EXPORT: L’ITALIA OTTIENE BUONI RISULTATI

da | Ago 23, 2017 | Mercati Esteri, Spedizioni Internazionali

Le vendite oltreconfine per l’Italia hanno avuto nei primi sei mesi dell’anno un grande miglioramento e pregresso dell’8% e, paragonato alle performance delle migliori economie continentali, assumono un valore superiore. Così l’Italia si trova due punti davanti alla Germania anche se, parlando di prodotto interno lordo, i risultati italiani sono ancora al di sotto del livello degli altri competitor.

Per quanto riguarda i mercati più remoti, l’italia ottiene risultati superiori alla media, mentre nel dato globale riesce a fare meglio dei principali esportatori continentali, con Berlino che limita i progressi dei primi sei mesi al 6% (a giugno la crescita annua è stata di appena lo 0,7%) e per Parigi il progresso è di soli quattro punti.

Nei maggiori mercati di sbocco extra-Ue continuano ad essere superiori alla media le nostre performance, che ad esempio rispetto agli Usa il nostro export semestrale è stato del 9,9% e per la Cina si è ottenuto +18,8%. Il totale pregresso dei primi sei mesi per il nostro export è pari a 16,5 miliardi di euro e, proiettando per l’intero anno il trend del periodo gennaio-giugno, gli incassi di dicembre potrebbero superare i 450 miliardi di euro.

Facendo il confronto con i big europei bisogna dire che il cambiamento di clima internazionale è evidente dando uno sguardo alla lista dei paesi “in rosso” nel 2017 e nel 2016. Nel 2016 nella lista in rosso erano finite 110 nazioni, quasi la metà in termini numerici, tra cui mercati di sbocco per nulla marginali per i nostri prodotti come Cina, Russia, Brasile e India.

Gli acquisti del Made in Italy crescono nel semestre di 2,6 miliardi di euro e il singolo contributo positivo più ampio in termini assoluti arriva dagli Stati Uniti, maggiore mercato di sbocco extra-Ue sia per l’Italia che per l’intera Europa, dove gli acquisti di prodotti italiani crescono di 1,8 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2016. Non è così diverso il risultato in Cina, la quale raggiunge un miglioramento del 28,4% che tradotto sarebbe 1,44 miliardi di incassi aggiuntivi per le nostre imprese.

Il settore automobilistico occupa ormai da tempo una posizione vertice tra le aree in maggior progresso, infatti tra gennaio e giugno l’export di vetture cresce del 19,8%. Progressi anche in Cina dove le vendite del periodo sono quadruplicate (valore assoluto superiore a 850 milioni di euro) e in Russia, che si presenta con un +69% e Stati Uniti (+21,5%), che con 2,2 miliardi di acquisti tra gennaio e giugno si consolida come primo mercato estero di sbocco per le vetture made in Italy.

Altri dati interessanti sono quelli relativi alle importazioni, in crescita a doppia cifra, dove infatti gli acquisti del semestre sono in aumento sia per i beni di consumo (+3,3 miliardi) che per i beni strumentali (+4,3 miliardi).

Daniele Paolini

Daniele Paolini

Reparto Consulenza

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