EXPORT ITALIANO IN GIAPPONE

da | Ott 2, 2017 | Giappone, Mercati Esteri

Continua la serie di articoli monotematici sul Giappone, un paese che abbiamo visto essere caratterizzato da una forte economia: 127,5 milioni di abitanti, 3° economia al mondo dopo USA e Cina, capacità di spesa tra le più elevate del mondo, il Giappone investe una quota pari a circa il 3,5% del proprio PIL in ricerca e sviluppo, e notevole solidità dal punto di vista politico ed economico.

Come si relaziona l’Italia a questo paese? Nel 2016 l’Italia ha esportato in Giappone 6 miliardi di euro (+9,6% e la previsione per il 2017 è del +4,9%), divenendo il 15° mercato di destinazione dell’export italiano con una previsione di crescita di 1,8 miliardi nel 2020 (SACE).

Anche sul piano import, i dati testimoniano un interesse reciproco Italia/Giappone: l’Italia ha importato €4,0 mld di merce dal Giappone, un aumento del +28,7% rispetto al 2015.

Secondo SACE, i nostri vicini europei sono anche i nostri principali competitor nel mercato dell’export in Giappone, rispettivamente con quote del 1,7% (Francia), 3,6% (Germania), e 0,6% (Spagna). L’Italia invece detiene 1,4% con la seguente distribuzione per settore: tessile e abbigliamento (20%), meccanica strumentale (14%), altri consumi (14%), chimica (13%), mezzi di trasporto (12%), Alimentari e bevande (10%) e altro (17%).

Un concetto chiave di interpretazione dei dati, ma anche più in generale del rapporto tra Italia e Giappone, è che nonostante le differenze geografiche e culturali, sono paesi che hanno molte similitudini e quindi condividono problematiche comuni, come la carenza di materie prime e il rapido invecchiamento della popolazione. Pertanto il Paese del Sol Levante costituisce per l’Italia un partner essenziale e strategico nel processo di rilancio dei propri settori avanzati di ricerca e tecnologia, come dimostrato dai dati sulle quote di settore.

Settori quali le energie rinnovabili, le biotecnologie, le nanotecnologie, la farmaceutica, la robotica e la domotica, rappresentano un’importante opportunità per incentivare la collaborazione, lo scambio e il commercio tra i due paesi. Inoltre, la comune necessità di far fronte al tasso di invecchiamento della popolazione e la caratteristica giapponese di essere un mercato che anticipa e a volte determina i trend, aprono indubbi margini di sviluppo delle potenzialità di cooperazione commerciale e industriale anche nei paesi limitrofi con enormi potenzialità come la Cina.

Insomma le prospettive tra Italia e Giappone sembrano rosee: oltre ai mercati già consolidati, i principali settori di opportunità per le PMI nostrane sono elettronica, gioielli e alta moda, apparecchi elettrici, meccanica strumentale, mezzi di trasporto e arredamento.

Inoltre, il recente accordo di massima ottenuto sull’EPA potrebbe aprire margini di business davvero molto interessanti per le nostre PMI che puntano decise sul Sol Levante.

Consulta le ultime statistiche sui principali prodotti esportati ed importati tra Italia e Giappone 

Valeria Cipolletti è una consulente vendite di prodotti Made in Italy per il mercato globale, specializzata nella costruzione e gestione di progetti export e di internazionalizzazione. Ha vissuto e lavorato in Giappone e in Germania e parla fluentemente Giapponese e Inglese.

 

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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