dal 2019 sarà in vigore in Cina la regolamentazione relativa all’E-Commerce proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Il 31 Agosto 2018, l’Assemblea Nazionale del Popolo, ovvero la più alta istituzione statale e l’unica camera legislativa della Repubblica Popolare Cinese, ha pubblicato la normativa all’e-commerce. Entrerà in vigore a partire dal primo gennaio 2019.

I soggetti interessati sono:

  • Le piattaforme e-commerce
  • Soggetti che operano su tali piattaforme
  • Soggetti che vendono i propri bene o servizi attraverso i siti web o addirittura attraverso canali differenti dalle piattaforme e-commerce, come ad esempio utilizzando WeChat (app di messaggistica lanciata dal gigante di internet Tencent nel 2011 e sta diventando un vero e proprio mercato virtuale dove rivenditori e marchi vendono le cose online).

Sono state esposte disposizioni riguardanti la concorrenza sleale nel caso in cui una piattaforma e-commerce acquisisca una posizione dominante nel mercato e tali disposizioni sono disciplinati dagli articoli 22 e 35 del regolamento.

Altre disposizioni riguardano la suddivisione delle responsabilità tra il gestore della piattaforma e l’operatore, come in caso di beni o servizi venduti tramite piattaforma, danneggiando i diritti dei consumatori.

Le società italiane, interessate ad espandersi nel mercato cinese, possono, tramite questi canali, cogliere una ottima occasione.

Significativo e rilevate per gli operatori è sicuramente la tutela della proprietà intellettuale prevista dalla regolamentazione delle piattaforme.  Può succedere infatti che, se il titolare di un diritto di proprietà intellettuale riscontri una violazione del proprio diritto sulla piattaforma, può far presente e notificare la violazione. In tal caso vengono presi provvedimenti cosiddetti “preliminari” (“preliminary measures”) in base alle norme del regolamento.  

La notifica da presentare in caso di violazione dovrà essere munita di prove attestanti tale violazione. Se al contrario, la notifica risultasse infondata, il notificante ne dovrà rispondere.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Dal 2019 sarà in vigore in Cina la regolamentazione relativa all’E-Commerce proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Accordo UE-Giappone: correre al riparo contro i dazi – Gli USA vanno verso l’isolamento, gli altri cercano nuove vie https://scsinternational.it/accordo-ue-giappone-correre-al-riparo-contro-i-dazi/ Fri, 02 Nov 2018 15:38:43 +0000 https://scsinternational.it/?p=11195 L'articolo Accordo UE-Giappone: correre al riparo contro i dazi – Gli USA vanno verso l’isolamento, gli altri cercano nuove vie proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Lo scorso 17 luglio è stato ufficialmente firmato l’Accordo Economico Unione Europea-Giappone (EUJEPA, European Union-Japan Economic Partnership Agreement). Si tratta del più imponente accordo commerciale mai realizzato dalla UE: l’area di libero scambio che si viene a creare comprende seicento milioni di persone e circa il 30% del Prodotto Interno Lordo (PIL) mondiale.

Nella capitale nipponica al 25esimo vertice Ue-Giappone a rappresentare l’Unione c’erano Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione europea, e Donald Tusk, presidente del Consiglio europeo, mentre per il Giappone ha partecipato al vertice il primo ministro Shinzo Abe.

E’ un momento storico per il commercio libero e leale – ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker in occasione della firma -, con soluzioni vincenti per tutti”.

L’accordo eliminerà la stragrande maggioranza del miliardo di euro di dazi pagati ogni anno dalle aziende dell’Ue che esportano in Giappone e il mercato giapponese verrà aperto alle principali esportazioni agricole dell’Ue. Aumenteranno sicuramente le opportunità di esportazione dell’Ue in una serie di altri settori. 

Inoltre, l’accordo partenariato economico rafforzerà la cooperazione tra l’Europa e il Giappone in una serie di settori e riaffermerà il comune impegno per lo sviluppo sostenibile. Prevede una stretta collaborazione per quanto riguarda la difesa dei dati personali e della proprietà intellettuale e il rispetto dei margini stabiliti dall’Accordo di Parigi sul clima. Un accordo quindi per creare il più grande spazio al mondo di circolazione sicura dei dati.

Con questo accordo, l’Ue e il Giappone, sottolinea la Commissione europea, “affermano che, nell’era digitale, la promozione di norme elevate di tutela della vita privata e la facilitazione del commercio internazionale vanno di pari passo. A norma del regolamento generale sulla protezione dei dati, una decisione di adeguatezza è il modo più diretto per garantire la sicurezza e la stabilità dei flussi di dati”.

Economicamente parlando, le stime europee segnalano che i settori dell’agroalimentare e del tessile sono i settori con cui si guadagna di più, visto che si parla di esportazioni per tredici miliardi di euro entro il 2035.

Per quanto riguarda la situazione con gli USA è da ricordare che negli anni ’90 e nel primo quindicennio del XXI secolo, gli Stati Uniti sono stati i più tenaci alfieri del liberismo, trovando nel Giappone una sponda assolutamente sicura. Da alcuni anni a questa parte, però, la forte crescita economica della Repubblica Popolare Cinese ha reso il liberismo meno conveniente per gli USA che, sotto l’amministrazione del Presidente Donald Trump, hanno intrapreso un’inversione a U nella propria politica economica, puntando sempre più verso il protezionismo e l’autarchia. Nel 2017 gli USA sono usciti dal Trattato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP: Transatlantic Trade and Investment Partnership) e nel 2018 sono arrivati i dazi annunciati da Trump contro la UE (tariffe del 10% sull’alluminio, del 25% sull’acciaio).

Il Giappone, che non ha mai sostenuto la nuova linea degli USA, fa già parte dell’Accordo Globale e Progressivo per il Partenariato Trans-Pacifico, noto anche come CPTPP, ovvero un accordo commerciale tra Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore e Vietnam.

Anche Londra gioca in questo caso un ruolo importante: era stata scelta da molte aziende giapponesi come sede delle loro filiali nella Ue. Con la situazione attuale della Brexit però, ora non sarà più conveniente per le merci giapponesi, perché transiterebbero dall’Inghilterra per poi passare in Europa ed è quindi probabile che queste aziende dovranno aprire nuove sedi sul Continente. Senza un accordo tra GB e UE, le aziende giapponesi avranno gravi perdite e tutto ciò potrà essere evitato grazie al nuovo trattato EUJEPA. Nonostante ciò, il Primo Ministro giapponese, Shinzo Abe, non ha del tutto rinunciato a fare affari con gli inglesi, auspicando, oltre al raggiungimento di un compromesso tra Londra e Bruxelles, che la GB possa entrare a far parte dell’accordo CPTPP.

Il EUJEPA rappresenta un ennesimo passo verso quegli accordi commerciali di nuova generazione che la UE sta sviluppando da alcuni anni a questa parte. Prima dell’accordo con Tokyo, infatti, erano stati portati a temine l’Accordo Economico e Commerciale Globale (CETA: Comprehensive Economic and Trade Agreement) con il Canada, l’Accordo di Libero Scambio UE-Singapore (EUSFTA: EU-Singapore Free Trade Agreement) e l’Accordo di Libero Scambio UE-Corea del Sud (EUKFTA: EU-Korea Free Trade Agreement).

Secondo gli analisti, i principali vantaggi apportati dal nuovo accordo agiranno su tre livelli:

il vantaggio economico, con un netto aumento dell’esportazione dell’industria dell’abbigliamento e dell’agroalimentare italiana in Giappone. A trarne i vantaggi maggiori saranno Paesi come Francia e Italia (soprattutto per quanto riguarda i prodotti alimentari).

il vantaggio sociale, per compiere un’accelerazione verso una maggiore parità di genere sul lavoro.

il vantaggio dell’accordo EUJEPA, di natura politica. I Paesi UE e il Giappone, uniti da comuni interessi economici, saranno spinti ad intensificare la propria collaborazione e ad adottare posizioni comuni nel campo della politica internazionale, al fine anche di contrastare la nuova linea sempre meno incline al dialogo degli USA.

Per la commissaria responsabile per il Commercio, Cecilia Malmström, “inviamo al mondo il segnale forte che due delle maggiori economie continuano a credere nel libero scambio, in opposizione all’unilateralismo e al protezionismo. I vantaggi economici di questo accordo sono chiari. Eliminando i miliardi di euro di dazi, semplificando le procedure doganali e rimuovendo gli ostacoli interni al commercio, l’accordo offrirà alle imprese di entrambe le parti l’opportunità di potenziare le esportazioni ed espandere le attività economiche”.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Accordo UE-Giappone: correre al riparo contro i dazi – Gli USA vanno verso l’isolamento, gli altri cercano nuove vie proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
L’italian style “sfonda” la rete https://scsinternational.it/italian-style-sfonda-la-rete/ Fri, 26 Oct 2018 08:43:00 +0000 https://scsinternational.it/?p=11187 L'articolo L’italian style “sfonda” la rete proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Per mantenere il nostro Paese sulla cresta dell’export digitale, Agenzia Ice ha stretto un’alleanza con il colosso dell’e-commerce Alibaba per promuovere le eccellenze tricolore sui mercati asiatici.

Il successo del Made in Italy si fonda sull’industria specialistica e in prevalenza sui settori capaci di veicolare i valori dell’eccellenza e della distintività. Tra questi, il settore più trainante è sicuramente il settore moda, visto che il sistema moda italiano ha totalizzato l’anno scorso 66 miliardi di euro di esportazioni, con un incremento del 5 per cento rispetto al 2016. Non sono da meno i gioielli, tornati in cima ai desideri d’acquisto dei consumatori esteri.

Michele Scannavini, presidente dell’Agenzia Ice per il commercio estero, afferma: «Il che dimostra che il modello strutturale della nostra moda funziona, con una buona qualità dei prodotti e dei prezzi accessibili. Dal tessile all’abbigliamento, passando per gli accessori e i prodotti di bellezza, oggi la fashion industry rappresenta il 15% delle esportazioni totali italiane: a riprova che l’affermazione del made in Italy sta passando esclusivamente dalle vendite oltreconfine».

L’accordo tra l’agenzia per l’internazionalizzazione ICE e il colosso dell’e-commerce cinese Alibaba porta alla nascita di helloITAhub virtuale dedicato al made in Italy.

Si tratta di una nuova piattaforma digitale per esportare quindi l’italianità in Asia, paese di sbocco principale per il segmento del lusso, in progressiva espansione soprattutto in Cina, Corea del Sud e in tutto il Sud Est asiatico.

Questo marketplace virtuale è il primo test di una collaborazione tra pubblico e privato, per cogliere le opportunità che si stanno aprendo sul mercato cinese. Inoltre, Ice ha definito un accordo con il Politecnico di Milano che consentirà di monitorare l’effetto moltiplicatore sull’export di questa iniziativa a sostegno dell’e-commerce.

helloITA è online già da oggi ed è accessibile a oltre 570 milioni di consumatori attivi delle piattaforme B2C di Alibaba, Tmall e Tmall Global. Più di 80 aziende provenienti dai mondi della moda, della cosmesi, home&design, lifestyle, dell’agroalimentare e dei vini hanno aderito alla piattaforma.

Scannavini prosegue dicendo che questo percorso digitale intrapreso da Ice per dare visibilità online alle nostre imprese sui mercati strategici è solamente all’inizio, in quanto stanno ancora definendo gli ultimi dettagli di un’iniziativa che presto consentirà a 120 aziende della moda italiana di presentarsi su una vetrina prestigiosa come quella di Ynap. «“Gemme nascoste” le abbiamo ribattezzate perché si tratta di piccoli e medi brand di moda, tesori della nostra abilità manifatturiera, che altrimenti non avrebbero la forza di presentarsi sul mercato online».

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo L’italian style “sfonda” la rete proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
In Cina il ponte più lungo del mondo https://scsinternational.it/in-cina-il-ponte-piu-lungo-del-mondo/ Wed, 24 Oct 2018 14:34:10 +0000 https://scsinternational.it/?p=11178 L'articolo In Cina il ponte più lungo del mondo proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

55 chilometri, l’Hong Kong-Zhuhai-Macao è un capolavoro dell’ingegneria, che ridisegna la geografia del sud della Cina, ma anche gli equilibri geopolitici dell’est del mondo.

La Cina ha inaugurato il ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao, il più lungo al mondo sul mare con i suoi 55 chilometri, che unisce Hong Kong e Macao alla Repubblica popolare cinese. Al taglio del nastro ha partecipato il presidente Xi Jinping dalla città di Zhuhai, nel Guangdong, insieme a Carrie Lam, chief executive dell’ex colonia britannica.

Il ponte è sospeso sul fiume Pearl River ed è costituito anche da una parte sottomarina di circa 7 chilometri con un tunnel costruito lungo due isole artificiali per consentire il passaggio delle navi. Si calcola che sul ponte transiteranno circa 29mila auto e camion al giorno e con le sue sei corsie, il ponte si allunga su un ampio sistema fluviale nel mar Cinese meridionale.

Per la costruzione sono servite 400mila tonnellate di acciaio, tanto quanto ne servirebbe per costruire 60 Torri Eiffel ed è stato studiato per durare 120 anni e resistere a terremoti di 8 gradi Richter.

L’opera fu iniziata nel 2009 ed è stata completata con due anni di ritardo a causa di problemi per la sicurezza degli operai e di budget.

È un esempio di ingegneria avanzata, tra isole artificiali e tunnel sottomarino, costato oltre 20 miliardi di dollari. Ridurrà da oltre 3 ore a circa 30 minuti i tempi di collegamento tra le tre città della Grande Area della Baia, e le altre di una regione con una popolazione complessiva di 60 milioni di abitanti.

I dubbi di molti riguardano soprattutto il fatto che con questo nuovo collegamento l’indipendenza di Hong Kong da Pechino potrebbe essere messa a rischio.

Un’opera da record che segna l’inizio di un nuovo scenario politico ed economico.

La Cina inaugura quindi il ponte sul mare più lungo del mondo, costruito sul mare e resistente a un terremoto di magnitudo 8 o a un super tifone o all’urto di una nave cargo di 300.000 tonnellate e in meno di dieci anni è riuscita nella sua realizzazione.

Mentre la Cina avanza a passi da gigante, l’Italia, nel settore delle grandi opere, è ferma al palo da decenni. Il famoso ed il tanto discusso ponte di Messina, che sarebbe lungo poco più di 3 chilometri,  non riesce ad andare oltre ad un costosissimo progetto rimasto fermo nei cassetti della burocrazia e la Sicilia aspetta da 50 anni.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo In Cina il ponte più lungo del mondo proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
Commissione Ue, via libera all’accordo commerciale con il Vietnam https://scsinternational.it/commissione-ue-via-libera-all-accordo-commerciale-con-il-vietnam/ Wed, 24 Oct 2018 14:25:12 +0000 https://scsinternational.it/?p=11171 L'articolo Commissione Ue, via libera all’accordo commerciale con il Vietnam proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

BruxellesLa Commissione Ue ha approvato l’accordo commerciale e di investimento con il Vietnam. Un decisivo e quasi storico passo in avanti nel dialogo tra l’Unione Europea e il Paese del sud-est asiatico.

L’intesa entrerà in vigore nel corso del 2018 e porterà alla eliminazione di oltre il 99% dei dazi doganali sulle merci oggetto di scambi tra le due parti: il Vietnam eliminerà il 65% dei dazi sulle esportazioni dell’Ue dall’entrata in vigore dell’accordo, mentre il resto dei dazi verrà progressivamente eliminato nel corso di 10 anni, in quanto Paese in via di sviluppo.

Inoltre, l’accordo contiene disposizioni specifiche per tutelare 169 prodotti alimentari e bevande tradizionali europee in Vietnam (Igp europee) e disposizioni per affrontare gli ostacoli non tariffari nel settore automobilistico. Infine, le imprese Ue potranno partecipare alle gare di appalto pubbliche e delle imprese di proprietà statale in Vietnam. L’intesa punta quindi ad aprire alle imprese comunitarie un mercato da 90 milioni di persone.

Il Vietnam accetta, per quanto riguarda la proprietà intellettuale, i livelli di tutela classici dei trattati commerciali dell’Ue, con piena protezione di marchi, brevetti e design.

L’intesa, con cui verranno eliminati i dazi sulle merci, è però giuridicamente vincolata a uno sviluppo sostenibile, ovvero al rispetto dei diritti umani, del diritto del lavoro, della protezione dell’ambiente e la lotta ai cambiamenti climatici, con un riferimento esplicito all’accordo di Parigi.

L’Italia potrebbe trarre benefici dall’accordo visto che le relazioni politiche ed economiche con il Vietnam si sono intensificate negli ultimi anni. L’obiettivo è di portare l’interscambio a 5 miliardi di dollari. I macchinari rappresentano la voce più importante nelle esportazioni italiane verso il Vietnam e tra i comparti più interessanti c’è quello dei macchinari per l’industria alimentare, quasi interamente dipendente dall’import. La quota di mercato dei produttori locali non supera il 16%. Anche l’industria dei prodotti in plastica dipende quasi del tutto dall’import di macchinari di cui Cina e Giappone sono i principali concorrenti. Il Vietnam è un importante produttore di legno e mobilie, anche in questo caso la produzione locale è solo residuale.

“Si tratta dell’accordo più ambizioso mai stretto con un Paese in via di sviluppo, è una pietra miliare, non un ostacolo, che apre la strada ad altri accordi” con la regione asiatica, ha dichiarato la commissaria Ue al commercio Cecilia Malmstroem. 

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo Commissione Ue, via libera all’accordo commerciale con il Vietnam proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
BREXIT: Tanti rischi per Londra https://scsinternational.it/brexit-tanti-rischi-per-londra/ Fri, 05 Oct 2018 14:30:00 +0000 https://scsinternational.it/?p=11161 L'articolo BREXIT: Tanti rischi per Londra proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Alla presentazione del rapporto annuale sull’economia britannica, il direttore FMI ha confrontato i possibili scenari che porterà la Brexit, giungendo alla conclusione che “tutti gli esiti avranno costi per l’economia britannica e, in misura minore, anche per l’Ue”.

Christina Lagrade, direttrice del Fondo monetario internazionale, ha affermato che se non si riuscisse a concludere un accordo, ovvero se il Paese dovesse lasciare l’Unione europea senza un accordo sulla Brexit, l’economia si contrarrebbe.

Il Fondo prevede che l’economia britannica cresca dell’1,5% nel 2018 e nel 2019 nel caso in cui la Gran Bretagna riuscisse a concludere un accordo, mentre, in caso contrario, ci sarà una crisi economica. Citando le parole del direttore Lagrade durante la presentazione del report annuale sull’economica britannica: «Una rottura più netta avrà un esito molto peggiore».

«Voglio essere chiara, confrontando i possibili scenari successivi alla Brexit con le performance raggiungibili nel mercato unico, tutti gli esiti avranno costi per l’economia britannica e, in misura minore, anche per l’Ue. Maggiori saranno gli impedimenti per il libero commercio della nuova relazione, tanto più sarà costosa la soluzione. Dovrebbe essere una cosa ovvia, ma a volte non sembra lo sia».

La direttrice continua dicendo che sarebbe uno shock e ci sarebbero conseguenze inevitabili in termini di riduzione della crescita futura, come probabile aumento del deficit, probabile deprezzamento della valuta e riduzione delle dimensioni dell’economia britannica. Inoltre, ha affermato che ci dovrebbe essere un’intesa sul confine aperto fra Irlanda e Irlanda del Nord.

Conclude dicendo: «Qualsiasi accordo non sarà altrettanto buono quanto la libera circolazione di beni, servizi, persone e capitali tra l’Unione europea e il Regno Unito senza barriere, senza impedimenti e ostacoli particolari. Pertanto, qualunque sia l’accordo non sarà comunque più com’è adesso».

La Gran Bretagna dovrebbe lasciare l’Unione a marzo del prossimo anno , ma l’accordo non è  ancora  definito. Theresa May auspica maggiori progressi quando incontrerà i singoli leader europei.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo BREXIT: Tanti rischi per Londra proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
PREMIO DONNA IMPRESA – CAMERA DI COMMERCIO DI MACERATA https://scsinternational.it/premio-donna-impresa-camera-di-commercio-di-macerata/ Tue, 02 Oct 2018 15:28:56 +0000 https://scsinternational.it/?p=11142 L'articolo PREMIO DONNA IMPRESA – CAMERA DI COMMERCIO DI MACERATA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

La Camera di Commercio di Macerata e il suo Comitato per l’imprenditoria femminile, hanno organizzato anche quest’anno l’edizione “Premio donna-Impresa”. L’obiettivo è stato voler diffondere la cultura di impresa tra le donne e riconoscere e valorizzare le potenzialità delle imprese femminili del territorio maceratese.

Nella giornata di sabato 29 settembre 2018, la Camera di Commercio di Macerata ha conferito a Mariaester Venturini, titolare della SCS VENTURINI SRL, il  premio di “DONNA IMPRESA” 2018 per il settore industria.

Questo ambito riconoscimento premia la professionalità, la dedizione al lavoro e l’attenzione alle sfide commerciali e tecnologiche nel settore delle spedizioni internazionali da parte di Mariaester Venturini e di tutto il personale della SCS VENTURINI.

Per la nostra azienda questo premio non è solo un prestigioso traguardo, ma rappresenta una sfida alla continua ricerca di soluzioni innovative nel sistema dei trasporti, della logistica e del servizio doganale.

Il nostro obbiettivo è e sarà sempre la completa soddisfazione dei nostri clienti tramite innovazione e professionalità.

 

 

 

 

 

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo PREMIO DONNA IMPRESA – CAMERA DI COMMERCIO DI MACERATA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>
FORUM ECONOMICO ORIENTALE: RUSSIA – CINA https://scsinternational.it/forum-economico-orientale-russia-cina/ Mon, 17 Sep 2018 07:31:48 +0000 https://scsinternational.it/?p=11135 L'articolo FORUM ECONOMICO ORIENTALE: RUSSIA – CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>

Al via a Vladivostok, il Forum Economico Orientale, alla presenza del Presidente Cinese Xi Jinping e del Presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Un vertice ad alto livello per sancire lo spirito di collaborazione tra queste due super potenze che mirano all’incremento dei loro scambi commerciali.

I nuovi scenari geo-politici e le sempre crescenti tensioni commerciali tra gli Stati Uniti e Cina, stanno spingendo le due super-potenze, Russia e Cina, a rafforzare i loro rapporti economici e non solo……..

Le preoccupazioni del Presidente Cinese Xi Jinping, è di ristabilire nuovi equilibri nel commercio mondiale, al fine di assicurare stabilità e pace nell’interscambio internazionale.

Quale sarà la posizione dell’Europa, in questi nuovi scenari geo-politici e commerciali?

L’auspicio è che anche l’Unione Europea possa giocare un proprio ruolo e che possa avere il giusto peso nei nuovi assetti mondiali e soprattutto che sappia tutelare gli interessi economici, commerciali e finanziari dell’ industria e del commercio dell’Unione.

Mariaester Venturini

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

Contattaci

L'articolo FORUM ECONOMICO ORIENTALE: RUSSIA – CINA proviene da http://www.scsinternational.it.

]]>