Il nuovo portale unico per l’internazionalizzazione, export.gov.it, sarà online dal 18 settembre e sarà disponibile per tutte le imprese con strumenti innovativi. Lo ha affermato il Ministro degli Esteri Luigi di Maio nel suo intervento alla tappa romana del roadshow del Patto per l’Export.

La quinta tappa del Roadshow del “Patto per l’export” è stata organizzata dalla Farnesina in collaborazione con Ice-Agenzia, Sace, Simest, Conferenza delle Regioni e UnionCamere.

La Farnesina ha firmato il Patto per l’Export, un accordo con enti, regioni, associazioni di categoria e amministrazioni per rilanciare il Made in Italy nel mondo dopo la crisi sanitaria. Si tratta di un elemento chiave della nuova strategia per l’internazionalizzazione del sistema produttivo italiano.

All’incontro a Roma era presente anche il premier Giuseppe Conte, il quale ha ricordato che le esportazioni sono state l’unica componente del PIL a crescere ininterrottamente dal 2010 fino ad oggi, dando un contributo fondamentale alla crescita dell’intero Paese. Nel 2019 infatti l’export ha superato la cifra record di 475 miliardi di euro, con un saldo attivo della bilancia commerciale che ha sfiorato i 53 miliardi di euro. Afferma Conte: «Il merito principale di questi risultati è naturalmente dei nostri imprenditori».

Cosa prevede il nuovo portale unico per l’internazionalizzazione?

Il nuovo portale raccoglierà in un unico sito tutti i servizi e gli strumenti messi a disposizione dai soggetti che si occupano di internazionalizzazione. Le informazioni verranno razionalizzate e ottimizzate e le aziende che vogliono esportare avranno degli incentivi diretti, soprattutto in questo momento caratterizzato dalla crisi.

Le imprese potranno orientarsi sul sito tra i servizi e gli strumenti messi a disposizione dal MAECI (Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale), dall’ICE e da SACE-SIMEST. Sul sito saranno inoltre presenti le informazioni che riguardano le Regioni, le quali stanziano annualmente, tra bilancio regionale e fondi europei, una parte rilevante delle risorse a sostegno dell’internazionalizzazione.

Di Maio ha spiegato che si tratta di “uno strumento utile per le aziende” e aggiunge che per il Patto per l’export sono stati stanziati due miliardi di euro. L’Italia, commenta Di Maio “ha bisogno di collaborazione internazionale e non di guerre commerciali.

Il Ministero degli affari esteri prevede che a dicembre ci sia un “affinamento delle funzioni del portale con l’inserimento di nuovi contenuti e la creazione di un desk digitale di assistenza”, mentre la Farnesina, sempre per il mese di dicembre, prevede “l’impiego di soluzioni di intelligenza artificiale” e il rafforzamento della “capacità di risposta del portale anche in termini di business matching”.

Il presidente di Unioncamere e Confcommercio, Carlo Sangalli afferma: «Oggi più che mai è importante lavorare insieme per il Made in Italy ed è quantomai necessario questo Patto per l’export».