EXPORT: OBIETTIVO 500 MILIARDI

da | Gen 18, 2018 | Mercati Esteri, Mercato interno e comunitario, Spedizioni Internazionali

Il 2017 è stato un anno molto positivo per quanto riguarda l’export e si è concluso nel migliore dei modi: nei primi nove mesi del 2017 si sono raggiunti i 331 miliardi e nel 2020 ci si aspetta di toccare i 490 miliardi. Non sarà una passeggiata arrivarci, ma sostanzialmente l’incremento sarà più alto dove oggi è più bassa la quota del nostro export. Nel Paesi target, individuati da SACE, società che sostiene le imprese italiane nel loro processo di crescita e internazionalizzazione e che le guida nella scelta dei mercati e nella gestione dei rischi connessi all’operatività, si stanno verificando delle trasformazioni significative, dettate soprattutto nei mercati emergenti da cambiamenti nei comportamenti d’acquisto (impatto sui beni di consumo) e da cambiamenti industriali che privilegiano l’innovazione tecnologica alla mera capacità produttiva (impatto sui beni di investimento).

Ora tocca al 2018 che per fare una scelta più sicura e conservativa, bisogna affidarsi alla Germania, Francia e Stati Uniti. Non sono da escludere Spagna, Polonia e Repubblica Ceca, le quali hanno visto un incremento importante sia nel 2016, sia nei primi nove mesi del 2017.

Uscendo dalla “comfort zone”, troviamo l’enorme mercato della Cina, Russia ed Emirati Arabi. Per una scommessa rischiosa invece, gli esportatori potrebbero puntare su Indonesia, Messico e Ghana.

Non sono da escludere anche altri Paesi definiti poi di “belle speranze” come l’India, il Sudafrica, il Qatar e il Perù. Inoltre, il tandem governo-Ice, in attesa delle elezioni e del cambio di esecutivo, ha programmato missioni in piazze come Brasile, Giappone, Marocco, Tunisia e Kenya. Nel complesso, l’azione promozionale pubblica conterà nel triennio 2018-2020 su 230 milioni del Piano straordinario made in Italy inseriti nell’ultima manovra. Le iniziative guarderanno ai mercati in base ad analisi precise.

Per quanto riguardano i beni tecnologici, l’Italia è ben posizionata e in questo campo si consolida l’incremento di mercati vicini a noi, come Germania e Polonia e continua lo sviluppo delle nuove piattaforme produttive da intercettare come Indonesia, Vietnam e Cina.

Per chi produce beni di investimento e beni strumentali, i mercati più di frontiera sono una grande opportunità, mentre per i beni di consumo esistono quote alte nei presidi tradizionali, ma ancora basse nel Paesi più dinamici, a grande potenziale demografico e sempre più propensi all’e-commerce (Cina, Indonesia, Vietnam, Filippine, Malesia, Messico).

SCS Venturini offre servizi di spedizione import/export da e per tutto il mondo. In particolar modo: Cina e Far East (Korea, Giappone, Taiwan); Indonesia; India; Brasile; Medio Oriente; Nord e Sud America; Eupora.

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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