L’Unione europea, visto l’aumento delle tensioni commerciali e una lenta risposta da parte del sistema multilaterale, sta ricorrendo a provvedimenti urgenti. L’UE sferra pertanto una controffensiva verso tutti i paesi terzi che non hanno rispettato le norme internazionali e/o bilaterali e che hanno creato un danno alle imprese e ai consumatori europei.

Il 13 febbraio 2021, con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Ue in merito le dispute commerciali, più precisamente la sua versione aggiornata “Regolamento relativo all’esercizio dei diritti dell’UE per l’applicazione e il rispetto delle norme commerciali internazionali”, l’Ue potrà adottare severe contromisure nelle controversie commerciali.

Fino ad oggi, secondo il vecchio Regolamento, l’Ue era costretta a reagire solo in un secondo momento, ovvero dopo che la controversia era passata attraverso tutte le procedure del WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio). I paesi terzi riuscivano così a sottrarsi ai propri obblighi e a sfuggire a una decisione vincolante, appellandosi ad una relazione del panel.

Grazie alla nuova versione del Regolamento, l’Ue potrà muoversi subito a seguito di una sentenza di primo grado del WTO. Questo nuovo meccanismo verrà attribuito anche alle disposizioni sulla risoluzione delle controversie previste negli accordi commerciali regionali o bilaterali di cui l’Ue fa parte.

In sostanza, le nuove regole introducono le seguenti modifiche:

  1. autorizzano l’Ue ad agire per proteggere i suoi interessi commerciali nell’Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e negli accordi bilaterali quando una controversia commerciale è bloccata nonostante lo sforzo in buona fede dell’Ue di seguire le procedure di risoluzione delle controversie;
  2. ampliano la portata del regolamento e delle possibili contromisure di politica commerciale ai servizi e a certi aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (Dpi, il regolamento in precedenza consentiva solo contromisure nelle merci).

Inoltre, è stato concordato anche un nuovo meccanismo anti-coercizione al fine di contrastare le misure coercitive adottate da un paese terzo che viola il diritto internazionale.

La proposta sul nuovo meccanismo sarà presentata dalla Commissione entro la fine del 2021.

Il Commissario UE al commercio Valdis Dombrovskis ha dichiarato: «L’Unione europea deve essere in grado di difendersi dalle pratiche commerciali sleali. Queste nuove regole ci aiuteranno a proteggerci da coloro che cercano di trarre vantaggio dalla nostra apertura. Continuiamo a lavorare per la nostra prima opzione, che prevede un regolamento multilaterale riformato e ben funzionante, basato su un sistema efficace di risoluzione delle controversie. Ma nel frattempo non possiamo permetterci di restare indifesi. Queste misure ci consentono di rispondere in modo risoluto e assertivo».

Fonte: Confetra