Via libera dal Parlamento europeo all’accordo di libero scambio commerciale Ue-Vietnam. L’accordo eliminerà il 99% dei dazi doganali tra le due parti nei prossimi dieci anni.

Il 12 febbraio il Parlamento Europeo ha dato il via libera all’Accordo di Libero Scambio UE-Vietnam, firmato nel giugno 2019 e la cui entrata in vigore è prevista per la prossima estate. Era definito «l’accordo più moderno e ambizioso mai concluso tra l’UE e un paese in via di sviluppo», che ha però finalmente ottenuto il sostegno del Parlamento.

Per questo motivo è un importante traguardo raggiunto, soprattutto perché il Vietnam, dopo Singapore, è il secondo partner commerciale dell’UE nell’ambito dell’ASEAN (Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico), il quale raggiunge per scambi di merce un valore di quasi 50 miliardi di euro l’anno (secondo dati del 2018). Potrebbe inoltre portare a un futuro accordo di commercio e investimenti multilaterale.

L’accordo eliminerà gradualmente tutti i dazi doganali oggi esistenti tra le due parti nei prossimi dieci anni, anche sui principali prodotti europei di esportazione verso il Vietnam.

Per alcune categorie di merci, i dazi verranno immediatamente soppressi all’entrata in vigore dell’accordo:

  • il 65% dei beni esportati dall’UE in Vietnam, tra cui automotive, prodotti farmaceutici e chimici, vino, carne di pollo e maiale;
  • il 71% delle esportazioni del Vietnam verso l’UE. Tuttavia, rimarranno limitazioni sull’import di prodotti agricoli “sensibili”, quali riso, aglio e uova, mentre il Vietnam si impegna inoltre a riconoscere e tutelare 169 indicazioni geografiche tipiche europee (tra le quali anche il nostro Parmigiano Reggiano).

Inoltre, l’accordo è uno strumento per proteggere l’ambiente e sostenere il progresso sociale in Vietnam, compresi i diritti dei lavoratori. Il testo impegna infatti il Vietnam ad applicare l’accordo di Parigi e ad approvare definitivamente due progetti di legge sull’abolizione del lavoro forzato e sulla libertà di associazione, rispettivamente entro il 2020 e il 2023. L’accordo commerciale prevede, infine, una clausola di sospensione in caso di violazione dei diritti umani.

I deputati hanno dato il loro consenso all’accordo di libero scambio con 401 voti, 192 voti contrari e 40 astensioni. Finora, l’accordo di Libero Scambio è il trattato più completo mai stipulato tra l’Unione Europea e un Paese in Via di Sviluppo.

Per il Parlamento, l’accordo è «un forte messaggio a favore di un commercio libero, equo e reciproco, in un periodo segnato da crescenti tendenze protezionistiche e da importanti sfide per il commercio multilaterale basato su norme».

Il Commissario al Commercio UE, Phil Hogan, ha dichiarato: «L’intesa ha un enorme potenziale economico, comporta vantaggi per i consumatori, i lavoratori, gli agricoltori e le imprese».  Secondo le previsioni UE, infatti, grazie all’accordo di libero scambio appena siglato, le esportazioni dal Vietnam verso l’UE dovrebbero crescere di 15 miliardi di euro all’anno, mentre le esportazioni dell’UE verso il Vietnam dovrebbero aumentare di 8,3 miliardi di euro all’anno.

Il Vietnam gode di una stretta e importante relazione commerciale con l’Italia, la quale si è rafforzata a partire dal 2010 e continua a potenziarsi. Nei primi tre mesi del 2019 infatti, il Vietnam si è guadagnato il primato in termini di crescita percentuale delle importazioni, con un +78%.  Grazie all’intesa stipulata in sede europea, è possibile che i rapporti commerciali tra Italia e Vietnam ne trarranno benefici.