Secondo gli ultimi dati del National Bureau of Statistics of China (http://www.stats.gov.cn/english/), la Repubblica Popolare Cinese conta circa 1 miliardo 352 milioni di abitanti, quasi quattro volte gli Stati Uniti e tre volte l’Unione Europea. Questi dati non sono sufficienti per comprendere la sua sovranità e capacitarsi che questo Paese ha il mercato più complesso del mondo.

Come fanno le nostre PMI a capire e/o scegliere a quale dei tanti mercati della Cina con offerte e opportunità migliori affidarsi?

  1. Valutare le opportunità del piano quinquennale

Bisogna sapere che dal 1957, ogni cinque anni il Partito Comunista Cinese definisce un piano quinquennale, ovvero un piano che stabilisce gli obiettivi di crescita economica, identifica le aree promettenti per gli investimenti e indica i settori verso cui concentrare l’afflusso di risorse.

Il governo comunista fondato da Mao implementò il primo piano quinquennale nel 1953, grazie anche alla consulenza e l’assistenza tecnica di consiglieri sovietici. In quella data si vide il primo vero intento di ammodernamento: Mao volle trasformare la Cina da un’economia prettamente agraria ad una vera e propria potenza industriale.Possiamo fare tavoli e sedie, tazze e teiere, sappiamo coltivare il grano e trasformarlo in farina” disse Mao “ma non sappiamo fare neanche un’automobile, un aereo, un carro armato o un trattore”.

Il 13° piano quinquennale (http://www.china-un.org/eng/zt/China123456/) attraversa il peridio 2016-2020 ed è stato definito dai leader politici per guidare lo sviluppo sociale, politico ed economico della Cina nei prossimi anni. Inoltre, il piano quinquennale agglomera il progetto “Made in China 2025”, un piano strategico nazionale cinese che mira a riorganizzare il sistema industriale cinese con il dichiarato obiettivo, attraverso un lungo processo articolato in tre fasi che terminerà nel 2049, al fine di rendere la Cina il paese leader nel settore dell’alta tecnologia a livello internazionale. 

Tale progetto individua e sceglie 10 industrie strategiche e definisce i progetti pilota da sviluppare per ogni provincia cinese.

  • Studia le province e le città

Le città che hanno aperto le porte alle aziende europee sono le città principali come Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen. Ora, proprio perché queste città sono piene di concorrenti, non bisogna soffermarsi solo su di esse. Infatti, città di secondo o terzo livello, possono essere piene di opportunità da sfruttare.

In Cina ci sono 160 città che superano il milione di abitanti, divise in 23 province, 5 regioni autonome, 4 municipalità e 2 regioni amministrative speciali. Le città sono raggruppate in clusters (gruppi), una ventina circa, e ognuno è paragonabile per dimensioni ad un Paese europeo.

E’ necessario quindi dover studiare la Cina, soprattutto le sue province e città per capire il mercato più adatto alle vostre aziende. Una risorsa utile è il sito cinese Invest in China (www.fdi.gov.cn), che offre profili dettagliati di tutte le province e le città con le relative opportunità di investimento.

Le città come Pechino, Shanghai, Guangzhou e Shenzhen, considerate di primo livello, sono i mercati principali per il made in Italy di lusso nel settore del vino e della moda; per l’industria tessile il mercato principale si trova nei distretti del Guangdong e dello Jiangsu e così molte altre.

Punti chiave per poter scegliere il mercato più adatto:

 1.    Le dimensioni e i trend del mercato per il tuo tipo di prodotti, e la presenza di clienti e concorrenti

2.    Le infrastrutture logistiche, per far arrivare, stoccare e distribuire i prodotti

3.    La disponibilità e il costo delle risorse materiali e umane, soprattutto nel caso tu voglia insediarti localmente

4.    La facilità burocratica e la disponibilità di servizi di assistenza pubblica e privata, che possono variare significativamente da città a città

5.    Gli incentivi e le agevolazioni fiscali per gli investimenti stranieri, particolarmente significativi per le produzioni high-tech e nelle province dell’ovest e del nord

Seguendo questi punti fondamentali, la situazione diventa più chiara e realizzabile. Ovviamente sarà indispensabile fare diverse visite in loco.

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