In Russia, il Paese tradizionalmente “devoto” al tè, si diffonde la cultura del caffè e i consumi aumentano di anno in anno – Il mercato russo di caffè in grani è controllato per oltre un terzo dai produttori vietnamiti – Molto importante il ruolo dell’Italia: in Russia sono presenti molti marchi italiani, ma il caffè firmato Lavazza rappresenta il 5,3% del volume totale di caffè importato in Russia nel 2018.

Nel 2018, gli importatori russi hanno acquistato 185.200 tonnellate di caffè in grani di tutti i tipi (verde e torrefatto) per un totale di 500,9 milioni di dollari.

L’anno scorso la Russia ha importato caffè da 63 paesi del mondo. Al primo posto tra i fornitori c’è il Vietnam, che controlla il 35% delle forniture di caffè alla Russia.

Tra le regioni russe, quella di Leningrado (il territorio intorno a San Pietroburgo ha conservato il nome sovietico a differenza del capoluogo, N.d.R.) è stata leader in termini di importazioni.

Ciò è dovuto al fatto che la maggior parte delle consegne di caffè viene effettuata  attraverso  il  porto  marittimo  di  San  Pietroburgo  (il  golfo  Finskij  del  Mare Baltico).

La struttura delle importazioni di caffè nel 2018 è stata la seguente: il caffè torrefatto in grani ha rappresentato il  23%  del  totale  delle  importazioni  mentre  il  caffè  verde  il  restante  77%.

Per quanto riguarda l’andamento dei prezzi delle forniture di caffè verde in Russia, nel 2018 il prezzo medio più basso per un chilogrammo di caffè (2,1 dollari) è stato registrato nel bimestre settembre-ottobre, mentre il picco dei prezzi è stato registrato nel periodo gennaio-marzo, quando il prezzo medio per chilogrammo ha raggiunto quota 2,51 dollari.

La situazione dei prezzi del caffè torrefatto è più o meno simile, ma con un ritardo di un mese.

Infatti, il prezzo medio per chilogrammo ha raggiunto il picco nel periodo febbraio-aprile eguagliando 7,45 dollari.

Le offerte più favorevoli sul mercato del caffè sono state registrate nel mese di novembre, quando il prezzo medio per chilogrammo di chicchi di caffè torrefatto era pari a 6,42 dollari.

Per quanto riguarda gli esportatori, il gruppo vietnamita Intimex, che nel 2018 ha fornito il 5% dei suoi chicchi di caffè alla Russia, è al primo posto su 1.305 società estere.

Inoltre, la metà delle prime 10 società in termini di fornitura di caffè in Russia provengono dal Vietnam, tra cui Tin Nghia Corporation (Timexcorp), Mascopex e altri.

Oltre il 99% delle forniture dal Vietnam è rappresentata dal caffè verde.

Il Brasile si trova al secondo posto in termini di esportazioni in Russia. La quota del Brasile sul mercato russo è molto inferiore a quella del Vietnam e ammonta al 16%.

Tuttavia, il maggiore fornitore brasiliano, Olam Agricola Ltda, controlla una quota del 4,6% delle importazioni di caffè in grani in Russia.

Terra Forte Exportacao & Importacao De Cafe Ltda, secondo maggiore esportatore brasiliano di caffè verso la Russia (in termini monetari), ha venduto il proprio caffè per 13 milioni di dollari, pari al 2,6% delle importazioni totali in Russia.

La struttura delle importazioni di caffè brasiliano è simile, per  tipo, alle forniture provenienti dal Vietnam.

Il terzo posto, nell’importazione russa, è diviso fra tre paesi: Italia, Germania e Lituania, ciascuno dei quali ha conquistato il 6% del mercato.

È da notare che il maggior produttore che fornisce caffè alla Russia dall’estero si trova in Italia.

Si tratta di Luigi Lavazza S.p.A.

Il caffè di questo celebre produttore italiano ha rappresentato il 5,3% del volume totale di caffè importato in Russia nel 2018

L’azienda produce infatti caffè torrefatto, particolarmente apprezzato dai consumatori russi.

Il caffè macinato Lavazza si trova in quasi tutti i negozi di alimentari e i supermercati in Russia.

Oltre a Lavazza, tra i principali fornitori italiani che esportano principalmente caffè torrefatto in Russia possono essere individuati Vendomat Spa, Ekaf – Industria Nazionale Del Caffe S.p.a. ed altri.

La Germania è rappresentata sul mercato russo da piccoli fornitori, tra cui Benecke Coffee GmbH & Co KG., J. Mueller Weser GmbH & Co KG., Melrise International Ltd., Melrise International Ltd.

Mueller Weser GmbH & Co KG. Dalla Germania provengono sia caffè verde sia caffè torrefat- to.

Il caffè verde arriva in Germania da altri paesi ed è rivenduto in Russia da aziende tedesche, mentre il caffè torrefatto è prodotto principalmente in Germania.

La Lituania riesporta caffè in Russia.

Da questo paese si importa principalmente caffè torrefatto, la cui quota è stata del 94,3%.

Le principali aziende che forniscono caffè dalla Lituania alla Russia sono UAB Terminal LT, UAB Tranzito Paslaugu Centras, Custodio s.r.o. ed altre.

Tra i fornitori di  caffè  alla  Lituania  si  trovano  perlopiù  aziende   italiane,   tra  cui  Luigi  Lavazza  S.p.a.

Tra le regioni russe, si registrano tre leader assoluti: la regione di Leningrado (155,6 milioni di dol- lari), Mosca (153,8 milioni di dollari) e il Territorio di Krasnodar (115,1 milioni di dollari).

Queste regioni nel 2018 hanno controllato l’84,8% delle importazioni totali di caffè in Russia.

Seguono la regione di Tver (26,7 milioni di dollari), la città di San Pietroburgo (24,3 milioni di dollari) e la re- gione  di  Vladimir  (12,8  milioni  di  dollari),  che   controllano  il  12,7%   delle  importazioni.

Ciò è dovuto al fatto che le importazioni in Russia di caffè in grani sono rappresentate principal- mente da caffè verde, e gli impianti di torrefazione e confezionamento sono situati principalmente nelle regioni di Leningrado e Mosca, oltre che nella regione di Krasnodar.

Il caffè torrefatto viene poi spedito nelle altre regioni del paese.

Nel 2018, più di 450 aziende russe hanno importato caffè in grani.

Nestlé Kuban è il leader (23% delle importazioni di chicchi di caffè in Russia).

Seguono Jacobs Douwe Egberts Rus, che impor- ta il 19% dei chicchi di caffè, Orimi Trade, Paulig Rus, Rusimport e KLD Coffee Importers.

 

Fonte: Russia 24 – Notiziario dell’AICE