Lo status di esportatore autorizzato è una facilitazione prevista dalla normativa doganale comunitaria e dagli accordi preferenziali sottoscritti dalla UE con alcuni Paesi terzi (cd. Paesi accordisti).

Tale beneficio è rilasciato dalle autorità doganali, che permettono alle aziende sia di produzione che commerciali di poter attestare, direttamente sulla fattura, l’origine preferenziale dei prodotti esportati nei Paesi accordisti, anziché mediante il rilascio del certificato Eur1, anche quando il valore dei prodotti  esportati sia superiore a 6.000 Euro.

Si rammenta che per importi inferiori a tale cifra, infatti, la dichiarazione di origine preferenziale su fattura è ammessa, senza alcuna autorizzazione doganale.

Per esportare in Corea del Sud, invece, è obbligatorio ottenere lo status di esportatore autorizzato, in quanto le autorità doganali coreane non accettano certificati Eur1.

I principali vantaggi legati allo status di esportatore autorizzato sono:

  • eliminazione dei tempi di attesa in dogana per il rilascio del Certificato Eur1
  • annullamento  dei costi connessi con l’emissione del certificato Eur1
  • riduzione dei rischi di errore, sanzionati anche penalmente, relativamente ad eventuali discrepanze tra quanto indicato in fattura e quanto riportato nell’Eur1.

La domanda di autorizzazione deve essere completa di tutte le informazioni necessarie per la verifica da parte dei funzionari doganali del possesso dei requisiti:

  • frequenza degli scambi con l’estero
  • descrizione dei processi produttivi e/o commerciali che determinano l’acquisizione dell’origine preferenziale dei prodotti
  • conoscenza della disciplina relativa agli accordi preferenziali e delle regole di origine applicabili ai prodotti esportati.

In particolare, lo status sarà rilasciato se l’esportatore è in grado di provare, in qualsiasi momento, il carattere originario della merce da esportare e se è in grado di fornire garanzie sufficienti sul carattere originario delle merci che riguardano le sue attività passate e presenti in tema di esportazione.

Nell’istanza, gli operatori possono richiedere la concessione del beneficio con riferimento ad uno o più Paesi, oppure per tutti i Paesi  o gruppi di Paesi che prevedono detta agevolazione nell’ambito dei regimi preferenziali adottati dalla UE.

L’autorità doganale competente, al termine dell’istruttoria e a seguito di audit presso l’azienda per verificare il possesso dei requisiti, rilascerà all’operatore economico un codice alfanumerico che lo identifica come esportatore autorizzato e che dovrà citare in fattura insieme alla dichiarazione di origine preferenziale. Tale codice è composto come segue:

Codice ISO dell’Italia / Numero di autorizzazione con numerazione progressiva dell’Ufficio che rilascia l’autorizzazione / Sigla della provincia dove ha sede la Direzione Regionale competente territorialmente/ Ultime due cifre dell’anno di rilascio.

La dichiarazione di origine su fattura dell’esportatore autorizzato, dunque, avrà il seguente contenuto:

L’esportatore delle merci contemplate nel presente documento [autorizzazione doganale n. IT/001/MC/15] dichiara che, salvo indicazione contraria, le merci sono di origine preferenziale UE/IT.

Lo status di esportatore autorizzato, con i benefici connessi, può essere revocato dalle autorità doganali qualora sia accertata la perdita di uno dei requisiti.

Per maggiori informazioni sullo status di esportatore autorizzato e sull’iter da seguire per ottenere l’autorizzazione doganale, inviare un’email a consulenza@scsinternational.it.