L’Italia si sta muovendo ancora a piccoli passi, ma in Europa i collegamenti ferroviari con la Cina sono la quotidianità.

Nel 2018, secondi i dati forniti dall’Ufficio del gruppo per la promozione della Belt and Road Initiative, il valore delle merci trasportate via ferrovia fra Cina e Europa è aumentato del 106% rispetto al 2017, arrivando a toccare i 33 miliardi di dollari.

Questi risultati sono stati confermati anche nel primo trimestre del 2019, con il valore delle merci trasportate che ha raggiunto il 56,6% e il volume del 95%.

Si parla di un successo proclamato dagli stessi promotori della Bri, i quali devono tener testa agli attacchi all’iniziativa arrivati nelle ultime settimane dagli Stati Uniti e dall’Unione Europea. Invece, un portavoce dell’amministrazione di Donald Trump ha chiesto all’Italia di «non legittimare la vanità cinese» e Federica Mogherini, Responsabile per la politica estera europea, ha ricordato che la Cina per l’Unione è sia un partner, sia un concorrente strategico.

Il portavoce dell’Ufficio promozione della Bri, Xiao Weming, ha affermato all’agenzia “Xinhua”, che dal primo treno del 2011 a oggi sono avvenuti 14.691 viaggi della merce via treno.

L’Italia, rispetto ad altri Paesi europei, è purtroppo ancora indietro in questo business: il viaggio via treno inaugurato a Mortara, non ha avuto più seguito. L’ultimo viaggio risale a luglio del 2018. Si è infatti preferito inviare i container facendo tappa in Germania, dove sono transitati 400 container prodotti dagli scambi fra mercato cinese e mercato italiano.

Recentemente, fra gennaio e febbraio, è avvenuto il servizio regolare da Melzo al terminal cinese di Chengdu e adesso si aspetta un bilancio per capire se la linea ferroviaria diretta Italia-Cina è conveniente sotto l’aspetto economico. Altrimenti, si continuerà a fare sponda sulla Germania.

A trarre profitto dai collegamenti con la Cina è stata sia la Deutsche Bahn, ma soprattutto la compagnia Utlc Era, comproprietà russo-kazako-bielorussa. I treni della compagnia nel primo trimestre del 2019 hanno trasportato 62.622 fra Cina e Europa e viceversa, con un aumento del 54% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Nello specifico, sono stati trasportati 35.536 teu dalla Cina all’Europa (+44 per cento) e 27.086 teu dall’Europa alla Cina (+69 per cento).

Le esportazioni di merce europea verso la Cina stanno di gran lunga crescendo, rispetto a quelle della Cina verso l’Europa, basti pensare che nel primo trimestre del 2018, Utlc Era aveva movimentato 40.700 teu, con un aumento del 33% rispetto allo stesso periodo del 2017.

La SCS Venturini Srl, tra le varie tipologie di trasporto offerte attualmente, in import ed export, da e per tutto il mondo, ha introdotto un NUOVO servizio VIA TRENO (LCL – FCL) da e per la Cina; in import arrivo in Europa in circa 14gg (10.450 km).