REGOLAMENTAZIONE PER IMPORT-EXPORT DEL FOOD CON LA CINA

by | Mar 3, 2016 | Food&Beverage, Foreign Markets, Chinese Market

La regolamentazione più severa per l’import-export del food in Cina prende il via dal porto di Shanghai, il maggiore per l’approdo di merci. Merci che in gran parte si deteriorano a causa dell’inefficiente catena del freddo e per lacune di vario tipo nei metodi di conservazione e di trasporto. Il sistema di ispezione e approvazione adottato da Shanghai nel dicembre 2014, un tempo limite fissato in 10 giorni, è stato in realtà approvato da tutti gli altri porti cinesi. Ad esempio, dall’aeroporto di Shanghai il latte indirizzato ai supermercati viene immesso in libera circolazione in 22 giorni, e ancor più rapida è la procedura creata appositamente per il food classificato come “non autorizzato” che arriva via mare. Il sistema di ispezioni a campione, inoltre, sta dando buoni risultati.

Questi ed altri provvedimenti delineano un quadro variamente articolato che le aziende, soprattutto quelle esportatrici di food, devono conoscere se puntano al mercato cinese. Occorre tuttavia tenere conto che si tratta di nuove norme finalizzate a velocizzare gli arrivi e a certificarne la qualità. Utili informazioni per capire il sistema Shanghai possono essere reperite sui siti http:ire.eciq.cn e www.shianwang.net

Va da se che anche impiantare un’azienda agroalimentare, soprattutto se di medie dimensioni, in Cina è un’operazione per nulla semplice. Ne sanno qualcosa Ferrero, che in un tempo anche relativamente breve di due anni ha installato nei pressi di Hangzhou una fabbrica modello, e Cremonini, che deve far fronte a non pochi vincoli per l’ingresso di carne bovina in Cina.

Solo in funzione della sua vastità, la Cina potrebbe sembrare un mercato sicuramente e facilmente appetibile. In realtà è proprio l’estensione uno dei terreni più ostici su cui è facile scivolare. Quando si punta alla Cina è fondamentale scegliere quale consumatore si vuole raggiungere e in che modo: esiste la fascia di consumatori medio-bassa, verso la quale la commercializzazione deve essere molto aggressiva, mentre per il target di alto livello vanno studiati particolari eventi di promozione. Senza contare la logistica, gli aspetti distributivi in loco, quelli legali, il marketing, la pubblicità, il feedback.

La SCS Venturini può aiutarti a capire se il mercato Cinese può o meno essere di interesse ai tuoi prodotti ed analizzare le principali aree di interesse nonché l’eventuale concorrenza e pianificare in maniera strategica le attività da intraprendere investire al meglio tempo e risorse. Il nostro team è a tua disposizione per un primo check-up gratuito.

Stefano De Angelis

Stefano De Angelis

Cina

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